Autore:
Luca Cereda
Pubblicato il 23/02/2017 ore 09:00

CAVALLI DA NEVE Solitamente l'après-ski prevede birra, speck e bombardini. Ma si può anche variare il programma. Che ne dite allora di un po' di parkour, che qui significa affrontare rampe, pendenze e twist artificiali guidando dei suv? E' solo una delle attività proposte da BMW nella sua xDrive Experience 2016-2017, i test-drive riservati ai clienti per provare le BMW a trazione integrale in alcune delle più rinomate località sciistiche dell'arco alpino. Dalla Val Pusteria fino a Courmayeur, passando per Kronplatz, Pozza di Fassa, Bormio, San Pellegrino Terme, Pré-Saint-Didier: chi volesse mollare un attimo gli sci per mettersi al volante una bavarese integrale può farlo gratuitamente tutti i giorni, basta registrarsi in loco. Ancora per qualche settimana (fino a metà marzo).

FRESCA FRESCA Da oggi i clienti (o potenziali tali) potranno testare anche la nuova BMW Serie 5, ultima arrivata in gamma. Noi l'abbiamo già fatto qualche giorno fa (qui il video della prova della nuova BMW Serie 5) e ora replichiamo con piacere. Ancor più in uno scenario come quello delle strade dolomitiche, l'ideale per mettere alla prova la trazione integrale xDrive, scelta, in Italia, da due bmwisti su cinque. Grazie all'elettronica di ultima generazione, la nuova BMW Serie 5 risponde ai comandi gestuali, a quelli vocali, esce dal parcheggio da sola, frena e accelera da sola, viaggia in autostrada (quasi) da sola. Tutto molto bello, ma la tedesca resta  un'auto da godersi prendendo il controllo della situazione. Specialmente se la strada si attorciglia come un intestino.

GIRANO ANCHE DIETRO La matassa di asfalto che si districa tra le pendici di Misurina, Auronzo e San Candido, dunque, calza a pennello per dimostrare che gli ultimi upgrade non mirano soltanto a rendere la Serie 5 più comoda e facile quando si guida nel traffico o si va dritto. Ballano circa 100 chili tra la vecchia e questa settima generazione, e questo un po' di differenza già la fa. Ma se la BMW Serie 5 mi appare sin da subito ancora più maneggevole e pronta è grazie alle ruote posteriori sterzanti (Integral Active Steering) ora abbinate alla trazione integrale (come ha già fatto la Serie 7).

5 METRI E NON SENTIRLI Quando girano in controfase (fino a un massimo di tre gradi), le ruote posteriori sterzanti rendono la berlinona meno goffa negli spazi stretti, riducendo il raggio di sterzata in caso – ad esempio – di un'inversione; succede con il tachimetro sotto i 60 all'ora. Dagli 80 km/h in su, invece, ruote anteriori e ruote posteriori si riallineano per ottimizzare direzionalità e stabilità in curva. Col risultato che la nuova BMW Serie 5 se ne esce dai tornanti sempre a sci paralleli, anche volendola provocare, senza tradire la traiettoria impostata.

CHIP AL POTERE E' un motore elettrico nello sterzo a modificare dinamicamente il movimento di sterzata a seconda delle circostanze (cioè della velocità). Il resto è questione di calcoli, quelli che i chip della trazione integrale xDrive, in combinazione con il controllo di stabilità, sanno fare a menadito per contrastare il sottosterzo o il sovrasterzo, ripartendo la motricità tra i due assi alla bisogna in caso di pattinamento – ma anche in maniera predittiva.

INTEGRALE LIGHT Tutto questo salvaguarda l'handling tipico da BMW quando si affronta una curva con il coltello tra i denti e, nel suo funzionamento, incide in maniera ridotta sui consumi: a seconda del tipo di motore, tra una Serie 5 a trazione posteriore e una Serie 5 integrale i consumi aumentano di 0,2/0,3 litri per 100 km nei valori dichiarati. La 530d xDrive che ho in prova, sulla scheda tecnica recita 4,7 l/100 km.

MUSCLOSA Di verificare che questo dato sia effettivamente sincero, mi interessa fino a un certo punto, anzi. Non ho nessuna intenzione di risparmiarmi anche perché sto guidando una 530 xDrive Msport, con assetto ribassato (ma non le sospensioni adattive) e un'erogazione leggermente più cattiva passando dal settaggio Comfort a Sport. A quel punto anche il cambio Steptronic a 8 rapporti – eccellente nella sua puntualità – si velocizza, e scalo le Dolomiti come un ciclista in sella a una bici truccata. Ma qui non c'è trucco né inganno, semplicemente una berlinona che si guida come una sportiva e un sei cilindri turbodiesel dall'apparentemente infinita riserva di coppia (620 Nm): potente, pastoso, molto regolare. E capace di allungare, se serve, fino a oltre i 5.000 giri/min.  


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