Jorge Martin preferisce guardare al bicchiere mezzo pieno dopo il quinto posto nel GP Aragona. Il pilota Aprilia ha perso terreno nei confronti di Marc Marquez, ora secondo in campionato a -19, ma resta al comando della classifica e soprattutto considera il circuito di MotorLand il più difficile tra quelli ancora presenti nel calendario.

Un aspetto che permette a Martin di affrontare con maggiore fiducia la parte conclusiva della stagione. L'iridato 2024 non nasconde le difficoltà incontrate in Spagna, ma ritiene che il lavoro accumulato nel corso dell'anno possa finalmente dare i suoi frutti sulle piste più favorevoli alla RS-GP.
''Aragona era la pista più complicata''
Martin considera il quinto posto il massimo risultato possibile al termine di un fine settimana nel quale non è mai riuscito a trovare pienamente il feeling con la moto: ''È il massimo che potevo ottenere, quindi sono soddisfatto. Ovviamente avrei voluto vincere, come tutti, ma non è stato possibile. Mi aspettavo già un fine settimana difficile e così è stato. Ho sofferto molto con la moto, ma ogni giorno mi sono avvicinato un po' di più alla velocità''. La situazione è migliorata soprattutto nella seconda metà della gara: ''La parte migliore, credo, sia stata da metà gara fino alla fine. Ho iniziato a sentirmi un po' meglio e ho girato un po' più velocemente. Ma non potevo aspirare a qualcosa in più, quindi abbiamo ottenuto il massimo''.
Il dato più importante, però, arriva dalla sua valutazione del calendario: ''Aragona era la pista più complicata tra quelle che restano quest'anno. Spero che nelle prossime 14 gare tutto il lavoro che abbiamo accumulato durante l'anno venga ricompensato. Credo che abbiamo la moto e il pilota per divertirci''. Martin sa che Marquez rappresenta un avversario particolarmente difficile, ma non intende modificare il proprio approccio: ''È chiaro che Marquez è un rivale molto, molto duro, ma farò del mio meglio per lottare per questo Mondiale fino alla fine''.
Il prossimo appuntamento sarà il GP San Marino e della Riviera di Rimini a Misano, una pista che Martin considera sulla carta più adatta alle caratteristiche della sua Aprilia, ma fare un pronostico è impossibile: ''A Misano Marquez è sempre andato bene. Marco (Bezzecchi) andrà molto forte e anche l'Aprilia andrà molto forte. A me piace, ma non si può mai sapere: sarebbe solo una speculazione su quello che succederà. Sulla carta è una pista che dovrebbe essere favorevole a noi''.

Il riferimento a Bezzecchi conferma anche la consapevolezza di Martin di dover gestire una lotta interna al box Aprilia oltre alla minaccia rappresentata da Marquez. Il compagno di squadra ha infatti chiuso Aragón con due podi e ha recuperato sette punti al leader.
Il problema del grip resta il punto da migliorare
Le difficoltà di Martin ad Aragona non sono state legate a un singolo settore della pista. Il pilota spagnolo ha spiegato di non essere mai riuscito a trovare una situazione nella quale sentirsi completamente a proprio agio: ''Non c'è stato un punto in cui mi sia sentito a mio agio, in cui mi sia trovato bene. Poco alla volta, in ogni curva c'era qualcosa. Quel poco alla fine della gara diventa molto, ma non sono così lontano''. Il problema emerge soprattutto quando il livello di aderenza è basso: ''Ci sono piste dove non c'è grip, ed è lì che soffro, dove non ho ancora il controllo al cento per cento del modo in cui gestisco la derapata e di come entro con il manubrio chiuso''.
Aragona rappresentava quindi un banco di prova particolarmente severo: ''Credo che questa sia stata l'ultima pista nella quale sapevo che avrei sofferto molto. È successo, ho ottenuto due quinti posti. Credo che tutte le informazioni raccolte mi aiuteranno a essere molto più avanti nelle prossime''.
Martin sceglie la prudenza
Anche per questo motivo il pilota Aprilia non considera Aragón un passo indietro. Il quinto posto è arrivato in uno dei weekend nei quali il feeling con la moto è stato peggiore dall'inizio della stagione, ma il risultato non è stato comunque disastroso: ''Non è un passo indietro, è una pista difficile. Abbiamo ottenuto un quinto posto in uno dei peggiori fine settimana per sensazioni, quindi non stiamo poi così male, non è nemmeno un disastro''. L'obiettivo, dunque, è voltare pagina: ''Bisogna essere ottimisti, ma anche realisti. Credo che abbiamo fatto un grande lavoro nel costruire fiducia con la moto in un fine settimana complicato, ora bisogna guardare avanti''.

Anche nella gestione del campionato Martin non sembra intenzionato a lasciarsi trascinare dalla pressione. Sulla possibile cancellazione del GP Qatar, che potrebbe modificare il numero di gare ancora da disputare, il leader ha mantenuto un atteggiamento pragmatico: ''Per me cambia poco, non è qualcosa che posso controllare. Quando si saprà, affronteremo quello che resta con energia. Adesso continuo a mettere punti nel salvadanaio e, quando sarà il momento di aprirlo e attaccare, lo faremo. Non voglio nemmeno finire a terra e perdere punti inutilmente''.
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Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.


