Autore:
Luca Pezzoni
Pubblicato il 25/08/2009 ore 10:51

DI NOME Il Tridente Maserati come ampiamente previsto svela la tattica per la prossima stagione automotive e... gioca d'attacco. Dopo la Quattroporte, l'ammiraglia sportiva che concilia DNA del Cavallino con understatement Presidenziale, e la veloce coupé GranTurismo, arriva la GranCabrio. Il nome soprende e in pochi ci avrebbero scommesso, lontano com'è dalla tradizione di venti esotici della Casa, ma GranCabrio sembra tale di nome e di fatto. Deriva dalla GT di Casa sia nei lineamenti che sottopelle, ma la trasformazione scoperta la caratterizza nettamente sia come destinazione d'uso che come posizionamento sul mercato. In mostra il 15 settembre a Francoforte on the road ai primi caldi del 2010.

QUATTROPOSTISCOPERTI Iniziamo dalle anteprime e dai record. La certezza è che la GranCabrio passerà agli annali come la prima scoperta del Tridente in grado di ospitare, tra rifiniture sartoriali e borbottii emozionanti dello scarico, ben quattro esseri umani. Il secondo particolare, la stessa Casa ci tiene ad evidenziarlo, è che - ad oggi - nessuna scoperta offre un passo tra i due assi più lungo. Cosa significa? Abitabilità vera, anche per spilungoni e, fino a prova contraria, possibilità di scarrozzare e far scompigliare i capelli ai passeggeri posteriori comodamente, senza costringerli a pene afflittive per schiena e ginocchia.

IL PIACERE Qualche maligno potrebbe anche dire che il passo lungo non è proprio gran sinonimo di sportività, ma i ricordi dell'ingresso in curva di Quattroporte e GranTurismo, sempre pronti e decisi, sembrano pensati apposta per evitare brutti pensieri. Un'innovazione nella tradizione dunque. Perché basta dare una ripassatina all'almanacco e subito viene in mente che le scoperte Maserati hanno sempre fatto epoca, conciliando emozioni da purosangue metallico con arte del saper vivere i piacieri. Dalla recente Spyder di Giugiariana matita, che ha segnato tra l'altro il nuovo sbarco negli States, passando per le Mistral e Ghibli spider che hanno attraversato la Dolce Vita. I cultori della storia vera ricorderanno poi l'epopea degli esordi a motore del primo novecento, quando le fabbriche Maserati erano ancora a Bologna.

MERCATI ESOTICI Ma non occorre esagerare nelle memorie per festeggiare un ritorno gradito e che sembra conciliare emozione e ragione. In fondo le scoperte a due posti, fuori dalle dichiarazioni di facciata, sono sempre riservate allo scatolone dei capricci da fuga romantica. Mentre quattro posti e un bagagliaio vero, con coperture in tela ormai a prova di acqua e silenzio, autorizzano utilizzi quotidiani e coerenti. Sia per spiriti sportivi di taglio europeo che per comodosi guidatori buongustai d'Oltreoceano. Una razionalità condita all'estratto balsamico di glamour che aiuterà la Casa di Modena ad ampliare target e bacino di utenza anche su mercati lontani.

OCCHIATINA Le foto diramate in anteprima, in attesa del debutto in metallo e pistoni a Francoforte, disegnano una scoperta dal muso affusolato con occhi diamantati, le tre branchie d'ordinanza che seguono i passaruota, a loro volta gibbosi che ospitano i cerchi extralarge, sono proprio dove devono essere. Nulla che non sia stato già apprezzato e discusso sulla GranTurismo, eppure la GranCabrio sembra davvero "cosa altra". Forse complice l'eliminazione del tetto, oppure la mancanza del montante posteriore a scendere, la silhouette sembra addirittura guadagnare in snellezza e anche il passo lungo, come le dimensioni importanti, sembrano nascoste al meglio.

BOCCHE DA FUOCO Equilibrata e convincente la GranCabrio lo è anche nella vista posteriore, con il terzo volume delineato dal bauletto piatto e raccolto che lascia spazio alla cover che nasconde il tetto in tela e si ripiega elettricamente dietro i sedili posteriori. Tante certezze dunque, come i gruppi ottici che giocano con cromie bianche e rosse o il poker delle bocche da fuoco posteriori ma anche un dubbio. Nella gallery disponibile ad oggi mancano viste a capote chiusa. Rimaniamo fiduciosi in attesa.

CAVALLINI PURI E sempre nell'attesa, i custodi reazionari delle "cabrio come si deve" possono festeggiare: tetti metallici e sederoni pachidermici per nasconderli non si addicono al Tridente. E anche se ha quattro posti e una destinazione d'utilizzo non estrema a Modena non hanno ceduto alla moda dei tetti rigidi ripiegabili. Tutto chiaro invece sotto il cofano: il propulsore da otto cilindri e 4,7 litri, con stimmate di Maranello e parentela comune con l'Alfa 8C, qui eroga 440 cavalli e disegna un tratto di unione quasi indissoluto tra la GranTurismo S e la GranCabrio. Si accettano scommesse su future evoluzioni o versioni speciali.

CRAVATTA NERA, CASCO O BERMUDA GranCabrio... grande cabrio? Per clienti e Casa costruttrice la formula a tre punte sembra fin d'ora convincente: ammiraglia, coupé o cabrio, meglio poter scegliere. Chi vorrà guidare l'eccellenza del Made in Italy nel Belpaese o in giro per il mondo non avrà più scuse, neppure legate all'abbigliamento. A Modena in Via Ciro Menotti si trovano proposte giuste per smoking, tuta da pilota o anche bermuda e cappellino, sempre appuntiti come il Tridente, solo con qualche concessione al compromesso.


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