Autore:
Federico Maffioli

PROVA A PRENDERMI Marc Marquez ad Assen sigla pole e vittoria nella gara più bella e combattuta di questa Stagione. Un fattore, questo che aumenta il valore Del successo di oggi, arrivato sì in solitaria, ma dopo ventun giri letteralmente da lasciarci le coronarie tra rischi e sorpassi visti, fatti subiti e chi più ne ha più ne metta! C’è poco da fare, il riferimento di questa Stagione è lui, sempre lui, solo lui. Con un bottino di quarantuno punti di vantaggio sulla seconda posizione in Campionato di Rossi, la fuga, quella vera, è solida realtà, per lui voto 10 e lode!

STEP IMPORTANTE Alex Rins in Olanda sale sul secondo gradino del podio, dopo un fine settimana in cui la musica è sempre stata in crescendo: dalla Q1 alle Q2, dalla quinta posizione in griglia alla seconda posizione finale! La Suzuki è sempre più consistente, ma il ragazzo oggi ci ha messo tanto del suo, sempre nel gruppo dello spettacolo vero lì davanti. Ok, in alcuni sorpassi, per lui, ha fatto il picco più alto il rischiometro piuttosto che l’applausometro, ma il giudizio cambia poco. Preciso, determinato e vincente, ad Assen per lui voto 9! Il potenziale c’è sempre stato e questo è il suo secondo podio dell’anno, ma oggi si è visto un risultato molto concreto!

CONFIDENTE In Olanda Maverick Vinales sale per la seconda volta del 2018 sul podio, in un fine settimana in cui lo spagnolo ritrova il feeling sull’anteriore (prova anche una nuova forcella) che lamentava da un po’ di tempo. Assen per la Yamaha numero 25 è stata sicuramente la gara migliore di quest’Anno (se non in termini di risultato, sicuramente in quelli di determinazione e concretezza), ma il dubbio che questa pista abbia falsato un po’ i valori in campo rimane, e il discorso non vale solo per lui. In generale, anche per Vinales voto “più uno” per lo spettacolo che ci ha regalato in pista Domenica: voto 9

HURRY UP! Andrea Dovizioso chiude in quarta posizione la gara olandese, dopo aver dato spettacolo in sorpassi, anche per lui, in alcuni casi un po’ troppo al limite del rischiometro. Ok, come si dice fa parte del gioco, ma in alcuni frangenti, se avesse ragionato un pochino di più in ottica campionato, per noi, avrebbe potuto ambire a qualche posizione più avanti. Resta un fine settimana in cui, su una pista poco amica, la Ducati mette il sigillo definitivo su una competitività da riferimento, peccato che il raccolto sia anche questa volta avaro di podi e, soprattutto, di punti importanti. Dopo l’ottava gara con un Marquez così, il tempo stringe e per contrastare Marquez serve arrivagli davanti o almeno, il più vicino possibile. Voto 7,5

OCCASIONE MANCATA Valentino Rossi chiude in quinta posizione finale la gara che l’anno scorso l’aveva visto sul gradino più alto del podio. L’italiano è forse quello che qui a Assen raccoglie meno di quello che era nettamente alla sua portata, su una pista in cui la Yamaha va bene, molto bene (vedi il risultato di Vinales). Dalla sua si può dire che non è stato fortunatissimo in alcuni episodi, dall’altra che qualche errorino di troppo ce lo ha messo anche lui. Comunque, come per tutti quelli di cui abbiamo parlato qui sopra, anche per lui varrebbe il “nove a priori” per lo spettacolo che ci ha regalato, ma in generale qui a Assen per Rossi è un voto 8 in pagella.

SPETTACOLARE! Ok, Jorge Lorenzo chiude settimo il Gran premio d’Olanda, ma nel suo caso il risultato è davvero un dettaglio, perché al netto della gomma anteriore che gli da il ben servito dopo essere stata sfruttata un po’ troppo all’inizio, quello visto qui ad Assen (pista storicamente poco incline sia a lui sia alla Ducati) è un Lorenzo sempre più in forma, autore di una partenza da dieci in pagella e di una gabarre (fino a quando ha potuto) da protagonista assoluto! Non ci sono dubbi, anche qui è stato il fenomeno visto nelle ultime due gare, almeno fino a quando ha potuto. Se fosse salito sul podio, sarebbe entrato nella leggenda e per più di metà gara un piede l’aveva anche messo… Ma che sorpasso ha fatto su Marquez? Per lui voto 8

SGOMMATO Nella gara in cui il compagno di squadra sale sul secondo gradino del podio, Andrea Iannone taglia decimo il traguardo dopo ventisei giri in cui l’unico acuto è il raggiungimento del gruppo di testa, che gli costa un deficit importante di gomme nella seconda parte di gara. La differenza qui tra lui e Rins? Lo stile di guida pulito e gentile con l’anteriore per lo spagnolo, l’opposto per lui. Peccato, ma qui in Olanda per lui resta un voto 5 in pagella.

FORZA DANI! Dani Pedrosa continua ad essere un vero e proprio desaparecidos, diciottesimo al via e quart’ultimo sotto la bandiera a scacchi Domenica. E’ proprio vero che la testa fa una gran parte del risultato. Ci manchi Dani! Davvero! Il voto per lui non c’è perché in pista non c’è praticamente mai stato… Speriamo che arrivi presto la firma per il prossimo biennio (Team Yamaha satellite con moto ufficiale per lui sponsorizzato Petronas) e che torni sereno il prima possibile!

DI CONSERVA Cal Crutchlow chiude in sesta posizione una gara corsa li in bagarre nel gruppo di testa, ma meno aggressivo del solito. L’inglese porta a casa una gara (pià di conserva) in cui arrivare, viste le troppe cadute recenti, era fondamentale. Fa il suo dovere, ma qualcosa di più ce lo saremmo aspettati, voto 6,5

SOLITO TREND Johann Zarcò chiude ottavo un fine settimana in cui c’è da Venerdì a metà gara, poi si perde Insomma, in linea con le ultime gare. Da lui, almeno qui, l’idea era che potesse ambire a qualche posizione più avanti. In generale per lui voto 5

TUTTI GLI ALTRI Danilo Petrucci, gara da dimenticare, sotto tutti i punti di vista, voto 4; Alvaro Bautista, un nono posto finale che piace e convince, voto 8; Jack Miller, meglio di Petrucci, ma resta un voto 4,5; Aleix Espargarò, fantastico il Sabato a 238 millesimi dalla pole, la Domenica però il finale è fuori dai dieci, voto 6,5 per l’impegno di tutta la squadra.


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