Autore:
Emanuele Colombo

MR. 6 PER CENTO Arriverà solo nel 2018, ma il nuovo motore Ford EcoBoost 1.0 a 3 cilindri e cilindrata variabile è il primo al mondo, con questo frazionamento, dotato di tecnologia per la disattivazione dei cilindri. La promessa è di guadagnare un 6% in efficienza rispetto all'equivalente EcoBoost attuale e di ridurre di conseguenza le emissioni di CO2.

CILINDRI ON DEMAND L'obiettivo verrà raggiunto, dice Ford, con un sistema in grado di disattivare o riattivare la combustione in 1 dei 3 cilindri in soli 14 millisecondi, interrompendo l’afflusso di benzina e il movimento delle valvole a velocità costante e nelle accelerazioni blande.

COME AGISCE IL SISTEMA La disattivazione del cilindro avviene sotto ai 4.500 giri, durante i quali le valvole eseguono circa 40 cicli di apertura e chiusura al secondo: quando è il momento, una valvola si apre e l’olio motore in pressione attiva un bilanciere che disconnette le valvole del cilindro n.1 dall’albero a camme. Un software studiato ad hoc analizza velocità, posizione dell’acceleratore e carico sul motore per determinare il momento migliore in cui intervenire.

QUAL È LA NOVITÀ La disattivazione dei cilindri non è di per sé una novità (ce l'hanno molte auto di fascia alta, compresa l'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio), ma la questione qui è diversa, perché spegnendo un cilindro in un motore che ne ha solo tre si rischiano vibrazioni inaccettabili per il comfort di marcia.

SFORZO CORALE Ford sostiene di riuscire a risolvere il problema grazie a una serie di soluzioni studiate ad hoc, che addirittura dovrebbero rendere la disattivazione del cilindro del tutto impercettibile. Obiettivo ambizioso che ha visto impegnati gli ingegneri Ford di mezzo mondo: nei centri ricerche di Aachen in Germania, Dunton nel Regno Unito e di Dearborn negli Stati Uniti, in collaborazione con Shaeffler Group.

LOTTA ALLE VIBRAZIONI Secondo Ford, il nuovo motore assorbe le differenti vibrazioni prodotte dal funzionamento in modalità a 2 cilindri grazie a un nuovo volano bi-massa e a dischi frizione ammortizzati: quando è attivo, il sistema chiude le valvole di aspirazione e di scarico, creando un effetto molla (pneumatico n.d.r.) che bilancia le forze sui cilindri, mantenendo costante la temperatura nel cilindro disattivato per non causare riduzioni di efficienza al momento della riattivazione.

POCO ALLA VOLTA “La nostra ricerca mostra che nella maggior parte degli scenari il sistema è attivo pochi secondi alla volta, passando da una modalità all’altra in modo fluido e rapido. Con questa tecnologia il guidatore ha sempre a disposizione tutta la potenza e la reattività del motore, ma beneficia della maggiore efficienza di un’unità di cubatura inferiore quando le condizioni di guida non richiedono il massimo delle prestazioni”, ha spiegato Denis Gorman, Ingegnere Sistemi di Propulsione, Ford Europa.


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