QUANT BEV! L’offensiva a emissioni zero di Volkswagen è in pieno svolgimento: nell’arco di pochi mesi è arrivata sul mercato la compatta ID.3, a cui seguirà a breve anche la versione SUV ID.4, con tanto di versione SUV coupé ID.5. Ed è anche già stata annunciata la ID.Vizzion, la grande station wagon elettrica, il cui nome potrebbe anche cambiare da qui alla presentazione ufficiale, di cui ancora non c’è una data.

COSA MANCA? In mezzo a SUV più o meno grandi, berline e station wagon, si sente proprio la mancanza di una coupé sportiva, di un’auto piccola e scattante, buona per il traffico cittadino come per qualche escursione più pimpante. Volkswagen ne aveva una a listino, tra il 1988 e il 1995, e si chiamava Corrado (che non c’entra niente con il nome italiano, ma deriva dallo spagnolo correr, ossia “correre”). Un’auto che alla fine è stata fagocitata dalla più moderna Scirocco, e che l’artista Kleber Silva si è divertito a immaginare nel render che vedete pubblicato in questo articolo.
QUALI MOTORI? I motori della Corrado originale comprendevano quattro cilindri aspirati e turbocompressi, un duemila con compressore volumetrico a “chiocciola” G60 da 220 CV, e persino la versione VR6 aspirato da 192 CV. Il modello attuale dovrebbe invece attingere alle motorizzazioni attuali, in particolare al 2.0 turbo della nuova Golf GTI da 245 CV, ma anche all’ibrido plug-in della GTE. E perché no, volendo ci sarebbe anche spazio per una versione completamente elettrica.
È DAVVERO POSSIBILE? Tornando con i piedi per terra, è estremamente difficile che un progetto come la Corrado possa davvero vedere la luce: il mercato ultimamente sembra amare solo le SUV, più o meno compatte, e una sportiva di piccole dimensioni non è esattamente la mossa più furba, almeno dal punto di vista delle potenziali vendite. Vero è che, ogni tanto, anche la rigorosa Volkswagen non disdegna qualche idea meno scontata del solito, come il SUV T-Roc Cabrio. Sognare non costa nulla.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.






