Autore:
Federico Maffioli

VALORE AGGIUNTO Jonathan Rea chiude il fine settimana olandese con un primo ed un secondo posto finali, confermando per l’ennesima volta un valore aggiunto che pochi hanno davvero. Il nordirlandese Sabato sfuma la pole per pochi millesimi, poi in gara amministra, cambia stile di guida e vince con margine; Domenica soffre la partenza dalla nona casella, ma riesce a portare a casa il migliore dei risultati possibili per lui in gara due, dietro soltanto ad uno scatenato (ed imprendibile) Tom Sykes. E’ lui l’amministratore del condominio Superbike e resta il riferimento per tutti, velocissimo, riflessivo, intelligente, non gli manca nulla (nemmeno se gli tolgono potenza alla moto), il Campione del Mondo in carica è maturo a 360 gradi, saldamente in testa al Campionato con 130 punti totali e 30 lunghezze da Davies. Insomma, ad Assen Rea eguaglia piloti del calibro di King Carl Fogarty, c’è davvero poco da aggiungere… no anzi: ma che sorpasso ha fatto su Fores in gara due? Per lui voto 9,5

OLD STYLE Tom Sykes ad Assen vince gara due rifilando oltre 5 secondi al compagno di squadra e laureandosi di diritto il migliore di questo fine settimana, al netto della quarta posizione in gara uno (a poco più di un decimo dal podio) e della sesta posizione in Superpole di Sabato. L’impressione, per lui, infatti è che se non fosse stato rallentato da Rinaldi in qualifica e fosse partito più avanti sullo schieramento di gara 1, avrebbe anche potuto ambire alla doppietta. Insomma, nel quarto appuntamento di questa Stagione ritroviamo un Tom Sykes vecchio stile, combattivo, determinato e, soprattutto, sul primo gradino del podio! Vincere fa morale, ma il dubbio che sia un esploit temporaneo, viste le ultime sua stagioni, rimane. Per la conferma di un Tom Mr Pole Sykes ritrovato aspettiamo la prossima gara di Imola. Per il momento, anche per lui, voto 10

HOME SWEET HOME Micheal van der Mark, nella sua gara di casa, sale due volte sul podio: secondo in gara uno in scia a Jonathan Rea e terzo in gara due sempre in lotta con il Campione del Mondo in carica. Come si dice, questi sono i risultati che servono, soprattutto in ottica di una sella, quella per il 2019, da riconfermare! Ok, il risultato davanti al suo pubblico fa un po’ meno “media”, e adesso, dal pilota olandese ci aspettiamo anche la costanza di rendimento. Per lui resta un fine settimana da grande protagonista, voto 8,5

DOUBLE FACE In Olanda Chaz Davies è autore di due gara diverse, terzo sul podio di Sabato dopo 21 giri corsi con il coltello tra i denti, in progressione e sempre all’attacco con sorpassi da vero Campione, e quinto Domenica dopo una gara più in difesa che all’attacco. Ok, nelle fasi iniziali di gara due la Ducati numero 7 ha dato spettacolo, ma la differenza è stata comunque molto evidente. Resta secondo in Campionato, ma al netto dei problemi, Domenica si prende ben sette secondi dalla Ducati di Xavi Fores. Come dicevamo ad Aragon, per vincere il Titolo serve prima di tutto la costanza, non basta far bene a “corrente alternata”. Per come ha guidato nella gara di Sabato, per Davies sarebbe un 9 pieno, ma in generale per lui voto 7,5

MODEL YEAR 2018 L’edizione 2018 di Xavi Fores parla definitivamente di un pilota diverso, veloce, determinato e, soprattutto, che sbaglia poco davvero. A conti fatti, se si esclude la caduta di Aragon, quest’Anno lo spagnolo in sella alla Ducati privata gestita dal Team Barni non è mai uscito dalla top five, spesso con le ruote davanti alle due moto ufficiali ed in gara, a tratti, anche davanti a tutti. Lo spagnolo si conferma nel suo anno migliore, sesto in classifica generale in scia per un punto alla Kawasaki di Tom Sykes ed a sole tre lunghezze dalla quarta posizione di van der Mark! Ok, siamo solo al quarto round di questa stagione, ma i suoi risultati sono davvero niente male! Per lui voto 8,5

CRONOMETRO ALLA MANO Jordi Torres chiude nono gara uno e sesto gara due, tagliano per primo il traguardo nel gruppetto di piloti in lotta per la sesta posizione. Ok, quest’anno visto il muovo regolamento i paragoni lasciano un po’ il tempo che trovano, ma confrontando i tempi di gara del 2017 e del 2018 (anche se le condizioni dell’anno scorso erano più fredde), bisogna riconoscere che il distacco della MV Agusta dal primo si sia dimezzata il Sabato e sia aumentata di soli quattro secondi la Domenica. Non male! Per lui qui ad Assen, voto 7,5

NEL TUNNEL Marco Melandri lascia l’Olanda dopo un fine settimana da dimenticare, sesto in gara uno e settimo in gara due perennemente alle prese con gli ormai soliti problemi di stabilità della sua moto in rettilineo. Vederlo lottare lì dietro per la settima posizione lascia molti dubbi e una certezza: così non ci siamo e, adesso dopo otto gare totali, l’italiano è terzo in Campionato a 44 lunghezze da Rea… Il tempo stringe, ma la soluzione ai suoi problemi sembra un miraggio. Ok, Domenica Melandri a denti stretti riesce a resistere nel gruppo selvaggio in lotta per la sesta posizione (cedendo il passo solo a Torres), ma le aspettative erano molto più alte. Per lui voto 7 di incoraggiamento! Forza Macio!

DUE PASSI INDIETRO Alex Lowes inizia il fine settimana Olandese siglando la pole, in gara uno è protagonista nel gruppo di testa fino ad otto giri dal termine, poi costretto a doversi accontentare della dodicesima posizione finale a causa di una gomma sbagliata montata sulla sua ruota anteriore. Domenica, per lui, doveva essere la gara della riscossa, ma è stato un altro flop perché il pilota inglese in gara due sbaglia, cade, torna in pista ma non va oltre alla quattordicesima posizione finale.  Insomma, in quello che sembrava poter essere il suo miglior fine settimana, è stato un disastro. Ok l’errore del team, ma anche lui ci mette del suo. In più, quest’anno in tanti hanno il contratto in scadenza e la sua sella traballa… Come per tutti, serve costanza e lui non può più permettersi di sbagliare. Voto 5

TUTTI GLI ALTRI Loris Baz: settimo in gara uno e ottavo in gara due, sfrutta meglio quello che ha, speriamo sia in crescendo, voto 7,5; Toprak Razgatlioglu, il ragazzo sembra imparare velocemente, per lui doppia top ten in crescendo e voto 7.5; Davide Giugliano gli serve tempo e costanza e, purtroppo, l’italiano tra cambi moto e opzioni volanti non ha la possibilità di esprimere il suo potenziale, nel complesso voto6,5; Lorenzo Savadori, altro fine settimana no, ci mette grinta e voglia di far bene, ma è lontano dalle posizioni che meriterebbe, voto 6; Michael Rinaldi dopo la buona prestazione di Aragon, in Olanda l’italiano Sabato cade, poi chiude tredicesimo gara due, con l’aggravante dell’episodio con Sykes, voto 5


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