Autore:
Paolo Sardi

UNA RIVOLUZIONE Pochi altri modelli hanno compiuto nella loro storia un salto generazionale così grande come quello cui sembra prepararsi la Mercedes Classe A. Al prossimo Salone di Shangai sfilerà infatti la Mercedes Concept Classe A, che anticipa le forme del modello di serie prossimo venturo, atteso sul mercato nel corso del 2012. E, come svelano queste immagini, il prototipo non ha nulla da spartire con la macchina che circola attualmente sulle nostre strade.

A MUSO LUNGO La Mercedes Concept Classe A dice addio alle forme da piccola monovolume. Con un cofano che si staglia deciso in avanti, passa a un taglio che ricorda più le canoniche due volumi e che le permetterà di mettersi sullo stesso piano delle più dirette concorrenti della categoria premium, come l’Audi A3 e la BMW Serie 1. Se la serie attuale punta molto sulla praticità, quella entrante sembra avere come parola d’ordine la sportività.

MRS MUSCOLO Il muso spinge molto in avanti la mascherina, con la stella al centro e un grande listello orizzontale, mentre la parte bassa si dà allo stretching per far sembrare la Mercedes Concept Classe A meglio piantata per terra. Lungo le fiancate si sviluppano nervature che creano un gioco di superfici concave e convesse, dando un’idea di grande atleticità. Sono loro a fare da filo conduttore con un altro prototipo di Stoccarda, la F800 Style, cui la Concept Classe A s’ispira anche a livello della coda, con luci e tratti che si sviluppano soprattutto per linee orizzontali.

UN CUORE NUOVO La sportività della Mercedes Concept Classe A non è però solo un fatto estetico. Questa show car vanta infatti sotto il cofano un nuovo due litri a benzina BlueEfficiency sovralimentato con un turbocompressore e accreditato di 210 cv. Il cambio è robotizzato a doppia frizione, azionabile anche tramite levette al volante. Per l’abitacolo i designer dicono di essersi ispirati al mondo dell’aeronautica, con bocchette che ricordano i motori di un Jet, la plancia che disegna una specie di ala e la leva centrale del cambio a cloche.

SCIENZA, NON FANTASCIENZA Molto interessante è infine la presenza di un sistema di avviso di collisione radar integrato nel Brake Assist, che, in pratica, rileva il rischio di un tamponamento, segnala visivamente e acusticamente al pilota la presenza di un ostacolo e prepara i freni a esprimere la massima potenza in frenata. Un sistema del genere, tra l’altro, non ha nulla di fantascientifico, viste le tecnologie attualmente disponibili, e sarebbe una vera primizia per il segmento delle compatte.


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