Segnali di vita, anche se non ancora di vera e propria prosperità. In Italia il mercato auto apre il 2026 con 141.980 immatricolazioni, pari a un incremento del +6,2% rispetto a gennaio 2025.
Un segnale incoraggiante, tuttavia il confronto con il pre-Covid è di segno opposto: -14,1% rispetto a gennaio 2019.
Anche per l'intero 2026, Unrae invita alla prudenza e pronostica un volume di 1.540.000 immatricolazioni, in lieve aumento (+0,9%) sul 2025, con un recupero limitato a circa 14.000 unità.
Per il biennio 2027-2028, infine, l’associazione delle Case estere stima un mercato ancora sotto 1,6 milioni.
Per canale di vendita
Gennaio evidenza innanzitutto una flessione dei privati (-3,8%), che porta la quota in calo di 6,1 punti, al 56,9% del totale.
Le autoimmatricolazioni segnano invece un forte incremento a doppia cifra (+29,2%).
Il noleggio a lungo termine registra un tasso di crescita, ma inferiore al mercato (+3,2%). i
Il noleggio a breve termine segna invece un fortissimo incremento (+188,0%).
In flessione, infine, le società (-3,5%).
Per alimentazione
A gennaio il motore a benzina cede un quarto dei volumi (-25,4%) e perde 8,0 punti di quota, scendendo al 18,7%.
Il Diesel (-16,6%) scende di 2 punti, al 7,3% di share.
Il Gpl perde un terzo dei volumi (-32,8%), scendendo al 6,5% di share.
Le ibride non ricaricabili (+23,7%) guadagnano 7,2 punti, salendo al 52,1% di quota.
Le ibride plug-in si confermano dinamiche (+152,0%) e salgono all’8,7%.
Quanto alle auto 100% elettriche, crescita del +40,6% su gennaio 2025 e quota di mercato ora al 6,6%.



