TOP DI GAMMA È la più piccola della famiglia e se Jeep non è più un marchio di nicchia lo dobbiamo principalmente a lei: la Jeep Renegade. Viene assemblata a Melfi, ha quindi il Made in Italy nel sangue, sia esso benzina o gasolio, e si è concessa nel 2018 un solo restyling di metà carriera dalla sua uscita nel 2014. Come avrete intuito è la più abbordabile della gamma SUV Jeep, quella più facile da parcheggiare in città ma altrettanto valida in offroad grazie alla trazione integrale (opzionale). Ebbene sì, anche la piccolina del gruppo può essere 4x4 ma non una qualunque...oggi vi svelo tutti i segreti di Jeep Renegade Trailhawk; la Renegade 4x4 per eccellenza e top di gamma che ho provato per una settimana.

CERTIFICATA TRAIL RATED Come vi ho scritto già numerose volte la scritta Trailhawk è un marchio indelebile che certifica i modelli Jeep capaci di affrontare e superare test estremi in fuoristrada. Un Brand che dal 2014 (anno di nascita della nuova Renegade) accompagna tutti i modelli Jeep che vengono marchiati dal bollino “Trail Rated” e si trasformano in Trailhawk. Ci si vuole avvicinare all’Olimpo dei 4x4 rappresentato da Jeep Wrangler ma con una facilità d’utilizzo adatta a tutti, neofiti e non, in assoluto comfort di marcia.

Jeep Renegade Trailhawk offroad

CITTADINA SENZA PAURA Mettiamo le cose in chiaro: in città piccolo è bello. Se poi le misure compatte riescono a far sembrare più grande e tonico questo SUV squadrato che, metro alla mano, misura in lunghezza solo 4,23 metri, in larghezza 1,80 e in altezza 1,68 il gioco è fatto. Non è la Jeep per sfigati ma per Jeepers furbi che scartano il traffico agilmente e se avete un po’ di memoria storica nelle sue dimensioni e proporzioni vedrete anche voi una evoluzione della Jeep Cherokee XJ degli anni ‘80/’90. Così le sue dimensioni diventano ideali per il contesto urbano, la sua forma squadrata più da fuoristrada che da classico SUV e l’altezza di 1,68 mi permette di avere tantissimo spazio sfruttabile in abitacolo che si sviluppa verticalmente ma anche chi siede dietro vanta spazio anche per le gambe. Essendo il top di gamma, poi, sensori anteriori/posteriori e retrocamera mi aiutano nelle manovre di parcheggio… e l’altezza da terra portata a 21 cm mi consente anche dei “parcheggi creativi” (don’t try this at home). Ricordatevi di non snobbare la tecnologia di supporto perché la Jeep Renegade è sì la più piccola del gruppo ma bisogna prendere la mano con i suoi ingombri a causa della sua tipica forma “boxy” e montante accentuato. Però, complice la seduta rialzata, ho sempre una ottima visibilità su strada sia per il contesto urbano sia per il contesto offroad.

INTERNI CURATI Sempre grazie alla seduta rialzata (rifinita in pelle con badge Trailhawk su poggiatesta integrato) l'accesso in abitacolo è agevolato anche dalla forma squadrata della portiera che si apre quasi a 90°. Il volante ha una corona corposa, adatta al tipo di auto, con comandi per gestire radio, infotainment e computer di bordo. La plancia è ben rifinita con un mix di plastica morbida e pelle, si vede che sono a bordo di una Jeep top di gamma e il maniglione davanti al passeggero rende bene l'impostazione stilistica offroad dell'allestimento. Ciliegina sulla torta l'impianto audio Beats: nitido e completamente personalizzabile, praticamente una sala da concerto.

INFOTAINMENT INTUITIVO Spazio anche alla tecnologia di bordo con lo schermo da 8,4 pollici nel centro della plancia che è touchscreen e racchiude l'infotainment Uconnect che integra navigatore TomTom e piena compatibilità con Apple Carplay e Android Auto. Poi alcune app specifiche verranno visualizzate direttamente sullo schermo: la mia preferita? L’imperdibile Waze e “ciaone” traffico. Tutto l’infotainment è comodo e di facile utilizzo ma non risponde velocissimo allo sfioramento.

Jeep Renegade Trailhawk, interni

CAPIENZA OK Poi quando si parte per l’avventura c’è bisogno di spazio per i bagagli. Il bagagliaio della Jeep Renegade Trailhawk non delude con i suoi suoi 351 litri di capacità dichiarati, squadrato e senza soglia, che raggiunge i 1.297 litri se si abbassano i sedili posteriori. Il piano di carico è removibile e lavabile e si può appoggiare sul fondo per avere la massima capacità. Per avere la maggiore versatilità possibile il sedile anteriore di Jeep Renegade si ripiega in avanti per far spazio a oggetti molto lunghi. Trovo qualche difficoltà, invece, quando cerco la maniglia per aprire il comodo portellone squadrato perché situata troppo in basso.

Jeep Renegade Trailhawk, bagagliaio

TECNICA MA COOL Sarò molto onesto con voi lettori, perché mi attirano di più i trackday e la pista rispetto a guadi e fuoristrada duro e puro. Però anche l’occhio vuole la sua parte e la Jeep Renegade Trailhawk, bicolore grigia/nera come quella della prova, con selleria in pelle e dettagli rossi fimati Trailhawk è capace di fare fuoristrada ma anche di far girare la testa ai passanti per le vie del centro città. Non serve a tutti i costi un giallo fluo o esagerare con il pedale del gas al semaforo: Lei è così, squadrata, alta da terra, con il gancio traino in vista e stripes a contrasto di colore. La noti subito, è una Renegade diversa, è una Renegade Trailhawk: molto più cool della versione “normale” e, soprattutto, capace di fare fuoristrada vero all’occorrenza con un angolo di attacco di 30°, angolo di uscita di 34° e angolo di dosso di 24°. Non bastassero i numeri i fari tondi da Jeep Willys e le sette feritoie della griglia Jeep lo ricordano immediatamente.

SICUREZZA E ADAS L’utilizzo di un SUV in città, talvolta, è più rischioso di un offroad impegnativo. Così a limitare i danni, spesso causati da stanchezza e poca concentrazione di chi ci circonda, mi viene in aiuto una dotazione di sicurezza completa. I principali sistemi di sicurezza attiva di Renegade Trailhawk sono: l'avviso di abbandono di corsia con mantenitore di corsia (che sterza in direzione opposta per aiutarci a rimanere in carreggiata), lo speed limiter con riconoscimento dei segnali stradali, il sistema di monitoraggio dell'angolo cieco, la frenata automatica d'emergenza e il park assist.

Jeep Renegade Trailhawk vista laterale

SHIELD 4X4 Se per il quotidiano ho uno scudo a 360° anche per affrontare situazioni di offroad ho uno “shield” adeguato. Non faccio riferimento alle protezioni per il sottoscocca o paraurti appositamente modificati ma al sistema Jeep Active Drive: ovvero la trazione 4WD a gestione elettronica con differenti programmi offroad tra cui scegliere grazie al Jeep Selec-Terrain. Con un semplice “cilick” motore, cambio e ripartizione della trazione vengono gestiti automaticamente in base al programma selezionato fino al blocco 50/50 sui due assi. Un programma per ogni terreno visto che la selezione comprende le modalità: Snow, Sand, Mud e Rock. Se, invece, devo affrontare ripide discese è azionabile l’Hill Descent Control che tramite ABS regola automaticamente la velocità su ciascuna ruota e devo solo intervenire sullo sterzo. Se non ho bisogno di tutto questo seleziono la modalità Auto che mi fa viaggiare con la sola trazione anteriore per ridurre i consumi ma interviene prontamente se perdo grip al posteriore ridistribuendo la coppia sui due assi.

PROVA COMFORT Niente telaio a longheroni perché sulla Renegade Trailhawk la carrozzeria è a scocca portante con sospensioni indipendenti di tipo McPherson per le quattro ruote con l’articolazione massima delle ruote di 170 mm all’anteriore e 205 al posteriore. Gli ammortizzatori sono Koni con tecnologia FSD (Frequency Selective Damping) e regalano un feedback sul volante piacevole anche su strada: morbidezza su buche o imperfezioni dell’asfalto senza coricarsi troppo in curva, anzi, sono validi punti di appoggio proprio nei curvoni veloci autostradali. Anche il livello di insonorizzazione è studiato per poter conversare con i nostri compagni di viaggio senza dover urlare a tutti i costi nonostante l’aerodinamica della Renegade non sia proprio il suo punto forte.

UNICO MOTORE Se scegliete la Jeep Renegade Trailhawk dovete sapere che l’unico motore disponibile è il 2 litri Multijet da 170 CV e 350 Nm di coppia. Il motore turbodiesel è abbinato solo alla trasmissione automatica a 9 rapporti e spinge forte già dai 1.500 fino a circa 4.000 giri/minuto. Potenza utile per portare a spasso gli oltre 1.600 kg di peso della baby-Jeep che raggiunge i 196 km/h di velocità massima e scatta da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi. Un motore a gasolio abbastanza silenzioso visto che non avverto il classico frullio ma percepisco di più il rumore da rotolamento pneumatico e fruscii dagli specchietti. I consumi durante la prova sono stati di 6,7 litri / 100 km nell’utilizzo misto combinato.

Jeep Renegade Trailhawk, motore

PREZZO Per avere la Jeep Renegade Trailhawk con motore Diesel 2.0 litri da 170 CV e trazione integrale il prezzo d’attacco è di 36.900 euro ma per risparmiare sul costo finale bisogna accedere al finanziamento con anticipo zero.


TAGS: jeep suv prova su strada jeep renegade jeep renegade trailhawk