Marc Marquez ha chiuso al quinto posto il GP Austria, dopo una gara più complicata del previsto. Il pilota Ducati ha spiegato che a rallentarlo è stato un problema al freno anteriore, con il punto di attacco della leva risultato incostante soprattutto nella prima parte della corsa. Partito dalla seconda posizione, Marquez è scivolato al quarto posto già nel primo giro e successivamente è arrivato fino al settimo dopo essere andato largo alla curva 1 mentre era alle spalle di Ai Ogura. Un episodio direttamente legato al comportamento anomalo del freno: “Il problema è che nella prima parte della gara ho avuto molti, molti problemi con il freno anteriore. Per questo sono andato largo alla curva 1. La leva del freno era incostante, a ogni staccata si comportava in modo diverso”.
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— MotoGP™🏁 (@MotoGP) September 20, 2026
Marquez ha raccontato anche nel dettaglio quanto fosse imprevedibile la situazione al Red Bull Ring: “Quando ho commesso l'errore alla curva 1, ho frenato e la leva era vuota, non c'era nulla. Per questo sono andato larghissimo, non un po', ma davvero molto largo”.
Un problema che ha condizionato la gara
La situazione è migliorata soltanto nella seconda parte della gara, quando il funzionamento dei freni ha iniziato a diventare più regolare. A quel punto, però, il distacco accumulato non permetteva più a Marquez di puntare alle posizioni di vertice: “Mi sento fortunato perché a un certo punto della gara ho pensato: ‘Ok, non posso continuare’. Poi, da un giro all'altro, i freni hanno iniziato a funzionare e ho cominciato a essere più veloce, recuperando alcune posizioni, ma era ormai troppo tardi”.
Marquez ha precisato che non si trattava del problema di “shaking” affrontato dai piloti tra le curve 7 e 9 e sul quale Brembo era intervenuta. Il problema emerso in gara era invece legato alla costanza del freno anteriore. La conseguenza è stata anche un approccio più prudente alle staccate: Marquez ha spiegato di aver dovuto pensare continuamente al comportamento della leva, perdendo così tempo in ogni frenata. Secondo il pilota Ducati, senza questo inconveniente avrebbe potuto lottare per il podio: “Il resto della pista era costante, ma avevamo un problema enorme. Per questo, nel primo giro, non ero aggressivo nelle staccate: cercavo semplicemente di capire dove sarebbe arrivata la leva del freno a ogni frenata. E lì perdevo molto”.
Problemi anche per Aldeguer e Bagnaia
Il problema non ha riguardato soltanto Marquez. Anche Fermin Aldeguer ha raccontato di aver avuto difficoltà con la costanza del freno anteriore sulla Ducati Gresini: “Ho avuto anch'io molti problemi con il freno anteriore, non era costante. In alcune curve arrivavo senza freni, qualcosa di strano”.
Pecco Bagnaia, compagno di squadra di Marquez nel team ufficiale Ducati, ha invece evidenziato una difficoltà differente, legata soprattutto alla fase di ingresso in curva e alla risposta della moto in accelerazione: “Verso il sesto giro ho iniziato ad avere un piccolo problema ai freni, che non mi aiutava a rallentare. Era difficile far girare la moto perché non accelerava nel modo che volevo e, quando cercavo di entrare meglio, continuavo a essere sui freni per fermare la moto. Era piuttosto difficile”.
Marquez perde altro terreno da Martin
Il quinto posto del GP Austria ha permesso a Jorge Martin di aumentare il proprio vantaggio in classifica. Marquez aveva già perso tre punti nei confronti del pilota Aprilia con il secondo posto nella Sprint e, al termine del weekend, il distacco è cresciuto di altri nove punti: “Oggi la posizione massima era la seconda o la terza, ma alla fine abbiamo chiuso quinti. È così”.

Il problema ai freni, comunque, è un inconveniente che può essere analizzato attraverso i dati raccolti durante la gara. Un elemento che lascia a Ducati e al fornitore Brembo la possibilità di individuare l'origine del malfunzionamento e trovare una soluzione per i prossimi appuntamenti: “L'aspetto positivo è che è qualcosa che si può vedere nei dati. Possono analizzare il problema e cercare una soluzione per il futuro” ha concluso Marquez.
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Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



