L’Investor Day Stellantis, ha coinvolto praticamente tutti i marchi sotto il controllo del colosso automotive, compresi quelli americani come Dodge, che tornerà alle proprie radici, puntando nuovamente sulle prestazioni e sulle muscle car (guarda Investor Day Stellantis).
Dodge rilancia la sua identità sportiva
La strategia prevede l’espansione della gamma con motori tradizionali e l’introduzione del marchio SRT su tutti i modelli principali. A guidare il progetto è Tim Kuniskis, che ha descritto il nuovo corso del brand come un “ritorno autentico allo spirito americano delle alte prestazioni”. Tra le novità annunciate spicca una nuova interpretazione della Hornet, pensata come accesso al mondo delle supercar a stelle e strisce per una clientela più ampia.

Nuovi crossover e una muscle car estrema
Il futuro crossover sportivo si chiamerà GLH e potrebbe condividere piattaforma e soluzioni tecniche con i prossimi modelli elettrificati del gruppo Stellantis. Dodge ha già confermato una versione ad alte prestazioni firmata SRT, ma l’attenzione maggiore è concentrata sulla nuova sportiva ispirata alle storiche Charger Daytona e Plymouth Superbird.
I teaser mostrano un grande alettone posteriore e lasciano intuire un progetto radicale. Secondo le indiscrezioni, l’auto potrebbe chiamarsi Copperhead SRT e adottare un motore V8 sovralimentato derivato dalle più recenti sportive del gruppo.

Obiettivo crescita entro il 2030
La futura gamma performance potrebbe includere propulsori capaci di sviluppare fino a 788 CV e 921 Nm, valori che riporterebbero Dodge al vertice del segmento muscle car. Parallelamente, il marchio ha confermato un aggiornamento della Durango, SUV storico che continuerà a occupare un ruolo centrale nell’offerta americana del brand.
Nonostante la crescente elettrificazione, Dodge intende mantenere forte il legame con i motori a combustione interna ad alte prestazioni e punta ad aumentare le vendite annuali entro il 2030, consolidando così la propria identità sportiva nel mercato globale.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.







