PHEV a confronto

Gemelle diverse: Volkswagen Tiguan eHybrid vs Golf GTE


Avatar Redazionale , il 02/09/21

2 settimane fa - Volkswagen Tiguan eHybrid vs Golf GTE: confronto video tra le due ibride plug-in

Condividono motore e powertrain ibrido, ma hanno due filosofie differenti: in video l’insolito confronto tra Golf e Tiguan in versione PHEV

GEMELLE DIVERSE Arrivata alla sua ottava generazione, Volkswagen Golf rimane ancora oggi l’auto più venduta in Europa. Il SUV compatto Tiguan, invece, è “solo” alla sua seconda generazione, ma dal 2007 ha già venduto più di sei milioni di unità, ed è uno dei SUV di maggior successo. La prima è una media sportiva, l’altra è una spaziosa auto per famiglie. Due modelli agli antipodi, per concezione e filosofia, ma costruite sulla stessa piattaforma, e con il medesimo powertrain ibrido plug-in. In questa insolita prova le mettiamo a confronto per vedere come se la cavano su strada (e non solo). Rimanete con noi!

POWERTRAIN IN COMUNE

Gemelle diverse: Golf GTE, il powertrain ibrido plug-in Gemelle diverse: Golf GTE, il powertrain ibrido plug-in

Sotto il cofano di Golf GTE e Tiguan eHybrid batte lo stesso 1.4 quattro cilindri turbo benzina da 150 CV, abbinato a un motore elettrico da 110 CV, integrato nel cambio, per una potenza combinata di 245 CV e 400 Nm di coppia. In comune anche il cambio automatico DSG a sei rapporti. Identica, infine, la batteria da 13 kWh montata sotto il divano posteriore. 

COME VANNO SU STRADA

Gemelle diverse: Golf GTE, visuale di 3/4 anteriore Gemelle diverse: Golf GTE, visuale di 3/4 anteriore

Sia Golf sia Tiguan hanno tre modalità di funzionamento: quella 100% elettrica, per muoversi a zero emissioni, e quella ibrida, con il motore elettrico che dà una mano al propulsore termico nelle partenze e nelle accelerazioni, per ridurre i consumi e migliorare le prestazioni complessive. Entrambe le auto gestiscono molto bene la scorta di elettricità, con una frenata rigenerativa su tre livelli molto efficace. C’è poi la modalità che combina la potenza dei due motori (elettrico e termico) per ottenere il massimo delle prestazioni, ossia i 245 CV e i 400 Nm di coppia dichiarati.

Gemelle diverse: Tiguan eHybrid, visuale di 3/4 anteriore Gemelle diverse: Tiguan eHybrid, visuale di 3/4 anteriore

LE PRESTAZIONI Qualche dato ufficiale: Golf GTE (che pesa 1.624 kg) scatta da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi, e ha una velocità massima di 225 km/h. Tiguan (che sulla bilancia segna invece 1.811 kg) permette di scattare in modalità GTE da 0-100 in 7,5 secondi, mentre il tachimetro si ferma a 205 km/h.

COME VA VOLKSWAGEN GOLF GTE 

Gemelle diverse: Golf GTE, visuale di 3/4 anteriore Gemelle diverse: Golf GTE, visuale di 3/4 anteriore

Nella modalità di guida più sportiva la Golf GTE è decisamente scattante, e la spinta quasi inchioda al sedile: il motore elettrico spinge forte fin da subito, e man mano che aumenta la velocità viene affiancato da quello termico, per una progressione robusta ed efficace. La trazione è solo sulle ruote anteriori, e premendo a fondo l’acceleratore si sente che Golf vorrebbe scappare via, con le ruote che devono sudare per gestire tutta la potenza che gli arriva. L’elettronica interviene, e tanto.

Gemelle diverse: Golf GTE, visuale di 3/4 posteriore Gemelle diverse: Golf GTE, visuale di 3/4 posteriore

C’È L’AIUTINO Viene in soccorso il differenziale elettronico XDS+ di serie, che regala un po’ di trazione in più, specialmente in curva. Su richiesta si può avere anche l’assetto a controllo elettronico (880 euro), che interviene sulle rigidità delle sospensioni. Nella guida più spigliata Golf GTE è molto divertente, con un handling diretto e prevedibile, a cui contribuisce anche l’ottimo sterzo progressivo (di serie). Il maggior peso rispetto alla GTI tradizionale (non perdetevi la storia di Golf GTI) la rende meno agile di quanto vorremmo, ma permette comunque di togliersi delle belle soddisfazioni nel misto veloce. Forse, quello che davvero manca a Golf GTE è la capacità di emozionare come la sorella a benzina: rimane pur sempre una plug-in e, insomma, si sente la mancanza dello scoppiettio dalla marmitta ai cambi di marcia!

COME VA VOLKSWAGEN TIGUAN EHYBRID

Più che nella guida sportiva vera e propria, il principale vantaggio di Tiguan plug-in sta nell’effetto sorpresa: al semaforo, con la modalità GTE, ci si lascia alle spalle tutti gli altri SUV che incontro. In autostrada, invece, si apprezza la rapidità con cui il powertrain ibrido regala la spinta in più che serve per i sorpassi veloci. Dove Tiguan dà il meglio di sé però è nella guida da... Tiguan, appunto. Rilassata, confortevole, con la giusta dose di potenza quando serve, sicura e prevedibile, senza mai scomporsi troppo.

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Gemelle diverse: Tiguan eHybrid, visuale di 3/4 anteriore Gemelle diverse: Tiguan eHybrid, visuale di 3/4 anteriore

DELICATO Pollice su per la delicatezza dei passaggi dal motore termico all’elettrico (e viceversa), praticamente impercettibili. Non si avvertono neppure sulla Golf, ma su un’auto da famiglia come Tiguan è un valore aggiunto importante. Rispetto alla Golf, inoltre, è più curata l’insonorizzazione dell’abitacolo

Gemelle diverse: Tiguan eHybrid, visuale laterale Gemelle diverse: Tiguan eHybrid, visuale laterale

BASTA NON ESAGERARE Premendo a fondo l’acceleratore, con la modalità GTE attivata, la situazione si fa più “spinosa”: la batteria collocata al posteriore migliora la distribuzione dei pesi, ma la vocazione familiare dell’auto si sente tutta. Nei cambi rapidi di direzione Tiguan paga il maggior peso rispetto a Golf, ma anche la maggiore altezza da terra. Ci vuole prudenza, insomma, e del resto anche le sospensioni hanno una taratura più morbida. Se però volete sia l’auto spaziosa sia la guida veloce, Tiguan può montare su richiesta il Dynamic Chassis Control, che nella modalità sport rende più rigide le sospensioni e l’auto ben piantata a terra.

MODALITÀ ELETTRICA E RICARICA

Gemelle diverse: Golf GTE, la presa di ricarica Gemelle diverse: Golf GTE, la presa di ricarica

La differenza di peso tra le due vetture si percepisce anche nella guida a zero emissioni: la più leggera Golf è anche meno inquinante, e riesce a percorrere più di sessanta km prima di dover accendere il 1.4 a benzina. In elettrico, nella nostra prova con Tiguan siamo riusciti a percorrere 50 km tondi tondi, guidando in maniera tutto sommato tranquilla. Per entrambe le auto il motore elettrico è limitato a 130 km/h. A quella velocità, ovviamente, tenete presente che l’autonomia precipita drasticamente.

Gemelle diverse: Tiguan eHybrid, visuale laterale con ricarica Gemelle diverse: Tiguan eHybrid, visuale laterale con ricarica

ALLA SPINA Avendo la stessa batteria, i tempi di ricarica di Golf e Tiguan non cambiano: attaccate a una presa domestica, le due tedesche impiegano circa 5 ore per fare il pieno di energia. Da colonnina pubblica o wallbox di maggiore potenza, il tempo richiesto è comunque di 3 ore e 40 minuti, perché il caricatore di bordo è solo da 3,6 kW (non avrebbe sfigurato un caricatore più potente da 7,4 kW, almeno a richiesta).

COME SONO FATTE FUORI

Gemelle diverse: Golf GTE, visuale di 3/4 anteriore Gemelle diverse: Golf GTE, visuale di 3/4 anteriore

GOLF GTE Lo spirito “atletico” di Golf emerge nel suo look: aggressivo, con i paraurti sportivi e - su richiesta - i fendinebbia con cinque punti luce, che simulano la bandiera a scacchi. Bello anche il profilo luminoso centrale che unisce i gruppi ottici anteriori. Tanti i dettagli racing, dalle minigonne laterali nero lucido ai cerchi da 18”. A tradire la sua vocazione green ci pensano gli scarichi posteriori finti: quelli veri sono infatti nascosti sotto il paraurti.

Gemelle diverse: Tiguan eHybrid, il logo sul portellone Gemelle diverse: Tiguan eHybrid, il logo sul portellone

TIGUAN EHYBRID Caratterizzato da linee proporzionate ed equilibrate, il SUV familiare di Wolfsburg è un po’ meno vistoso, e non potrebbe essere diversamente. Se vi piace il genere, però, sappiate che Tiguan plug-in è disponibile anche nell’allestimento sportivo R-Line, con cerchi da 19”, paraurti sportivi e spoiler posteriore. A questo possono poi essere abbinati almeno un paio di pacchetti estetici che aggiungono cattiveria in abbondanza, con tanti elementi in nero lucido, dagli specchietti alle finiture dei paraurti.

VITA A BORDO

Gemelle diverse: Golf GTE, il posto guida Gemelle diverse: Golf GTE, il posto guida

GOLF GTE La vocazione sportiva della media tedesca emerge anche una volta seduti a bordo: cambio e volante in pelle, sedili sportivi con poggiatesta integrati e ovviamente i rivestimenti dei sedili all'immancabile (iconico, diremmo) tessuto a quadri. Nel panorama di comandi touch, che continua a non convincerci del tutto, la modalità Sport si attiva manualmente spostando verso il basso il piccolo selettore delle marce del cambio shift by wire.

Gemelle diverse: Golf GTE, i sedili sportivi Gemelle diverse: Golf GTE, i sedili sportivi

SPAZIO Con quasi 4,3 metri di lunghezza, Golf rimane comunque un’auto confortevole, almeno per quanto riguarda lo spazio per i passeggeri e la praticità dell’abitacolo. Paga pegno al powertrain ibrido il bagagliaio: lo spazio per valigie e borse si riduce notevolmente, con una capacità che dai 380 litri della versione con motore termico scende a 273 litri. Poco più di quello della up, ma reclinando gli schienali posteriori si arriva a 1.129 litri.

Gemelle diverse: Tiguan eHybrid, l'abitacolo Gemelle diverse: Tiguan eHybrid, l'abitacolo

TIGUAN EHYBRID L’abitacolo di Tiguan è un po’ più tradizionale, con lo schermo dell’infotainment collocato più in basso rispetto al cruscotto digitale. Anche il cambio è vecchio stile, con la sua ingombrante leva meccanica. In compenso, i comandi sono quasi tutti fisici, compresi quelli per le modalità elettrica e GTE.

Gemelle diverse: Tiguan eHybrid, il posto guida Gemelle diverse: Tiguan eHybrid, il posto guida

PIÙ SPAZIOSA I 22 cm in più in lunghezza si apprezzano soprattutto nel bagagliaio. Anche Tiguan, come Golf, deve sacrificare qualcosa per far spazio alla batteria, ma la perdita di capacità è più contenuta. Rispetto alle versioni con motore termico si perdono circa 139 litri, ma ne rimangono comunque 476, e con gli schienali reclinati si arriva a 1.516 litri. Più che sufficienti per le esigenze di una famiglia.

PREZZI E SCHEDE TECNICHE

GOLF GTE Praticamente full optional la dotazione della sportiva tedesca, che può contare sul clima a tre zone, il cruscotto digitale e il navigatore da 10 pollici, Apple CarPlay e Android Auto wireless, la guida assistita di secondo livello con cruise control adattivo e mantenimento di corsia, e la selezione della modalità di guida. Disponibile in un solo allestimento, Golf GTE costa 44.200 euro.

Gemelle diverse: Golf GTE, il logo sulla calandra anteriore Gemelle diverse: Golf GTE, il logo sulla calandra anteriore

TIGUAN EHYBRID Nella sua versione plug-in, Tiguan offre il cruscotto digitale da 10”, Apple CarPlay e Android Auto wireless, il clima a tre zone, il cruise control adattivo e il mantenimento di corsia. Più nutrita la lista di accessori, che comprende lo sterzo progressivo e il pacchetto travel assist per la guida assistita di secondo livello, che su Golf sono di serie. Tiguan eHybrid parte dall’allestimento Life a 42.000 euro; il più sportivo R-line costa 47.500 euro, il lussuoso Elegance 46.800 euro.

Volkswagen Golf 1.4 GTE DSG  
Motore 1,4 lt - 4 cilindri turbo-benzina plug-in hybrid
Potenza e coppia totali 245 CV - 400 Nm
Batteria e autonomia 13 kWh - 62 km
Prestazioni 0-100 in 6,7 s - vel. max 225 km/h
Dimensioni 4,29 x 1,79 x 1,48 m - bagagliaio 273/1.129 lt
Prezzo 44.200 euro
   
Volkswagen Tiguan 1.4 TSI eHybrid DSG  
Motore 1,4 lt - 4 cilindri turbo-benzina plug-in hybrid
Potenza e coppia totali 245 CV - 400 Nm
Batteria e autonomia 13 kWh - 62 km
Prestazioni 0-100 in 7,5 s - vel. max 205 km/h
Dimensioni 4,51 x 1,84 x 1,68 m - bagagliaio 476/1.516 lt
Prezzo da 42.000 euro

VIDEO CONFRONTO

Se volete vedere come se la cavano Volkswagen Golf GTE e Volkswagen Tiguan eHybrid nel confronto su strada, cliccate sul tasto “Play” del video, e fateci sapere cosa ne pensate! Buona visione!


Pubblicato da Claudio Todeschini e Alessandro Perelli, 02/09/2021

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