Prova

Nissan Micra 2006


Avatar di Mario Cornicchia,

21 anni fa - Un frontale più duro e una versione Street Racer.

Unisex ma preferita dalle donne, la Micra 2006 strizza l'occhio ai maschietti con un frontale più duro e una versione Street Racer. Entrambe già dai concessionari.

MotorBox, prima di tutti gli altri

COM'E' Difficile mettere mano alle forme originali di Micra anche perché, con il suo stile fuori dagli schemi, si candida a un futuro longevo. Ma le dure leggi del marketing sono spietate e anche la piccola Micra si deve adattare. Poche cose, differenze minime, giusto per far parlare di sé: la concorrenza incalza...

BOCCA RIFATTA

La novità più evidente è il nuovo paraurti anteriore meno arrotondato, più nervoso e con la presa d'aria nella parte bassa più grande. A seconda delle versioni, la presa d'aria è differente, più grintosa con la parte più larga in basso per le versioni sportive (Sport-Tekna-160SR ), con inclinazione contraria per le Micra più tranquille (Visia-Jive-Acenta ). Ai lati della griglia compaiono anche un bel paio di fendinebbia rotondi. Un modo per conquistare qualche maschio in più e guadagnare la parità dei sessi: a due anni dal lancio, le nuove Micra sono preferite al 66% da donne.

A MUSO DURO

Per le spallate cittadine alla ricerca del posteggio, i paraurti sono diventati più robusti, e altri piccoli ritocchi riguardano la nuova griglia anteriore con indicatori di direzione bianchi, le protezioni laterali (nere o in tinta con la carrozzeria) per Visia, Jive, Acenta, lo spoiler posteriore in tinta (Sport, Tekna, 160 SR), la spazzola del tergilunotto più grande, i nuovi copricerchi da 15'' e i nuovi cerchi in lega da 16'' per Tekna e 160SR e due nuovi colori per la carrozzeria, Naive Blue e Cafe Latte.

PIU' CHIC

Anche sotto la pelle la Micra si aggiorna, con nuovi colori per l'abitacolo oltre al nero, Ecru&Chocolate e Ice Blue-Chocolate, con i pannelli delle portiere rivestiti per Jive, Acenta, Sport, Tekna e 160 SR, e con nuovi sedili più imbottiti, standard per Visia, Jive, Acenta e sportivi per Sport, Tekna, 160SR. Nuovi sono anche gli strumenti, con una cornice cromata, sfondo bianco per Sport, Tekna, 160SR e con il computer di bordo che lascia il posto sulla plancia e si insinua tra i due strumenti circolari. Nella dotazione di serie o optional entrano a far parte anche airbag lato passeggero disinseribile, vetro elettrico lato guida a salita/discesa automatica (Visia esclusa), fari ad accensione automatica, in combinazione con sensori pioggia (Acenta, Tekna, 160SR) e CD changer a sei posti integrato in plancia (Tekna, 160SR).

MICRO RUMORE

Sotto il profilo più tecnico, la Micra 205 guadagna una migliore insonorizzazione grazie a nuove guarnizioni delle portiere, a vetri più spessi, al rivestimento interno dei parafanghi posteriori e a nuovi pannelli insonorizzanti, in particolare tra vano motore e abitacolo. Le versioni a gasolio sono dotate anche di uno smorzatore delle vibrazioni sulla colonna di sterzo. Cambio della guardia nella versioni di ingresso: il nuovo motore 1.200cc 65cv EURO4 sostituisce il 1.000cc 65cv EURO3.

STREET RACER

Per venire incontro ai maschietti e agli animi sportivi in genere, Nissan propone una versione più aggressiva della Micra, nell'aspetto e nelle prestazioni, la 160SR, dove Se R stanno per Street Racer. Una versione sportiva con un nuovo cuore in alluminio millesei, con 110cv e 153Nm a 4400 giri, per 9,8 secondi nello 0-100 km/h, 183 km/h di velocità massima e 15 km/litro medi dichiarati. Un motore di nuova generazione, più leggero di 25 chilogrammi rispetto al vecchio millesei, abbinato a modificazioni al telaio, con sospensioni ora più sportive grazie all'incremento del diametro della barra stabilizzatrice anteriore del 21% e del 55% al posteriore, oltre all'irrigidimento del 20% delle molle. Anche lo sterzo è più diretto e l'ESP è di serie. L'allestimento è quello della Tekna, con lo spoiler più importante sopra il lunotto.

I PREZZI

La gamma è articolata, con sei allestimenti abbinati a macchia di leopardo ad altrettante varianti di motore. Alla base c'è la Visia 1.2 65cv che, nella versione 3 porte, costa 10.600 euro, mentre la diesel più economica, la Visia 1.5d 65cv, costa 12.000 euro, entrambe senza climatizzatore. Al vertice, ci sono le versioni sportive, a gasolio la Tekna 3 porte 1.5d 82cv da 15.000 euro e la 160SR rigorosamente con sole tre porte da 14.750 euro. Per due porte in più, si spendono 550 euro.

COME VA

Dopo più di due anni dal lancio, la Micra continua a essere tra le mie piccole preferite. Un po' femminile nelle forme ma decisamente differente dalle solite utilitarie-cubo tutte uguali che affollano listini e strade. E, a seconda del colore scelto, cambia personalità e si adatta anche a chi non vuole perdere la propria identità di vero macho.

AVORIO CHIC

Pensare che fino a pochi anni i giapponesi facevano auto con abitacoli tutti uguali: gli stessi strumenti, gli stessi pulsanti, gli stessi comandi, anche tra auto di marche diverse. La Micra, dentro, è inconfondibile e sempre carina e funzionale. Da evitare gli interni chiari che, oltre a provocare riflessi davvero fastidiosi sul parabrezza nelle giornate di sole, non sono chic come quelli tutti neri. Più banali, forse, ma mettono anche in evidenza le forme della plancia e quei bei comandi in simil-avorio.

CURA FOSFORO

Sulle versioni a tre porte la maniglia per ripiegare in avanti il sedile e lasciare l'accesso ai posti posteriori è ora più comoda, in alto, e Nissan pone rimedio alla brutta abitudine soprattutto giapponese di costringere a regolare da zero il sedile ogni volta che sale un ospite dietro: ora hanno la memoria.

DUEL

Giusto per fare un ripasso, ho provato tutta la gamma a benzina, o quasi: la 1.2 65cv non era disponibile. Tra il milledue da 80 cavalli e il millequattro, sinceramente, non vedo l'esigenza di acquistare un millequattro anche se la differenza di prezzo è di soli 300 euro, specie se della Micra se ne fa un uso prettamente cittadino. Il milledue è veloce, sempre disponibile e sufficientemente potente per affrontare qualsiasi situazione di traffico, dal sorpasso allo scarto di emergenza, fino alla prova semaforo. La millequattro è un poco più fluida e piena ai bassi regimi, ma non fa una gran differenza, però ha più potenza se si imbocca l'autostrada. Anche se alla 1.2, con 80 cavalli e 167 km/h di velocità massima non manca nulla. La differenza di prezzo tra le due versioni 1.2 è di 1500 euro, ma cambia l'allestimento da Visia e Jive, e si aggiungono climatizzatore manuale, radio con Cd e comandi al volante, specchi a regolazione elettrica, computer di bordo e finiture in tinta... una scelta di vita e prezzo: dalla spartana ed essenziale Visia e una Jive a cui non manca nulla.

POLO POSITIVO Una esperienza di guida differente è assicurata, invece dalla 160SR.

Non tanto per il motore, decisamente più potente ma anche un poco più rumoroso, quanto per le tarature del telaio. Sembra un'altra Micra: paciosa e morbida, ma sempre affidabile e precisa quella normale, anche se rolla un poco nelle curve, precisa e sportiva la Street Racer. Con due tocchi alle tarature viene fuori l'eccellente qualità dinamica del telaio della Micra che nella versione SR non alza mai le ruote interne e sembra tenuta parallela alla strada da un grosso magnete. Senza poi diventare scomoda o troppo rigida, né manifestare reazioni bizzose e nervose. Anche la taratura dello sterzo è ben calibrata alle nuove regolazioni. Dopo averla provata la S e la R sembrano meno ridicole...

Resta aggiornato

MotorBox, prima di tutti gli altri

Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.

Gallery
  • Gallery - immagine 2#
  • Gallery - immagine 3#
  • Gallery - immagine 4#
  • Gallery - immagine 5#
  • Gallery - immagine 6#
  • Gallery - immagine 7#
  • Gallery - immagine 8#
  • Gallery - immagine 9#
  • Gallery - immagine 10#
  • Gallery - immagine 11#
  • Gallery - immagine #12
  • Gallery - immagine #13
  • Gallery - immagine #14
  • Gallery - immagine #15
  • Gallery - immagine #16
  • Gallery - immagine #17
  • Gallery - immagine #18
  • Gallery - immagine #19
  • Gallery - immagine #20
  • Gallery - immagine #21
  • Gallery - immagine #22
  • Gallery - immagine #23
  • Gallery - immagine #24
  • Gallery - immagine #25
  • Gallery - immagine #26
Mario Cornicchia
Mario Cornicchia
Fondatore, editore, direttore. Dalla finanza al giornalismo, prima nei mensili classici specializzati, poi nel digitale: MotorBox è una creatura tutta sua ed esiste dal ’97, la preistoria di ogni magazine online. Mario è il leader nel lavoro, ma anche quando è tempo di scherzare: un matrimonio e due bambini da allevare non gli hanno fatto perdere lo spirito del ragazzino. Poco tempo per scrivere in prima persona, ma quando serve la sua penna è ancora tra le più eleganti e competenti della scena auto-moto. Creativo ed eclettico, le sue mani passano dalla tastiera del PC alle viscere della sua Jeep Wagoneer o delle sue moto storiche, fino agli strumenti con cui realizza gli oggetti e i mobili che disegna.

Gli articoli di Mario

Vedi anche