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La batteria dell’auto non smette di funzionare senza aver mostrato qualche segnale. Un avviamento che diventa più lento, le luci che sembrano perdere intensità quando si gira la chiave o un’auto che dopo qualche giorno di sosta fatica a partire sono tutti indizi a cui prestare attenzione. Il problema è accorgersene prima di rimanere a piedi. O avere la soluzione per ripartire senza attendere il carroattrezzi. Esistono alcuni strumenti utili per farlo. Vediamo quali sono.
Tester per batteria, per capire quando è il momento di intervenire
Il primo passo è sapere in che condizioni si trova realmente la batteria. Un tester permette di fare un controllo che difficilmente si può effettuare guardando soltanto il comportamento dell’auto. Il TOPDON BT200 misura i principali parametri della batteria e, tra le altre informazioni, permette di verificare la corrente di spunto a freddo, indicata con l’acronimo CCA. Tra i vantaggi c’è che può essere utilizzato anche su moto, camper e altri veicoli.
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Caricabatteria intelligente, utile quando l’auto rimane ferma
La batteria soffre soprattutto quando viene lasciata scarica per periodi prolungati. È una situazione piuttosto comune per le auto utilizzate soltanto nei fine settimana, per le seconde vetture o per i veicoli che rimangono fermi durante le vacanze. Un caricabatteria intelligente può essere utilizzato per mantenere l’accumulatore nelle condizioni corrette durante una sosta prolungata. Il caricabatterie YDBAO per batterie auto è pensato per gestire automaticamente il processo di ricarica e supporta diverse tipologie di batterie, tra cui quelle al piombo-acido, AGM e GEL. Il vantaggio, in questo caso, non è soltanto riuscire a ricaricare una batteria scarica, ma evitare che rimanga a lungo in una condizione che può accelerarne il deterioramento. È particolarmente interessante per chi sa già che l’auto resterà inutilizzata per diversi giorni o settimane.
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Cavi di avviamento, la soluzione classica quando c’è un’altra auto
Se la batteria è completamente scarica, il tester non serve più a far ripartire il motore. E anche il caricabatteria richiede tempo. Quando è disponibile un secondo veicolo, i cavi di avviamento rimangono una delle soluzioni più semplici per gestire l’emergenza. La lunghezza di 3,5 metri permette inoltre una certa libertà nel posizionamento delle due vetture, mentre la custodia consente di conservarli nel bagagliaio senza lasciare il cavo arrotolato alla rinfusa.
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Avviatore auto, quando non c’è nessuno ad aiutare
Il problema dei cavi è evidente: per utilizzarli serve un’altra auto. Un avviatore portatile elimina questa necessità e può quindi essere particolarmente utile per chi viaggia spesso o parcheggia abitualmente in luoghi dove potrebbe essere difficile trovare assistenza. L'avviatore GOOLOO Jump Starter arriva a una corrente di picco dichiarata di 2.000 A ed è progettato per intervenire su batterie a 12 V. Oltre alla funzione principale, può essere utilizzato come power bank tramite le porte USB e dispone di una torcia LED integrata.
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Staccabatteria, per evitare scariche durante le soste molto lunghe
Per un’auto utilizzata raramente o per un camper, un veicolo stagionale o un mezzo che rimane fermo per mesi, c’è un’altra possibilità: interrompere fisicamente l’alimentazione dell’impianto quando il mezzo non viene utilizzato. Lo staccabatteria Bolatus da 200 A funziona come un interruttore on-off da installare sul circuito della batteria e permette di interrompere l’alimentazione senza dover scollegare ogni volta i morsetti.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



