Autore:
Matteo Larini

GARA DIFFICILE La corsa degli italiani è stata particolarmente complessa, perché sia le Ducati che Valentino Rossi non si sono trovati particolarmente a loro agio sul tracciato tedesco, e non sono andati oltre la quarta posizione finale con Petrucci, divenuto nelle ultime gare più rapido del compagno Dovizioso, oggi quinto al traguardo. Rossi ha invece chiuso ottavo sulla sua Yamaha, piuttosto staccato rispetto alle due Ducati ed a 19 secondi dalla vetta rispetto ai 4 del compagno di squadra Vinales sul podio.

DOVIZIOSO INSODDISFATTO Interpellato a dare un giudizio dai colleghi di Sky sul distacco rimediato al traguardo, il forlivese ha spiegato: "Mah, è tutto spinto al limite per noi, bisogna sempre trovare il lato positivo, siamo secondi in campionato ed anche se pare strano il divario è minore rispetto all'anno scorso, quindi ci sono cose positive dopo una prima parte di stagione buona ma non ottima per varie situazioni come Barcellona o le ultime due gare dove non siamo stati veloci. Il lato negativo è la velocità che abbiamo adesso che è preoccupante perché non siamo nella situazione dell'anno scorso dove potevamo lottare per tutte le gare".

AVVERSARI FORTI Il problema principale è la mancanza di velocità rispetto agli avversari, che sono diventati più forti della moto di Borgo Panigale e costringono Petrucci e Dovizioso a spingere al massimo. L'obiettivo titolo pare quindi sfumare sempre di più, e l'imperativo è trovare dei correttivi ai difetti: "Oggi non abbiamo questa velocità rispetto agli altri. Ora ci sono tre settimane a casa, ne parleremo per capire cosa fare, se non per il breve termine per il futuro, bisogna trovare delle soluzioni se non siamo veloci - ha aggiunto il vicecampione in carica - Oltre a Marc più competitivo dell'anno scorso, ci sono altri piloti molto più competitivi dello scorso anno e in alcune piste ci stanno davanti. In più oggi ci sono state due cadute, avremmo fatto ancora peggio. Alla fine io e Danilo non facciamo male, cerchiamo di sfruttare il pacchetto ma non siamo veloci per provare a impensierire Marquez".

PETRUCCI QUARTO Il rinnovo del contratto ha sicuramente dato serenità al ternano, decisamente più ad agio nella lotta con Dovizioso, prima stemperata dalla necessità di non danneggiare il caposquadra (ormai vicino anche in classifica). Petrux analizza così la sua domenica: "Oggi abbiamo fatto il massimo, effettuando una bella rimonta e conquistando un quarto posto importante in ottica campionato. È stato un weekend complicato, ma fortunatamente la caduta di ieri non ha compromesso più di tanto la nostra prestazione in gara. Sono riuscito a partire bene recuperando subito posizioni, poi ho semplicemente cercato di gestire al meglio la gomma posteriore".  La pausa estiva servirà a ritrovare competitività: "Non è stato facile difendersi all’interno del gruppo ed ancora una volta abbiamo fatto una bella battaglia con Andrea Dovizioso e Jack Miller. L’unica nota negativa è il distacco al traguardo, ma penso che abbiamo disputato una buona gara. Ora ci prenderemo una piccola pausa, durante la quale faremo di tutto per farci trovare ancora più competitivi alla ripresa del campionato".

ROSSI OTTAVO Domenica obiettivamente difficile per il nove volte campione del mondo, incappato in un periodo no in cui l'ottavo posto odierno è l'unico risultato utile in quattro gare. Il pilota italiano è spesso l'ultimo tra le Yamaha in pista e non ha la stessa velocità delle prime gare, quando aveva accumulato tanti punti di vantaggio sui suoi colleghi della casa di Iwata. Il calo tecnico è evidente, e la pausa estiva dovrà servire da stimolo per migliorare le prestazioni.

PNEUMATICI MEDI Il pesarese, al termine della gara, ha indicato nelle gomme e nello scarso feeling con la M1 2019 il suo grosso problema attuale, che gli impedisce di essere veloce come vorrebbe: "Non sono soddisfatto perché è stata una gara difficile, ho sofferto molto. Prima di tutto, abbiamo usato il pneumatico posteriore medio perché Michelin ci ha detto che sarebbe stato impossibile gareggiare con quello Hard, ma ho avuto un sacco di scivolamento e non avevo abbastanza grip, quindi questo è stato il primo problema. Il problema più grande è che ad Assen in gara mi sentivo forte, quindi qui abbiamo provato a confermarlo, ma in realtà non ero molto veloce, non mi sentivo bene con la moto". "Questo è un momento difficile, perché l'ultima volta che eravamo venuti qui, in questa parte del campionato, ero molto competitivo. Da Le Mans al Sachsenring ho fatto delle belle gare lo scorso anno. Quest'anno è stato molto più difficile, quindi dobbiamo capire meglio, perché non ho un grande feeling con la moto e non sono veloce come vogliamo" ha infine concluso l'italiano, evidentemente in cerca di risposte alla ormai evidente mancanza di competitività.

 


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