Mario Cornicchia
Fondatore, editore, direttore. Dalla finanza al giornalismo, prima nei mensili classici specializzati, poi nel digitale: MotorBox è una creatura tutta sua ed esiste dal ’97, la preistoria di ogni magazine online. Mario è il leader nel lavoro, ma anche quando è tempo di scherzare: un matrimonio e due bambini da allevare non gli hanno fatto perdere lo spirito del ragazzino. Poco tempo per scrivere in prima persona, ma quando serve la sua penna è ancora tra le più eleganti e competenti della scena auto-moto. Creativo ed eclettico, le sue mani passano dalla tastiera del PC alle viscere della sua Jeep Wagoneer o delle sue moto storiche, fino agli strumenti con cui realizza gli oggetti e i mobili che disegna.
Un aiuto nel disegno deve averlo dato Tim Burton. Uscita dai fotogrammi di Sleepy Hollow, l'auto senza testa in realtà di testa ne ha parecchia, per tecnologia e idee innovative.
Sportiva per tutti i giorni, dalle dimensioni tuttofare e facile da guidare. Al passo da lipizzano come al trotto o al galoppo, con la S3 si fa amicizia subito e non ci si lascia più. Acquistabile da subito, arriverà su strada entro fine anno.
Passato il momento della prova costume, la piccola sagittata si permette di indossare una taglia in più, guadagnando tanto spazio all'interno. Qualità costruttiva e dinamica alla tedesca e qualche sfizio da grande. Prezzo interessante.
Silurino su misura, la piccola sportiva calza come un guanto sul pilota che si trova così ad avere due gambe da 345 cavalli. Splendido giocattolo per tutti i giorni, equilibrista delle curve ma pratica, si adatta a tutto, persino a trasportare Fufi.
Un grande turbamento. Anzi, un doppio turbamento per trasformare il pacioso due-e-due in un motore a cui non girano solo le turbine.
La seminuda Yamaha FZ1 Fazer messa alla prova nell'utilizzo quotidiano. Un pacchetto vincente praticamente in ogni situazione per il quale si vorrebbe un po' di protezione in più.
Il restyling c'è ma non si vede. Pochi e minimi ritocchi estetici e interventi più profondi sotto la pelle, per migliorare il comfort e la guida. E due nuovi motori per chi non ha pretese velocistiche.
Piccoli robotizzati crescono. Con sei marce e cambiate da pista, il nuovo cambio francese è una alternativa più che valida a un vero automatico, oltre che più economica
La Zeta passa a una vita di coppia meno focosa ma più solida. Mette su qualche chilo, si ritocca un pochino il look e si apre ancora di più al mondo, addolcendo molto il suo carattere. Senza nulla togliere al sound unico del suo V6.
Stile accaptivante in mezzo a tante SUV dalla livrea omologata, e tanto spazio in rapporto alle dimensioni esterne. Prezzi nella media e alcune finiture un po' economiche.









