La possibile alleanza tra Maserati, Huawei e JAC non è più solo un’indiscrezione. Il costruttore cinese ha riconosciuto ufficialmente di avere avviato colloqui con Stellantis e con il gruppo tecnologico, precisando però che nessun accordo vincolante è stato firmato.
Le ultime novità
La conferma è arrivata con un documento depositato alla Borsa di Shanghai, dopo le forti oscillazioni al rialzo del titolo di JAC, salito del 20% in tre giorni. Nel testo l’azienda ammette di «avere avviato interlocuzioni con Stellantis e Huawei» per «valutare una collaborazione» a tre. Subito dopo frena: «contenuti e forma dell’eventuale collaborazione non sono ancora stati definiti» e «non è stato firmato alcun accordo formale vincolante». L’eventuale avanzamento del progetto resta soggetto a una «significativa incertezza». È il primo passaggio ufficiale di una vicenda emersa all’inizio di settembre con le indiscrezioni su una possibile collaborazione con Huawei e JAC per il rilancio del Tridente, che resta all’interno del gruppo Stellantis.
Due modelli sul tavolo
Secondo le ricostruzioni, il progetto sarebbe già entrato nel merito dei prodotti. Si parla di due nuovi modelli Maserati con tecnologia Huawei: un SUV elettrico di taglia medio-grande e una GT elettrica di grandi dimensioni. A Maextro, il marchio ultra-lusso sviluppato da Huawei insieme a JAC nell’ecosistema Harmony Intelligent Mobility, spetterebbe l’ingegnerizzazione complessiva delle vetture. Huawei metterebbe a disposizione software, elettronica e sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS). Maserati porterebbe in dote marchio, design, posizionamento premium e messa a punto finale.
Scocche cinesi, finiture italiane
Per le vetture destinate ai mercati internazionali si valuta lo schema Skd (semi-knocked down), con auto che arrivano in Italia in forma incompleta. Le scocche verrebbero realizzate a Hefei, in Cina, mentre in Italia si occuperebbero dell’assemblaggio degli interni premium e della calibrazione finale, molto probabilmente nello stabilimento di Cassino. Una soluzione che unirebbe la base industriale cinese a una fase conclusiva italiana, mantenendo una componente manifatturiera e di messa a punto coerente con il posizionamento del marchio.
L’accordo, in ogni caso, è ancora lontano. Fonti dell’industria riferiscono che «non è stata ancora trovata un’intesa complessiva, dalla configurazione al prezzo». Uno dei punti più delicati è il costo della tecnologia Huawei, in particolare del sistema di guida assistita di livello 3. Stellantis lo riterrebbe troppo alto per alcune componenti e starebbe discutendo con Huawei una revisione della configurazione. Sotto esame c’è anche la ripartizione degli investimenti, perché Stellantis non vorrebbe sostenere una quota eccessiva e chiederebbe di cambiare l’impostazione economica.
Tra le ipotesi allo studio c’è una dotazione differenziata. Le versioni vendute in Cina potrebbero avere un sistema di assistenza alla guida più evoluto, mentre quelle per Europa e altri mercati userebbero pacchetti diversi, sia per ragioni di costo sia per adattarsi alle normative locali.
Cosa succede ora
Per Maserati un’intesa significherebbe accedere più in fretta a tecnologie cinesi avanzate e ridurre tempi e costi di sviluppo dei prossimi modelli elettrificati. Il dossier con Huawei e JAC resta comunque un tassello di un piano più ampio. Il rilancio del Tridente sarà presentato all’Investor Day di dicembre a Modena.
FONTE: Milano Finanza
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



