Mario Cornicchia
Fondatore, editore, direttore. Dalla finanza al giornalismo, prima nei mensili classici specializzati, poi nel digitale: MotorBox è una creatura tutta sua ed esiste dal ’97, la preistoria di ogni magazine online. Mario è il leader nel lavoro, ma anche quando è tempo di scherzare: un matrimonio e due bambini da allevare non gli hanno fatto perdere lo spirito del ragazzino. Poco tempo per scrivere in prima persona, ma quando serve la sua penna è ancora tra le più eleganti e competenti della scena auto-moto. Creativo ed eclettico, le sue mani passano dalla tastiera del PC alle viscere della sua Jeep Wagoneer o delle sue moto storiche, fino agli strumenti con cui realizza gli oggetti e i mobili che disegna.
Due facce una razza: stessa auto ma grinta differente. Per tentare di svecchiare il target. Anche nella guida, più veloce, e nello stile, più nervoso.
Restyling invisibile e iniezione di elettronica per la sportiva da famiglia. Attenta al consumo, a chi si para davanti e ai cambi di corsia. E vede anche al buio.
Nata moderna e ben dotata di tecnologia di bordo, dopo tre anni dal lancio l' Opel Astra si aggiorna con nuovi motori e un leggero restyling. Aumenta la dose di cromo, e crescono dotazione e prestazioni.
Per passare alla seconda generazione indossa la maschera di Diabolik e da paciosa diventa più arcigna. Ma è solo apparenza e non perde il suo buon carattere e la sua adattabilità a qualsiasi ruolo, offroad e onroad.
Non ha soltanto due sedili in meno rispetto alla sette posti, ma è proprio un'altra Picasso, la terza sorella delle artiste del trasformismo. Coda veloce e moderna, frontale butterato, fiancata a onda e tutta la praticità di famiglia.
Allunga il passo, perde parte dell'aspetto giocattoloso e si fa più seriosa ma anche più capiente, grazie a una spanna in più in lunghezza, e più guidabile in tutte le situazioni.
Compatta e interessante nel prezzo, sostanziosa nei contenuti e potente nelle prestazioni. Le finiture sono all'americana, ma basta accendere il motore per riconsiderare tutto sotto una luce diversa. Arriverà in aprile, con un unico motore e un unico allestimento.
Non troppo sportiva nello stile, punta sull'eleganza e su una novità per una BMW senza testa, il tetto in metallo che si ripiega nel bagagliaio. Aperta ed elegante sì, ma sulle prestazioni e la guida non si tira indietro.
Alimentazione a idrogeno, tre motori elettrici, drive-by-wire integrale: alla guida dell'auto del futuro. Per scoprire cosa guideremo tra pochi, pochissimi anni.
Dal nome si capisce quanto Toyota conti sulla grande sorella della Yaris. Stile pulito, elegante ma non arrapante, qualità maison e grande spazio all'interno offerti a un prezzo a cui non si può dire di no.









