Bosch porta l'AI in auto: le novità del CES 2026
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Le novità Bosch per portare l'AI in auto (con Nvidia e Microsoft)


Avatar di Emanuele Colombo, il 01/01/26

3 ore fa - Bosch porta l’intelligenza artificiale nel cockpit: debutto al CES 2026

CES 2026: Bosch presenta il cockpit basato su intelligenza artificiale, con assistente vocale proattivo e Microsoft 365 integrata

L’auto del futuro parla sempre meno di cavalli e sempre più di software. E dentro quel software, ormai, comanda l’intelligenza artificiale. Bosch lo sa bene e al CES 2026 di Las Vegas alza l’asticella: il cockpit non sarà più solo un insieme di schermi e comandi, ma un compagno digitale intelligente, capace di capire chi guida, cosa vuole e quando lo vuole.

La novità si chiama piattaforma di estensione AI: un’unità di calcolo ad alte prestazioni pensata per portare l’intelligenza artificiale anche nei cockpit già esistenti, senza dover riprogettare da zero l’auto. In pratica, un “boost” di cervello che rende l’abitacolo più intuitivo, confortevole e sicuro.

«Aggiornare un cockpit con funzioni AI avanzate diventa rapido e semplice», spiega Markus Heyn, membro del board Bosch e presidente della divisione Mobility. Tradotto: meno complicazioni per i costruttori, più valore per chi guida.

L’auto che capisce chi sei (e come stai)

Con il nuovo cockpit Bosch, l’auto smette di essere un semplice mezzo di trasporto e diventa un partner che impara. Riconosce abitudini, preferenze e contesto, anticipando le richieste del guidatore.

Un esempio? Dire “Ho freddo” non significa più aprire un menu: il sistema accende automaticamente il riscaldamento del sedile e regola la temperatura dell’abitacolo. Tutto insieme, tutto subito.

L’assistente vocale diventa proattivo, la comprensione di ciò che accade nell’abitacolo più raffinata, la navigazione più precisa e l’infotainment più ricco. Insomma, meno distrazioni e più naturalezza nell’interazione. Ma non solo.

Lo schema delle nuove funzioni del cockpit BoschLo schema delle nuove funzioni del cockpit Bosch

L’auto diventa anche ufficio (ma senza distrarre)

Tra le applicazioni più interessanti c’è quella sviluppata con Microsoft: trasformare l’auto in un ufficio mobile, senza compromettere la sicurezza.

Grazie all’integrazione con Microsoft Foundry e Microsoft 365, il guidatore può partecipare a riunioni, gestire mail e documenti con comandi vocali intelligenti.

E mentre si entra in una call su Teams, l’auto pensa al resto: per esempio attivando in automatico il cruise control adattivo. L’idea è chiara: rendere produttivo il tempo in auto, soprattutto per pendolari e professionisti, senza aumentare il carico cognitivo al volante.

Sotto il cofano, una potenza da fare Nvidia

Dal punto di vista tecnico, la piattaforma Bosch sfrutta il sistema informatico integrato in un unico chip chiamato Nvidia Drive AGX Orin, con una potenza di calcolo compresa tra 150 e 200 TOPS.

Il cockpit basato sull’intelligenza artificiale e la nuova piattaforma di estensione AI debutteranno ufficialmente al CES 2026 di Las Vegas, in scena dal 6 gennaio.

Un altro segnale chiaro: il futuro dell’auto non passa solo da motori ed elettrificazione, ma sempre di più da ciò che succede dietro agli schermi. E Bosch vuole essere tra quelli che scrivono il codice.

Un mercato che vale miliardi

Bosch non nasconde le ambizioni. Secondo le stime di società di ricerca come Grand View Research e MarketsandMarkets, il mercato dei sistemi di infotainment di bordo basati su AI potrebbe arrivare a 17 miliardi di euro entro il 2030.

Bosch punta a portarsi a casa oltre 2 miliardi di euro di vendite entro fine decennio, con l’obiettivo dichiarato di entrare nella top 3 mondiale dei fornitori.

La chiave è la velocità: grazie alla piattaforma di estensione AI, nuove funzioni software potranno essere integrate molto più rapidamente rispetto ai sistemi tradizionali. Un vantaggio competitivo non da poco, in un settore che corre sempre più veloce.

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Pubblicato da Emanuele Colombo, 01/01/2026
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