Le funzioni di Google Maps che non conosci ma ti cambiano la vita
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Le funzioni di Google Maps che forse non conosci, ma che ti cambiano la vita


Avatar di Emanuele Colombo, il 21/02/26

3 ore fa - Le funzioni "segrete" di Google Maps che semplificano davvero la guida quotidiana

Scopri le funzioni meno note di Google Maps: traffico in tempo reale, gesti nascosti, mappe offline e liste per muoverti "smart"

Per anni hai usato Google Maps sempre allo stesso modo: lo apri, inserisci la destinazione, segui la linea blu e lo richiudi una volta arrivato. Fine della storia. Ma forse sotto quell’interfaccia fin troppo familiare dell'app di navigazione più popolare del mondo si nascondono strumenti capaci di cambiare davvero il modo in cui ti muovi ogni giorno. Possibile? Vediamo...

Google Maps: la scelta delle varie mappeGoogle Maps: la scelta delle varie mappe

Il traffico lo controlli prima ancora di partire

Se come me sei tra coloro che il traffico sul percorso lo guardano solo dopo aver impostato una destinazione, Google Maps ha un segreto da svelarti. Apri l'app e tocca il simbolo azzurro coi quadratini sovrapposti in alto a destra: si aprirà il menu dei livelli.

Attiva “Traffico” e la mappa si colora: verde se scorre tutto, arancione se inizia a rallentare, rosso quando è congestionato. Zoomando indietro capisci subito dove si stanno formando le code, stringendo l’inquadratura puoi individuare l’incrocio critico.

A volte è sufficiente questo per rimandare la partenza di dieci minuti. Altre, per scegliere un percorso completamente diverso. Decisioni prese prima, nervi risparmiati dopo.

Google Maps: la mappa del trafficoGoogle Maps: la mappa del traffico

I gesti che rendono la navigazione più naturale

La maggior parte di noi usa Maps “a colpi di tap”: pizzichi per zoomare, trascini la mappa, tocchi pulsanti. Funziona, ma non è sempre comodo. Soprattutto quando hai una mano occupata.

Molti sanno che basta un doppio tap per zoomare: tocchi due volte un punto della mappa e sei subito più vicino, senza contorsioni con due dita.

Un trucco da vero pro è lo zoom a un dito solo: doppio tap e, invece di sollevare il dito, lo fai scorrere su o giù. In giù ingrandisci, in su allarghi la visuale. Una volta imparato, tornare indietro è impossibile.

Poi ci sono i dettagli: tocchi la bussola e la mappa torna orientata a nord, inclini la visuale con due dita per cambiare prospettiva. Piccole cose che rendono tutto più fluido.

Google Maps: l'opzione per la navigazione in incognitoGoogle Maps: l'opzione per la navigazione in incognito

Modalità in incognito: Maps senza memoria

Chi non ha niente da nascondere potrebbe averla completamente ignorata, perché la modalità ''In incognito'' permette di cercare e navigare senza salvare nulla nella cronologia del tuo account.

Ma la ricerca nascosta non è pensata (solo) per i traditori seriali, ma anche per chi vuole salvarsi dallo spam. Utile sceglierla per ricerche una tantum: posti visti per curiosità o spostamenti che non vuoi influenzino i suggerimenti futuri.

Si attiva dal menu del profilo, che apri in alto a destra: poi, al centro, c'è l'icona “Attiva modalità di navigazione in incognito”. L’interfaccia si scurisce leggermente e compare l’icona dedicata. Risultato? Consigli meno “inquinati” dalle ricerche casuali.

Google Maps: fai un lungo tap e metti un segnapostoGoogle Maps: fai un lungo tap e metti un segnaposto

Premi a lungo e piazzi un segnaposto

Una funzione semplice, quasi banale, eppure spesso dimenticata: con una pressione prolungata puoi inserire un segnaposto esattamente dove vuoi.

Tieni premuto un secondo e compare il classico pin rosso. Da lì puoi salvare il punto, condividerlo o avviare la navigazione precisa.

Puoi usarlo per fissare punti di ritrovo in spazi grandi, per segnare luoghi che non hanno un indirizzo chiaro o per spiegare “dove sei” senza mille messaggi vocali (o senza condividere la posizione via WhatsApp).

Google Maps: il menu per impostare una lista personalizzataGoogle Maps: il menu per impostare una lista personalizzata

Le liste salvate trasformano Maps in una guida personale

Il tasto “Salva” acquista senso solo quando inizi a usarlo davvero. Ogni luogo può finire in una lista: preferiti, posti da provare, locali per il weekend, commissioni rapide.

La svolta arriva quando crei categorie tue. A quel punto Maps smette di essere solo un navigatore e diventa una guida costruita su misura.

Ti chiedono un’idea per cena? Apri la lista. Hai un’ora libera in una zona che conosci poco? Dai un’occhiata a quello che avevi già segnato. Vedi i piccoli segnaposto relativi comparire direttamente sulla mappa.

Google Maps: il menu per scaricare le mappe e renderle disponibili offlineGoogle Maps: il menu per scaricare le mappe e renderle disponibili offline

Le mappe offline: l’assicurazione contro il segnale ballerino

Finché tutto funziona, non ci pensi. Poi ti ritrovi senza campo e la navigazione si pianta, oppure vai in un Paese dove il roming dati ti costa un botto e decidi di spegnerlo. Ecco perché può essere conveniente scaricare le mappe delle zone dove andrai. Come?

Dal tuo profilo selezioni “Mappe offline”, scegli l’area e la salvi sul telefono. Bastano pochi minuti e quella porzione resta disponibile anche senza connessione. È una di quelle cose che apprezzi solo quando servono. Ma quando servono, se non le hai, è troppo tardi.

Insomma Google Maps ti porta da A a B senza chiederti nulla in cambio, ma se hai la pazienza di esplorarne le funzioni, magari scopri che può aiutarti anche prima di partire: pianificare meglio, scegliere con più calma, ridurre lo stress. Ti ho convinto?

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Pubblicato da Emanuele Colombo, 21/02/2026
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