Volkswagen California Ocean 2021: prova, prezzi e opinioni
Test drive

Volkswagen California 6.1: tour della Sicilia in compagnia del Bulli


Avatar di Dario Paolo Botta , il 28/08/21

3 settimane fa - Volkswagen California Ocean 2021: la prova del camper-van di Wolfsburg

Più di duemila chilometri su e giù per l'Italia al volante del mitico "camperino" Volkswagen. Il diario di una vacanza on the road

PEACE & LOVE Era il 1967 e negli Stati Uniti usciva San Francisco (Be Sure to Wear Some Flowers in Your Hair), celebre motivo di Scott McKenzie destinato a trasformarsi in brano simbolo degli anni ‘60. Una canzone adottata ben presto come inno del movimento hippy. Ma quando si pensa ai figli dei fiori, c’è qualcosa che stuzzica il nostro immaginario di appassionati ancor di più delle ballate gioiose di quei tempi, e quel qualcosa è proprio il Volkswagen Transporter T1: il mitico Bulli. Un veicolo commerciale leggero (qui la nostra prova di Volkswagen Caravelle 6.1) destinato a segnare un’intera generazione, apprezzato soprattutto nelle declinazioni Samba (famosissima la sua colorazione bi-color con finestrini tondi) e Westfalia (il camperino con porte laterali ad armadio e il tettuccio rialzabile).

FERIE EN PLEIN AIR Nel tentativo di rivivere in prima persona la spensieratezza e l’allegria di quegli anni, ho deciso di trascorrere le mie due settimane di ferie in compagnia dell’ultima incarnazione del Bulli. Ebbene sì, sto parlando del nuovo Volkswagen California Ocean 2021: versione “camperizzata” del furgone Transporter 6.1. Un modello che rievoca alla perfezione lo spirito del suo glorioso, antenato Westfalia. Insieme a lui ho coperto un totale di 2.114 chilometri, in un viaggio all’insegna dell’avventura, iniziato dalla provincia di Milano e terminato all’estremità più meridionale della Sicilia. Una vacanza on the road per scoprire - vivendo en plein air - una terra incantata, ricca di storia e cultura.

Volkswagen California Ocean 6.1: laterale Volkswagen California Ocean 6.1: laterale

IL LOOK COLPISCE

Il XX Secolo si è chiuso da tempo, la Guerra Fredda è finita da un pezzo e il Volkswagen California - per rimanere al passo coi tempi - si è modernizzato, così da ''stregare'' i camperisti al primo sguardo (qui le immagini di Volkswagen Multivan 2022 PHEV). Difficile non rimanere affascinati dalla colorazione bicolor Bianco Candy/Copper Bronze Metallizzato (3.164 euro). Ma più di ogni altra cosa, di questo California Ocean mi colpiscono i dettagli esterni, come la targhetta Bulli (optional da 101 euro) sopra ai parafanghi anteriori, i cerchi in lega Aracaju color argento da 17 pollici (2.113 euro) e la griglia del radiatore con cinque listelli cromati del pacchetto Cromo (428 euro). Sul frontale il grande logo Volkswagen ha lasciato il posto a un badge meno appariscente. Ai fianchi spiccano però potenti fari hi-tech full-LED, con gestione automatica degli abbaglianti, in grado di rischiarare a giorno anche il più buio dei sentieri.

L'effigie Bulli L'effigie Bulli

SERVIZIO COMPLETO La lista interminabile delle dotazioni di questo California Ocean potrebbe davvero rubare troppo spazio al resto della prova: mi limiterò a dire che il camper-van di Wolfsburg non ha davvero nulla da invidiare ai giganti dei marchi specialistici (qui la nostra guida pratica sulle vacanze in camper). Anche il “piccolo” Bulli, proprio come i camper più grandi, dispone sul lato posteriore sinistro di una presa elettrica industriale a tre poli da 230 V per i servizi di bordo e di un bocchettone per il rifornimento d’acqua. Quest’ultima è indispensabile per alimentare il lavello di bordo e la piccola doccia - smontabile - posizionata nel vano posteriore, utile per un rapido risciacquo di ritorno dalla spiaggia.

UN PICCOLO MONOLOCALE

Ma le sorprese più interessanti mi attendono non appena apro il portellone laterale che schiude l’accesso all’abitacolo. La porta scorrevole si spalanca senza indugi. Una volta dentro il California noto subito di fronte a me un lungo ripiano tripartito con finiture in simil-legno. Il mio sguardo incrocia - uno dopo l’altro, da destra a sinistra - un piccolo lavandino con erogatore retrattile, il piano cottura con doppio fornello a gas e per ultimo un praticissimo frigorifero per tenere fresche le vivande. Sul bordo destro del ripiano noto con interesse due slot USB e una presa Schuko (ce n’è una anche nella parte inferiore del sedile del guidatore). Per la vacanza decido di utilizzare un fornelletto a corrente ad alta potenza che attaccherò proprio a quest’ultima: così facendo evito di comprare la bombola del gas, indispensabile per alimentare i due fuochi principali. Una scelta azzeccata: risparmio qualche spicciolo e al termine del tour non mi ritrovo con una suppellettile in più da sistemare in garage. E poi, la piastra elettrica a induzione si riscalda in un secondo, anche bollire una pentola piena d’acqua richiede pochi minuti d’attesa. Proprio sotto il piano cottura sono collocati due scompartimenti aggiuntivi, vi si accede da due piccole porticine scorrevoli e al loro interno sistemo il cibo per il viaggio e un po’ di cianfrusaglie: pentole, stoviglie, detergenti e quant’altro. Girandomi a sinistra, verso il bagagliaio c’è poi un gavone a scomparsa e uno sportello capiente con tanto di portaoggetti, specchio e luce di cortesia. Capisco subito che si tratta della zona riservata alla mia dolce metà. Chiudo subito l’armadietto sapendo che, da quel momento in poi, quell’area sarà per me off-limits, in quanto proprio lì dentro ci finiranno vestiti, gonne, magliette, ma soprattutto gli orpelli necessari al beauty-care femminile. 

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Volkswagen California Ocean 6.1: gli interni Volkswagen California Ocean 6.1: gli interni

CAMERA CON VISTA Muovermi all’interno dell’abitacolo non mi è facile: sono alto 1,87 metri e sono costretto a curvarmi per spostarmi. Per ovviare al problema decido di alzare il tetto a soffietto. L’apertura automatica si comanda da un display touch collocato sopra il parabrezza, che funge anche da centro di comando per le funzioni ausiliarie del camper. Da qui tengo d'occhio il livello delle acque chiare/scure, lo stato della batteria interna che alimenta il frigorifero e controllo l’accensione delle luci di bordo. Una volta selezionata la voce “apertura tetto”, il sistema elettroidraulico impiega una quindicina di secondi ad alzare quella che a tutti gli effetti è una tenda molto ampia, con tanto di materasso e molle piane in plastica. Il letto superiore misura 1,2 metri in larghezza e 2 metri in lunghezza, dimensioni più che sufficienti ad accogliere due bambini, o un adulto di media statura e corporatura robusta. Vi si accede da un’imboccatura piuttosto stretta sopra i sedili anteriori. Ai lati della tenda ci sono anche due finestrelle con zanzariere che si aprono con cerniera lampo e che si aggiungono all'apertura frontale. Come anticipato, mi serve spazio in altezza per muovermi, e così spingo verso l'alto la base del letto a tenda che si sposta all'insù. In questa maniera non sono più costretto ad aggirarmi nel California come Quasimodo di Notre-Dame de Paris e posso stare bello drittto.

Volkswagen California 6.1 con tetto a soffietto aperto Volkswagen California 6.1 con tetto a soffietto aperto

ZONA NOTTE Al “piano terra” si trova l’immancabile panca reclinabile e scorrevole, che all’occorrenza si trasforma in un letto da 1,14 metri di larghezza e 2 metri di lunghezza. Subito sotto si trova poi un vano aggiuntivo per riporre altro materiale. Volkswagen offre anche un comodissimo materassino che si estende per tutti i 200 cm del piano e che durante la mia permanenza a bordo si è rivelato davvero molto soffice. Sul California si dorme bene, la privacy è garantita da oscuranti a scomparsa disposti lungo tutta la vetratura. Se si viaggia in coppia di spazio ce n’è a non finire. Peccato solo che il climatizzatore funzioni solo a motore acceso. Il sistema di ventilazione trizona riesce, almeno in viaggio, a rinfrescare con facilità l’abitacolo. Di notte, con il 2.0 TDI spento è invece necessario aprire ogni singola finestrella per ottenere un po’ di corrente d’aria. Una lezione che imparo a caro prezzo nelle infuocate notti siciliane con le temperature che, in pieno agosto, difficilmente scendono sotto i 30 gradi. Forse, visto che il mezzo si collega alla rete elettrica esterna, sarebbe utile far funzionare il climatizzatore con la corrente che arriva dalle colonnine della piazzola di sosta. In questa maniera il confort climatico dei passeggeri sarebbe assicurato, visto che - per contro - il veicolo dispone di apposite funzioni di riscaldamento durante l'inverno.

Volkswagen California Ocean 6.1: la plancia con le tendine oscuranti Volkswagen California Ocean 6.1: la plancia con le tendine oscuranti

DIMENSIONI E VOLUMETRIE INTERNE

I 4,9 metri di lunghezza, il metro e novanta di larghezza e i 199 centimetri di altezza del California mi consentono di imbarcarlo sul traghetto Napoli - Palermo, nella categoria automobili. Un bel vantaggio che mi permette di risparmiare un po' di soldi, dato che per i camper ''tradizionali'' il prezzo del biglietto è decisamente più alto. Appena salgo sulla rampa del ferry-boat mi accorgo di quanto sia facile muoversi nelle viscere della nave. I sensori a 360° mi mettono al riparo da pericolose graffiate, mentre la telecamera posteriore mi aiuta a parcheggiare al millimetro il camper. Anche l'addetto al posizionamento dei veicoli nella stiva resta stupito dall’agilità del mio California. Il diametro di sterza di 11,9 metri non è di poco conto, ma è comunque più che adeguato per compiere un’inversione a U in spazi relativamente angusti come il ponte di carico di un traghetto. Il vano posteriore del California Ocean è ampio: nel complesso l’area a disposizione è di 4 m², ma il supporto del letto ruba centimetri in altezza e quindi lo spazio utile si riduce a una profonda fenditura nella quale si riesco ad alloggiare una valigia XL e un paio di borsoni da viaggio. Il portellone del bagagliaio poi è davvero pesante: non mi sarebbe dispiaciuto un sistema d’apertura automatizzato.

Volkswagen California Ocean 6.1: zona letto, con il piccolo bagagliaio sul fondo Volkswagen California Ocean 6.1: zona letto, con il piccolo bagagliaio sul fondo

IL TURBODIESEL NON DELUDE Il Volkswagen California Ocean della prova monta un quattro cilindri 2.0 TDI a gasolio da 150 CV e 340 Nm di coppia, conforme alle normative antinquinamento Euro6D. Numeri buoni per raggiungere una velocità massima di 179 km/h. A listino è presente anche una versione potenziata, che mette a disposizione la bellezza di 204 CV e 450 Nm. Vi posso garantire però che 150 CV del modello che ho guidato bastano e avanzano per affrontare senza patemi ripidi pendii e fondi scoscesi. A tutto questo aggiungete l’ottimo cambio automatico doppia frizione DSG 7 rapporti e la trazione integrale permanente 4Motion e avrete un quadro decisamente completo. Nonostante il 4x4 torni utile quando il grip delle ruote anteriori, da solo, non è sufficiente a smuovere i 2.647 kg del Bulli, lo schema AWD incide inevitabilmente sui consumi, che durante le mie due settimane di viaggio si sono attestati intorno agli 8,4 l/100 km (7,1 l/100 km viaggiando a 120 orari in autostrada). Un valore non bassissimo, ma comunque più che accettabile per un veicolo di questa stazza, che nel complesso è molto coerente con gli 8,36 l/100 km dichiarati da Volkswagen nel ciclo d’omologazione WLTP. Nei 15 giorni del test mi è capitato anche di dover rabboccare il serbatoio di ADBlue, l’urea tecnica utilizzata per abbattere gli ossidi di azoto. Con una spesa di circa 15 euro ho acquistato una latta da 10 litri presso un distributore, quantità più che sufficiente per percorrere 8.000 chilometri senza pensieri.

IMPRESSIONI DI GUIDA

Seduto al posto di guida del California l’impressione è di essere al volante di un SUV rialzato piuttosto che di un veicolo commerciale. Appariscenti il Digital Cockpit da e il display touchscreen da 9,2 pollici integrato con Apple CarPlay e con il sistema Volkswagen We Connect. Dal “ponte di comando” si domina la strada e i montanti ben inclinati garantiscono un’ottima visuale a 180°, con pochi angoli bui alle estremità laterali. Più risicata la visibilità dal retrovisore centrale. Dallo specchio si scorge a fatica il lunotto posteriore, ed è praticamente impossibile controllare il retro quando i bagagli riempiono il vano di carico. Nelle manovre meglio affidarsi alla telecamera di parcheggio e agli utilissimi sensori di posizione. Gli 800 chilometri che separano Melegnano dal porto di Napoli si macinano in scioltezza. Le 9 ore di viaggio trascorrono senza affaticarmi, merito soprattutto di sospensioni che neutralizzano le imperfezioni dell’Autosole. Sembra quasi che il mio sedile sia molleggiato da quanto delicatamente vengono assorbite buche e avvallamenti. Non vi nascondo che il mio primo pensiero è quello di essere seduto su una di quelle comode seggiole dei TIR, che sembrano far rimbalzare i camionisti ogni volta che si imbattono in fondi irregolari. Il 2.0 TDI è molto silenzioso e risponde con prontezza ai miei comandi. L’automatico DSG lavora in perfetta sinergia con il turbodiesel da 150 CV, distinguendosi per fluidità e buona progressione sui tratti autostradali. Ma è una volta sbarcato in Sicilia che il gioco si fa duro: sulla salita che da Palermo mi porta al magnifico duomo di Monreale, il doppia frizione 7 rapporti non sbaglia un colpo. Appena la spinta del 150 CV si affievolisce, il cambio scala con precisione svizzera e all’istante sento che la coppia preme con vigore su tutte e quattro le ruote, recuperando slancio. In discesa invece, il DSG ingrana all'occorrenza il rapporto più basso per mantenere sotto controllo l'aumento di velocità. Anche avventurandosi sui sentieri sabbiosi e polverosi della celebre Scala dei Turchi nell’agrigentino, l’accoppiata DSG e trazione 4Motion non tradisce mai.

Volkswagen California Ocean 6.1 all'uscita dal camping di Isola delle Femmine Volkswagen California Ocean 6.1 all'uscita dal camping di Isola delle Femmine

STERZO LEGGERO Il California è proprio inarrestabile! Grazie a una gommatura adeguata (Goodyear Vector 4Season) il grip è sempre assicurato e le spiagge più inaccessibili della costa fra Agrigento e Licata vengono raggiunte senza patemi. Forse lo sterzo è l’aspetto che meno mi ha convinto. Un volante con una buona consistenza mi appaga quando guido fra le curve. Qui però, lo trovo un po’ troppo leggero e non precisissimo. Lo si ruota con un dito e in un attimo si raggiunge il massimo angolo di volta. Poco male, a un veicolo del genere non si chiede di certo di danzare fra i cordoli di Monza e tutto sommato l’impostazione turistica dello sterzo rende ancor più intuitivo guidare il California. Sulle stradine che da Noto portano al piccolo borgo di Marzamemi, il camper-van incede con passo placido e tranquillo, a 80 km/h e 1.500 giri/min. Solo il movimento delle cianfrusaglie nell’armadio si fa notare. I miei amici palmesi salgono a bordo e subito gli appioppano il nomignolo di “Gambero”, per via del suo colore bronzeo, che ricorda proprio quello dei crostacei fritti. Spengo il motore e decido di fermarmi nei pressi del Castello di Chiaramonte, nelle incantevoli terre del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa. Scendo e dispiego la tenda parasole Thule che si estende facendo ruotare un apposito braccio metallico. Apro sedie e tavolino e mi faccio un aperitivo vista mare - sono in paradiso! Di ritorno verso Palermo, al termine della vacanza, imposto il Cruise control adattivo e attivo il Lane Assist. Gli ADAS (che per questa versione comprendono anche riconoscimento segnali stradali, monitoraggio dell'angolo cieco e rilevatore della stanchezza del conducente) funzionano a dovere e mi aiutano a viaggiare in massima sicurezza. 

Volkswagen California Ocean 6.1: il posteriore Volkswagen California Ocean 6.1: il posteriore

VERSIONI E PREZZI

Veniamo ora ai prezzi. Volkswagen California 6.1 2021 è offerto in due versioni. La top di gamma Ocean e l’entry level Beach, quest’ultimo disponibile in quattro diversi “sotto-allestimenti”: Beach Camper, Beach Camper “Edition”, Beach Tour, Beach Tour “Edition”. Si parte dai 51.780 euro di California Beach Camper 2.0 TDI da 110 CV e si arriva ai 74.629 euro di California Beach Tour “Edition” 2.0 TDI DSG 4Motion da 204 CV. Se volete invece una versione più accessoriata meglio optare per California Ocean, a partire dai 71.930 euro del 2.0 TDI da 150 CV. Al vertice della piramide si colloca California Ocean “Edition”, con motore 2.0 TDI DSG 4Motion 204 CV prezzo di 86.589 euro. Non c’è dubbio che l’offerta Volkswagen metta a disposizione un ampio ventaglio di personalizzazioni. Il modello in prova - per esempio - un Ocean 2.0 TDI DSG 4Motion 150 CV full-optional costa 94.611 euro.

Il motore di Volkswagen California Ocean 6.1 Il motore di Volkswagen California Ocean 6.1

SCHEDA TECNICA VOLKSWAGEN CALIFORNIA OCEAN 2.0 TDI DSG 4MOTION

Motore 2.0 TDI, 1.968 cc, 4 cilindri in linea
Potenza 150 CV @3.250 - 3.750 giri/min.
Coppia massima 340 Nm @1.500 - 3.000 giri/min.
Velocità massima 179 km/h
Trazione Integrale permanente 4Motion
Cambio Automatico doppia frizione DSG 7 rapporti
Dimensioni 4,9  x 1,9 x 1,99 m
Passo 3 m
Posti 4
Massa complessiva 2.647 kg
Area vano di carico passeggeri/bagagli  4 m² 
Consumi (misto WLTP) 8,36 l/100 km
Emissioni CO2 (WLTP) 217 g/km
Prezzo (California Ocean) A partire da 71.930 euro

Pubblicato da Dario Paolo Botta, 28/08/2021

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