Mario Cornicchia
Fondatore, editore, direttore. Dalla finanza al giornalismo, prima nei mensili classici specializzati, poi nel digitale: MotorBox è una creatura tutta sua ed esiste dal ’97, la preistoria di ogni magazine online. Mario è il leader nel lavoro, ma anche quando è tempo di scherzare: un matrimonio e due bambini da allevare non gli hanno fatto perdere lo spirito del ragazzino. Poco tempo per scrivere in prima persona, ma quando serve la sua penna è ancora tra le più eleganti e competenti della scena auto-moto. Creativo ed eclettico, le sue mani passano dalla tastiera del PC alle viscere della sua Jeep Wagoneer o delle sue moto storiche, fino agli strumenti con cui realizza gli oggetti e i mobili che disegna.
Due motori e la gamma è completa. Diesel millesei, per andare incontro al 75% del mercato. E un millequattro a benzina di buon carattere e dal prezzo contenuto.
Perché no. Occhio però: non tutte sono adatte allo scopo. C'è quella tutta pelle e legno che scalda subito l'ambiente e invita allo scambio di affettuosità, e quella tutta plastica e similpelle che ricorda le camere dei motel. Per non parlare delle distanze tra sedili, o delle regolazioni che aiutano ...
Trasformista trasformabile. La Mini si presta a tutto, a vestire i panni della Polizia di Stato o quelli di mamma oca, almeno nelle novemila Mini Idee pubblicitarie tra cui sono stati scelti i vincitori del concorso Mini Idea.
Un intercooler, e il gioco è fatto. La piccola Micra dall'aspetto pacioso e divertente diventa una piccola sportiva. Per maschietti e femminucce dal piede pesantino.
Il nome è da lista Sirchia ma non ha bisogno di museruola e guinzaglio. Questa bicilindrica è già addomesticata.
A spasso con la concept più affascinante del momento, tra giri in pista, sedute fotografiche e tempeste ormonali. Ecco la cronaca di una giornata particolare.
Il salone di Detroit raccontato da chi c'è stato, ha visto e ha toccato con mano le novità del Cobo Center.
Vestito da T-Bird rosa shocking, tetto a bolla che scorre all'indietro e, soprattutto, sei ruote, di cui le quattro anteriori sterzanti. Ecco la Ford del 2086.
Ritorno alle origini. La Range Rover torna alle due porte della magnifica prima serie e da esploratrice vagabonda si trasforma in feroce assaltatrice.
Ha un compito difficile da svolgere: sostituire Hexagon. E per non sbagliare non rinuncia al bagagliaio in coda come quello di un'auto.









