Rins sbotta contro Yamaha: "Cosa diavolo ci faccio qui?"
MotoGP 2026

Rins, dopo Austin esplode la frustrazione: "Mi sentivo inutile sulla moto"


Avatar di Luca Manacorda, il 02/04/26

1 ora fa - Lo spagnolo ha chiuso ultimo e staccato un weekend tutto in salita

Weekend da incubo per Rins ad Austin, tra problemi tecnici e prestazioni completamente assenti: futuro con Yamaha in bilico

Il GP Stati Uniti si è trasformato in un vero e proprio incubo per Alex Rins, protagonista di un fine settimana condizionato da ripetuti problemi tecnici sulla sua Yamaha. Ma più dei risultati, a colpire sono state le parole del pilota spagnolo, decisamente duro nel descrivere la situazione vissuta in pista. Il tracciato del Circuit of the Americas, dove Rins in passato ha vinto sia con Suzuki sia con Honda, ha evidenziato tutte le difficoltà attuali della Casa di Iwata. Un contesto già complicato, reso ancora più critico da guasti elettronici che hanno limitato pesantemente il rendimento del numero 42.

Rins: “Che diavolo ci faccio qui?”

Dopo lo sfogo di qualche settimana fa su una M1 costruita troppo attorno alle richieste di Fabio Quartararo, anche questa volta Rins non ha nascosto il proprio malcontento. Lo spagnolo ha raccontato a Motorsport.com le difficoltà incontrate fin dalle prequalifiche del venerdì, chiuse all'ultimo posto a oltre 2 secondi dal miglior tempo realizzato da Marc Marquez: “Durante le prove, nel mio secondo stint, la moto non funzionava e andavo largo in tutte le frenate. Non riuscivo a far girare la moto nei cambi di direzione. Mi sentivo inutile sulla moto. Mi sono detto: ‘che diavolo ci faccio qui?’”.

Alla base della crisi non c’è soltanto la competitività generale della Yamaha, ma soprattutto una serie di problemi tecnici che hanno compromesso l’intero weekend. Già dal venerdì entrambe le moto di Rins sono state colpite da anomalie elettroniche: il team è riuscito a sistemarne solo una, peraltro non con il setup preferito dal pilota. Le difficoltà sono poi proseguite per tutto il fine settimana, inclusa la gara: “Aprivo il gas e la moto non rispondeva”, ha spiegato Rins dopo aver chiuso ultimo la gara di domenica con oltre 11 secondi di ritardo rispetto alle altre M1 in pista.

Una situazione sempre più difficile

Il quadro si inserisce in un contesto già complesso per Yamaha, impegnata nello sviluppo della nuova M1 spinta dal nuovo motore V4, un progetto ambizioso ma ancora lontano dal garantire prestazioni competitive. Ad Austin, le moto della casa giapponese hanno occupato le ultime posizioni della classifica, segnale evidente di una crisi tecnica che va oltre il singolo episodio.

MotoGP 2026, GP Stati Uniti: Alex Rins (Yamaha) e Franco Morbidelli (Ducati)MotoGP 2026, GP Stati Uniti: Alex Rins (Yamaha) e Franco Morbidelli (Ducati)

Per Rins, che ha raccolto appena tre punti in questo avvio di stagione, ogni ulteriore problema rischia di diventare un limite insormontabile: “Abbiamo avuto molti problemi nel weekend, tra le prove e il Q1, e anche un piccolo guasto alla pompa della benzina che ci ha costretto a uscire ultimi dai box. Cerchiamo sempre di dare il 100%, ma quando succedono queste cose è difficile mantenere quel livello. È stato davvero complicato da gestire”.

Le difficoltà attuali rischiano di avere ripercussioni anche sul futuro dello spagnolo. Yamaha sta valutando la propria line-up in vista delle prossime stagioni, soprattutto in un periodo di transizione verso i nuovi regolamenti del 2027. Quartararo non ha nascosto le trattative con Honda HRC e lo stesso Rins non nasconde l’incertezza: “È da tanto che non mi diverto sulla moto. Non so se sarò qui l’anno prossimo, devo trovare il mio posto. Con questi risultati, sicuramente non mi sta aiutando”.

Meregalli: ''Gara difficile, ma cruciale per il futuro''

Nel suo commento al weekend di Austin, il team director Massimo Meregalli ha provato a gettare acqua sul fuoco, parlando di difficoltà che erano già state messe in conto: ''Nel complesso, è stato un weekend di gara difficile. Non voglio dire che sia un GP da dimenticare, perché dobbiamo imparare dalle difficoltà che abbiamo incontrato. Sapevamo già prima di venire qui che il COTA è uno dei circuiti che evidenzia le aree in cui dobbiamo migliorare''.

La MotoGP tornerà in azione a fine aprile a Jerez de la Frontera e questa sosta sarà preziosa per cercare di dare frutto a quanto raccolto in Texas: ''Dopo lo Sprint e la Gara, ora abbiamo dati con la nuova moto che possiamo analizzare. Anche se queste non sono gare ''divertenti'' né per i piloti né per il nostro team, sono cruciali per lo sviluppo futuro della moto. Useremo le tre settimane che precedono il GP di Spagna per riorganizzarci e prepararci, in modo da poter dare di nuovo il massimo a Jerez'' ha concluso Meregalli.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 02/04/2026
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