Altro che #grandefratello: l'auto connessa saprà tutto di te, in barba alla #privacy. Ecco che cosa racconta #Toyota
TI LEGGE LA MENTE Dimentichiamoci per un momento della privacy: Toyota, secondo quanto riporta il magazine tecnologico del Massachusetts Institute of Technology, grazie alle tecnologie che rendono l'auto sempre più connessa ha dichiarato di poter predire con un'affidabilità del 80 per cento dove ciascuno di noi è diretto, anche quando si allontana dai percorsi abituali.
È SPERIMENTALE “Sono servizi che già funzionano all'interno dei nostri laboratori di Ricerca e Sviluppo”, dice Zach Hicks, amministratore delegato di Toyota Connected, una nuova società sussudiaria che - con la collaborazione di Microsoft - avrà il compito di gestire i dati raccolti dai veicoli Toyota in giro per il mondo.
SOTTO LA LENTE Quali dati? Di tutto: da come viene usato il navigatore alle abitudini del guidatore, passando per lo stile di guida e chissà che altro. Tutte informazioni che vengono analizzate e incrociate con altre che il costruttore giapponese non chiarisce, ma che riguardano anche cosa ci piace e cosa no.
ALTRI DATI DA SFRUTTARE In futuro, se ad esempio il sistema intuirà che siamo diretti allo stadio, potrà inviarci in automatico il percorso meno trafficato e la mappa dei parcheggi disponibili. Ma la battaglia per il controllo e lo sfruttamento di questo genere di dati, che le auto sempre più connesse distribuiranno alle nostre spalle, è appena cominciata.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




