IPOTESI DI RITIRO Nel dopo gara del Gran Premio di Germania al Sachsenring, dove a fatica Valentino Rossi è riuscito a terminare ottavo e a raccogliere i primi punti dopo tre pesantissimi "zeri" in Francia, Spagna e Olanda, in molti hanno ricominciato a fare riferimento alla sua età, 40 anni e oltre, e a suggerirgli in maniera velata o meno la via del ritiro. Il campione di Tavullia però, ha risposto per le rime a tutti quanti dai microfoni di Sky Sport, allontanando un addio alle due ruote in pista che dovrebbe avvenire, a questo punto, non prima della scadenza naturale del suo contratto nel 2020, sebbene Rossi abbia ammesso che la recente crisi ha messo più di un tarlo nella sua test.

20" PIÙ LENTO "È stata una gara molto difficile perché non sono mai stato competitivo" - ha dapprima spiegato Rossi riferendosi al GP da poco concluso - "Era una gara importante, perché le modifiche fatte ad Assen sembravano funzionare. Dobbiamo valutare i dati, perché l'anno scorso andavo in vacanza dopo delle buone gare invece quest'anno sono stato più lento, qui al Sachsenring lo sono stato addirittura di 20 secondi. Qui ha inciso anche la scelta della gomma, perché la media non era la scelta migliore. La moto di quest'anno ha bisogno di setting diversi, per esempio io e Morbidelli non ci troviamo bene, mentre Vinales e Quartararo vanno meglio dobbiamo capire perché, ma la cosa preoccupante è che sono più lento di me stesso da un anno all'altro".

ADDIO? ANCHE NO! Chiudere adesso? "Non mi piace non vincere, ma mi è capitato in passato. Ho vinto 89 gare in MotoGP quindi non è male, potrei anche fermarmi qui con il numero di successi in carriera" - ha ammesso Valentino, prima però di rilanciare: "Di certo non ho perso la motivazione e non voglio mollare, ho sempre la stessa voglia di arrivare alle gare. È normale che tutti facciano riferimento alla mia età, me lo chiedo anche io. Me lo chiedevo anche dieci anni fa se ero vecchio devo sapere io che sensazioni ho, certo che se continuo ad avere problemi dovrò valutare."

FIDUCIA IN YAMAHA "Già in passato mi ero chiesto se lasciare da vincente, ma ho deciso di continuare. Contano i risultati, non altro, ma se penso che l'anno scorso sono stato più veloce di 20 secondi penso che la ragione dei problemi sia qualcos'altro" - ha proseguito Rossi, che dopo 9 gare in MotoGP non aveva mai raccolto così pochi punti: "Fino a Le Mans andavo bene, ma in quattro gare ho preso 8 punti, è così. Cambiare squadra? Non penso. Lavoriamo sodo, sto insieme a Silvano Galbusera da tanto tempo, dobbiamo trovare le soluzioni insieme. Con lui ho lottato per il Mondiale, ho vinto gare, sono arrivato secondo in classifica più volte, vorrei continuare così".


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