La mitica Citroën 2CV, che abbiamo appena rivisto in veste di concept car e che potrebbe arrivare in veste definitiva fra un paio d’anni (guarda Citroën 2CV Concept), vede affiancarsi la sua variante commerciale, proprio come avvenne con i modelli originali. Ebbene si, la casa francese sta considerando il ritorno della Fourgonnette, lo storico furgone derivato dalla popolare utilitaria del Double Chevron.
Un concept per il trasporto commerciale
Al Salone dell'Auto di Parigi, il marchio francese ha presentato una concept car che immagina una versione alternativa della nuova vettura elettrica. La trasformazione riguarda soprattutto la zona posteriore dal montante B: al posto dei sedili e del tetto inclinato trova spazio un ampio vano di carico, accessibile attraverso finestrini laterali apribili verso l'alto o porte posteriori a battente.

Il fascino del modello storico
La Fourgonnette originale, prodotta dal 1951 al 1977, rappresenta un riferimento per il progetto. L'amministratore delegato Xavier Chardon ha ricordato come il modello storico abbia dimostrato che anche un veicolo commerciale può avere un'anima. L’ispirazione vintage potrebbe contribuire a distinguere la nuova proposta dalla concorrenza cinese in Europa, in un segmento nel quale il rapporto tra prezzo e contenuti resta centrale.
Produzione ancora da confermare
Al momento, Citroën non ha autorizzato la produzione in serie. La casa ha precisato che il prototipo ''non anticipa un futuro modello di produzione a breve termine'', ma ''apre nuove prospettive da valutare'' negli anni a venire. Il progetto, descritto come frutto della passione, potrebbe arrivare dopo la 2CV passeggeri, sostituendo l'attuale ë-Berlingo oppure affiancandosi alla gamma in una posizione più accessibile.

Posizionamento e obiettivi della mobilità elettrica
L'eventuale versione di serie potrebbe seguire le scelte tecniche della variante passeggeri, con un prezzo d'ingresso indicativo di 15.000 euro e un peso a vuoto vicino alla tonnellata. Numeri che suggeriscono una batteria compatta e una precisa strategia: dare impulso alla mobilità elettrica rendendola accessibile a più persone, ripercorrendo la missione della 2CV originale quando ebbe il compito di rimettere in moto le zone rurali della Francia, sia prima sia dopo la Seconda Guerra Mondiale.
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.





