La tua auto ha fatto più strada di quanta ne indichi il contachilometri. Ecco perché
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La tua auto ha fatto più strada di quanta ne indichi il contachilometri. Ecco perché


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51 minuti fa - La tua auto ha fatto più strada di quanta ne indichi il contachilometri: ecco perché

Il contachilometri non misura l'asfalto: calcola la distanza in base ai giri ruota. Pneumatici e usura alterano i chilometri reali
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Se mente il tachimetro, mente pure il contachilometri: è questo in sintesi il motivo per cui la tua auto - come quella di tutti quanti, del resto - ha in realtà camminato più di quanto indichi la strumentazione. Già, ma perché gli strumenti di bordo sbagliano?

Il motivo è che contachilometri e tachimetro della tua auto non misurano la strada: la calcolano. E siccome si tratta di un calcolo matematico basato su parametri preimpostati, bastano piccole variazioni quotidiane per far sì che la distanza reale percorsa non coincida esattamente con quella mostrata sul display. Anzi, molto spesso la tua auto ha percorso un chilometraggio maggiore rispetto a quello che vedi sul quadro strumenti.

Go-kart Pony Car Ferrari 312T4 Gilles Villeneuve replica, il tachimetro con contachilometriGo-kart Pony Car Ferrari 312T4 Gilles Villeneuve replica, il tachimetro con contachilometri

Come calcola la distanza la tua auto

Sia che tu guidi una vettura moderna sia che tu sia al volante di un modello più datato, il principio di funzionamento del contachilometri si basa sulla rotazione. Nei modelli del passato tutto avveniva in maniera meccanica, attraverso ingranaggi e cavi flessibili collegati al cambio. Oggigiorno, invece, il processo è totalmente elettronico. Ma il principio non è cambiato molto.

I computer di bordo sfruttano i sensori di velocità delle ruote (gli stessi usati dai sistemi ABS ed ESP) per contare quanti giri compiono gli pneumatici. Conoscendo la circonferenza teorica della ruota, la centralina moltiplica il numero di rotazioni per la distanza coperta a ogni giro e aggiorna costantemente il dato sul cruscotto.

Si tratta di un sistema completamente autonomo e affidabile, studiato per funzionare in qualsiasi condizione ambientale. Pur al prezzo di qualche piccola approssimazione.

Perché il GPS non c'entra (quasi) nulla

Molti pensano che le auto moderne, piene zeppe di tecnologia e connettività, utilizzino il satellite per calcolare i chilometri percorsi. Non è così. Il sistema GPS serve per la navigazione, ma non viene impiegato come fonte primaria per l'odometro.

Il motivo è squisitamente pratico: la tua vettura deve continuare a registrare la strada percorsa anche quando ti trovi in una galleria autostradale, in un parcheggio sotterraneo a più livelli o in una zona di montagna dove il segnale satellitare è assente e, soprattutto, quando il GPS è spento o non è proprio presente sull'auto.

Per questo motivo, i sensori di rotazione delle ruote restano la soluzione più sicura ed efficace. Il GPS viene utilizzato al massimo dai tecnici delle officine durante i test di diagnostica o calibrazione per verificare la precisione dello strumento su percorsi campione. Ed ecco che...

Gomma sgonfia - Immagine generata con A.I.Gomma sgonfia - Immagine generata con A.I.

Pneumatici, usura e pressione: i fattori che cambiano i calcoli

Ecco dove le cose si fanno interessanti. Se il calcolo si basa sulla circonferenza della ruota, cosa succede quando quel diametro cambia anche solo di pochissimi millimetri? Succede che la precisione del contachilometri viene alterata.

Ci sono diversi fattori di uso quotidiano che influenzano questo dato:

  • Pressione di gonfiaggio: Uno pneumatico sgonfio si schiaccia maggiormente sotto il peso della vettura, riducendo il raggio di rotazione effettivo. Una ruota più piccola deve compiere più giri per coprire la stessa distanza: il risultato è che il contachilometri tenderà a registrare più strada di quella effettivamente percorsa.

  • Usura del battistrada: Man mano che la gomma si consuma, il diametro totale dello pneumatico diminuisce.
  • Cambio di misura di cerchi e gomme: Se monti pneumatici con una circonferenza di rotolamento differente da quella prevista dall'omologazione o dalla calibrazione di fabbrica della centralina, sballi il rapporto tra rotazione e distanza reale.

I manuali tecnici dei costruttori ricordano spesso ai meccanici di verificare la corrispondenza esatta tra le misure delle gomme e la calibrazione della vettura quando si effettua un controllo sull'accuratezza della strumentazione. Un'alterazione nelle dimensioni della ruota influisce infatti sia sul contachilometri sia sull'indicazione della velocità istantanea.

Una stima matematica, non una misura da laboratorio

La prossima volta che guardi il dato sui chilometri totali prima di un tagliando o di una vendita, ricorda che quel numero non è un valore assoluto scolpito nella pietra, ma il frutto di un'elaborazione elettronica continua.

Il contachilometri fa un lavoro egregio nell'approssimare la realtà, ma la tua auto vive nel mondo reale, fatto di asfalto imperfetto, gomme che si consumano e pressioni che variano. Sapere come funziona ti aiuta a capire meglio cosa succede davvero sotto le ruote ogni volta che parti per un viaggio. E che l'errore, o meglio l'approssimazione, viaggerà sempre con te. 

Immagine di copertina:  foto di N O E L su Unsplash

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Emanuele Colombo
Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

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