Autore:
Emanuele Colombo

FIAT PUNTO 2019: FORSE NON SI FARÀ Che qualche cosa non tornasse ve lo abbiamo anticipato, quando vi abbiamo detto che per Fiat e Alfa i progetti sembravano fermi. Erano state le parole di Marchionne al salone di Detroit a suggerirci di indagare sullo stato dei lavori per una possibile nuova Fiat Punto 2019 e nel pezzo sottolineavamo rilevanti questioni ancora in discussione per le quali il progetto non era ancora partito.

LE PAROLE DI MARCHIONNE Ora, a margine del Salone di Ginevra 2018, Marchionne lascia intuire piani diversi per il gruppo, che gettano ulteriori dubbi sul futuro della Punto. “Abbiamo la fortuna di avere un paio di buoni modelli che secondo me sono il futuro del marchio, a cominciare dalla 500 insieme con sue estensioni”, ha detto l'Amministratore Delegato di FCA, che ha aggiunto “La 500 sarà il motore della Fiat in Europa”.

NUOVE SUPPOSIZIONI Per avere certezze bisognerà attendere la conferenza del 1 giugno, in cui verrà svelato il piano industriale, ma se la Panda, come sembra, verrà confermata, quel “paio di buoni modelli” esclude un terzo incomodo: ossia la Punto. “Si tratta di una questione di rilevanza del brand sul mercato, un po’ com’è stato per Lancia”, ha continuato Marchionne, intenzionato a spingere in primo luogo Jeep, ma anche Alfa Romeo e Maserati.

UN PARAGONE SCOMODO A Ginevra, va detto, Fiat, Alfa Romeo e Maserati hanno presentato nuovi allestimenti e piccoli affinamenti, ma nessuna novità sostanziale. Nessun modello inedito, insomma, e il riferimento a Lancia, il cui futuro abbiamo raccontato in un precedente servizio, avvalendoci di fonti ufficiali, offre lo spunto per un parallelo poco entusiasmante. Speriamo che dalla conferenza di giugno emergano elementi confortanti.


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