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Transformers: i Supereroi della GM


Avatar Redazionale , il 28/06/07

14 anni fa - Camaro e Hummer salvano la Terra

Chevrolet Camaro, Hummer H2, Pontiac Solstice e tante altre auto americane per la versione cinematografica di un mito dell'animazione giapponese anni Ottanta. Un film di azione con più carrozzerie che curve.

REMAKE Gli italiani saranno i primi a vederlo con settimane di anticipo sugli altri europei e sugli americani. Transformers, uscito oggi nelle sale nazionali, fa sorridere con nostalgia la generazione tra i 20 e i 30 anni che non ha dimenticato la serie animata, e rilancia in versione americana gli uomini-macchina che hanno fatto sognare chi è nato a cavallo tra gli anni di piombo e gli anni dello yuppismo.

LEGAME UOMO - MACCHINA
Oggi come allora, i protagonisti del film non sono solo robot, ma soprattutto macchine.Auto in movimento, in azione, con acrobazie e trasformazioni in volo. Modelli che hanno un'anima e un pensiero, una morale interiore: mica per niente si dividono in buoni e cattivi, in protettori e distruttori. "C'è un legame mistico che unisce l'uomo alla macchina", dichiara un venditore-profeta all'inizio del film: un legame che il passaggio dall'animazione made in Japan alla pellicolona commerciale di Hollywood non poteva che trasferire dalle auto di allora alle automobili americane.

BORN IN THE USA Siamo in piena autarchia automobilistica per tutti i personaggi principali: l'intoccabile capo dei buoni, il camion 18 Wheeler Prime Optimus, noto al pubblico italiano come Commander, era già un modello americano, sospiro di sollievo per la produzione. Ma sostituire il simpatico Maggiolino giallo della serie animata non era roba da poco, ci voleva un'altra automobile simbolo: la scelta è caduta così su una Chevrolet Camaro, ovviamente gialla, comprata dall'ignaro protagonista umano a discapito proprio di un maggiolino giallo, fianco a fianco con la Camaro nel parcheggio del concessionario, e solo dopo che il padre gli aveva detto "No, non ti regalo una Porsche".

I BUONI ... Che sia una piccola vendetta del settore automobilistico americano o solo un'inevitabile conseguenza di un product placement sfrenato e ben fatto, in entrambi gli schieramenti vedremo solo modelli yankee. Dalla parte degli Autobot, i robot buoni, combattono anche Jazz, una Pontiac Solstice appassionata di cultura terrestre che ha scelto la sua forma perché è un sinonimo di stile (e se lo dice Jazz...), una GMC Topkick 6500 di nome Ironhide, combattente duro e invincibile, e un Hummer H2, pacifista e addirittura guaritore.

... DA BROCHURE Con queste descrizioni ufficiali dei personaggi siamo oltre il legame mistico e la personalità, sconfiniamo decisamente nella brochure pubblicitaria, con i robot che mettono una pezza sull'immagine negativa della Hummer, che "dentro" si scopre essere una specie di hippie, e ribadiscono le idee positive sulla stilosità della Pontiac Solstice e sulla resistenza del GMC Topkick.

I CATTIVI ... Più assortiti i cattivi che, come qualcuno si ricorderà, vanno sotto il nome di Decepticons. Anche loro mantengono il leader storico, Megatron: nel cartone si trasformava in una potente pistola, ma forse nel film diventerà qualcosa di più spettacolare. I Decepticons possono anche contare su una Saline 5281 Mustang, cioè un'auto della polizia: non sono solo cattivi, sono anche imbroglioni. Seguono un Jet F22, un elicottero da guerra e un robot spia che diventa un lettore CD: il più evidente segno dei tempi, perché il suo equivalente nei cartoni anni '80 era un registratore magnetico con tanto di cassette.

... RICORDANO QUALCUNO Più mezzi da guerra e tecnologia per i cattivi dunque, con immagini di combattimenti tra soldati americani e Decepticons non solo nelle città ma anche in ambienti desertici del Medio Oriente che ricordano gli ultimi anni di guerra in Iraq e Afghanistan e il costante incubo di un attacco nella madrepatria che ha preso gli americani dopo l'11 settembre 2001.

GENERAL ADVERTISING Forse è anche per questo che ci sono tante auto USA, e soprattutto tanta General Motors:la Casa di Detroit non ha esitato a farsi sotto con una campagna promozionale tutta mirata a ex bambini e ragazzini degli anni Ottanta. Spot girati da Michael Bay, regista anche del film, mischiando scene della pellicola e spezzoni pubblicitari. Lo slogan della campagna, "trasforma la tua auto", non sarà un grande esercizio di fantasia ma funziona. Da questa parte dell'Atlantico, la Citroën ci aveva già provato in uno spot con una C4 transformer, ma avere un film alle spalle è tutt'altra cosa.

ANCORA MARZIANI Per quanto riguarda il film, beh, ci sarà sicuramente tanta azione. Con un preambolo legato all'attualità: il Mars Rover 2003, che si è schiantato su Marte, avrebbe in realtà inviato verso la Terra un'unica trasmissione tenuta segreta dal governo americano, dove si intravedeva una gigantesca creatura metallica.

INDIPENDENCE DAY Questa razza di robot mutanti (che provengono dal pianeta Cybertron, ma probabilmente hanno la seconda casa su Marte) attacca la Terra, e per farlo sceglie ovviamente il 4 luglio, festa dell'Indipendenza americana. Scena già vista altrove, e se in genere gli alieni ci attaccano per rubarci l'acqua, onestamente sfugge un po' quale interesse possano avere dei giganti metallici nel nostro pianeta. Forse se la sono presa molto a cuore per quel Rover nel loro giardino marziano: magari il film ci illuminerà.

ACTION MOVIE Gli umani resisteranno all'invasione dei Decepticons potendo contare sull'aiuto degli Autobot, i robot buoni, che difenderanno la nostra razza guidati dal saggio Commander in uno scontro finale con i nemici di sempre. La trama del film non offre molto di più, a parte immagini spettacolari e corse in auto tra gli atti di eroismo degli Autobot e i vili inganni dei Decepticons.

COSA MANCA Molti fan saranno delusi dalla assenza di quasi tutti i personaggi storici del cartone: i robot dinosauro, i Decepticons da cantiere che si combinavano l'uno con l'altro in un superbot e persino l'Autobot donna. Speriamo di ritrovare almeno certe frasi memorabili dei cartoni animati come "ti strapperò le fibre ottiche".


GUARDALI DA VICINO






















Pubblicato da Alberto Grisoni, 28/06/2007
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