Che la denominazione dei modelli Audi non fosse delle più chiare ormai è abbastanza evidente, e il debutto della nuova Q8 e-tron (restyling della “vecchia” e-tron, primo SUV elettrico di Ingolstadt, che abbiamo provato in anteprima) non ha fatto altro che ingenerare ulteriore confusione.

LE NOVITÀ A novembre, quando è stato annunciato il facelift del SUV elettrico, avevo azzardato l’ipotesi che questa nuova denominazione avrebbe determinato, a cascata, un allineamento del resto della gamma Audi, con i numeri pari a indicare i modelli puramente elettrici e quelli dispari i modelli con motore a combustione interna. In una recente intervista ad Auto Bild, il CEO di Audi Markus Duesmann sembra confermare questa ipotesi: “Nel futuro i numeri dispari indicheranno i modelli con motore a combusione interna, e quelli pari i veicoli elettrici”.

SI COMINCIA CON LE BERLINE Nel corso dell’intervista Duesmann ha confermato quindi che la prossima generazione di A4 con motore a combustione interna sarà venduta con il nome di A5, mentre la nuova berlina media 100% elettrica si chiamerà A4 e-tron. La A6 termica, dal canto suo, diversa dalla A6 e-tron elettrica, diventerà quindi A7. Ammesso che sopravvivano a questa piccola rivoluzione, le attuali A5 e A7 diventeranno le varianti Sportback delle rispettive sorelle a tre volumi. Prevedibile, a questo punto, che la Q2 prossima al pensionamento rimarrà in gamma solo in versione a batteria (imparentata con la Volkswagen ID. 2all appena presentata, e con le cugine Skoda Elroq e Cupra UrbanRebel).

E LE SPORTIVE? Duesmann chiude l’intervista rimandando a prossimi comunicati stampa ulteriori informazioni sulla nuova gamma Audi, lasciando comunque intendere che gli allestimenti sportivi S ed RS non spariranno certo dalla circolazione. Per il resto, come anticipato durante l’inaugurazione del terminal di Monza di Lombarda Motori, Audi lancerà nei prossimi mesi il rinnovamento della gamma con 20 nuovi modelli in arrivo da qui al 2025, e l’ultimo modello con motore a combustione interna nel 2026, per arrivare al 2033 con una gamma composta al 100% da auto elettriche. A quel punto chissà, i nomi potrebbero cambiare ancora.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.




