MotoGP 2021

L'impegno di Brembo nel motomondiale 2021 - VIDEO


Avatar di Simone Valtieri , il 23/03/21

8 mesi fa - Ecco come Brembo si prepara alla nuova stagione di MotoGP

La casa bergamasca ai nastri di partenza della nuova stagione del Motomondiale: dalla pinza GP4 al nuovo impianto per le Moto3

ECCELLENZA ITALIANA C'è un'Italia che vince ogni domenica in MotoGP da cinque anni, e che vincerà anche per tutta la stagione 2021: è Brembo. Il fornitore preferito di tutti i team della classe regina è infatti al via del suo 44° anno (tra 500 e MotoGP), e si appresta a migliorare il bottino di 32 campionati del mondo piloti e di 33 costruttori fin qui ottenuti. Ognuno dei 22 piloti che parteciperà a ogni gara del mondiale MotoGP 2021 sarà equipaggiato da un impianto frenante personalizzato, grazie alla volontà dei team di riconfermare la partnership con l'azienda italiana che fornisce pinze freno, dischi freno, pompe freno, pompe frizione e pastiglie. Diamo un'occhiata nel dettaglio alla gamma di soluzioni tecniche che Brembo porterà in pista in questo 2021.

Pinza GP4

La nuova pinza GP4 è stata introdotta nel mondiale MotoGP 2020, si tratta di una pinza monoblocco in alluminio interamente ricavata dal pieno, con attacco radiale a 4 pistoni. È diventato il modello di riferimento per la maggior parte dei piloti di MotoGP, anche se alcuni di essi continuano a prediligere l’utilizzo della pinza 2019 per questioni di abitudine e di diverse caratteristiche della moto. La GP4, oltre a essere contraddistinta da un design estremo con tanto di alette sul corpo esterno, presenta una progettazione innovativa: si tratta di una pinza amplificata con sistema anti-drag, caratterizzata da un sistema che permette di amplificare la coppia frenante. Questa sua peculiarità consente, durante l’azione frenante, di generare una forza che si somma a quella creata dalla pressione idraulica del fluido freni sui pistoni. A parità di forza sulla leva del pilota, quindi, la coppia frenante ne risulta amplificata. Il sistema anti-drag permette inoltre, grazie a un device a molla, di ridurre fortemente il fenomeno di coppia residua e di evitare il contatto tra pastiglie e disco in assenza di pressione nell’impianto: questo fa sì che non si generi quell'attrito che tende a rallentare involontariamente la moto.

Dieci soluzioni di dischi freno in carbonio

Brembo mette a disposizione di ogni team un’ampia scelta tra i dischi freno: cinque diverse geometrie di disco, ognuna con due specifiche di materiale (High Mass e Standard), per un totale di dieci soluzioni. La maggior parte dei piloti dovrebbe orientarsi su dischi da 340 mm, dividendosi tra High Mass (a fascia alta) e Standard Mass (a fascia bassa). Alcuni team invece continueranno ad utilizzare i dischi Standard e High Mass da 320 mm. Inoltre, per ciascun formato di disco freno e pastiglia, sono disponibili due diverse mescole di carbonio che differiscono per bite iniziale e resistenza alle alte temperature. Tra queste cinque geometrie c’è anche una novità, che Brembo metterà a disposizione dei team proprio a partire da questa stagione e che è già stata provata durante i test in Qatar: un disco ventilato in carbonio. Questa soluzione ha l’obiettivo di aumentare lo scambio termico e quindi migliorare il raffreddamento del disco stesso. Si tratta di una soluzione studiata ad hoc per le piste più severe per l’impianto frenante come Spielberg, Motegi, Sepang o Buriram. Brembo ricorda che il carbonio assicura un triplice vantaggio: riduzione delle masse non sospese, coefficiente d’attrito identico dalla partenza all’arrivo e assenza di problemi di coppia residua che possono affliggere i dischi in acciaio.

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L’importanza del feeling di frenata

Grazie alle diverse tipologie di pompe freno messe a disposizione dei team in termini di interasse, Brembo è in grado di adattare sia la corsa sia la “reattività” del comando in funzione del feeling del pilota. Ogni moto è inoltre dotata di remote adjuster, utilizzato dal pilota con la mano sinistra per regolare la posizione della leva freno, anche con la moto in movimento. Brembo segnala che oltre un terzo dei piloti della MotoGP usa regolarmente la pompa pollice, una soluzione tecnica introdotta negli anni Novanta per aiutare Mick Doohan, e che permette l’attivazione del freno posteriore premendo un’apposita leva posta sul semi-manubrio sinistro.

Le varianti di impianto con pompa pollice in uso nel 2021 saranno due: la più diffusa si caratterizza per un unico circuito della pompa pollice e del pedale, servendosi di una pinza posteriore a due pistoni. L’alternativa, invece, dispone di due circuiti separati, ciascuno dei quali agisce su due dei quattro pistoni della pinza posteriore. Nel primo caso un sistema esclude l’altro, nel secondo possono operare in contemporanea. Una ulteriore variante della pompa pollice classica è la pompa push & pull introdotta nel 2019. Progettata con un nuovo design ottimizzato per garantire la massima efficienza, ha un doppio funzionamento e può essere azionata sia a pollice sia a indice, a seconda della preferenza del pilota. L’utilizzo mediante l’indice prevede che venga montata sulla leva con una rotazione di 180° rispetto all’uso a pollice, al fine di aumentarne la modulabilità e la presa sulla leva in fase di decelerazione.

I cerchi Marchesini 

Anche per la stagione 2021 i cerchi in magnesio forgiato Marchesini equipaggiano la maggior parte dei piloti della MotoGP, sono infatti ben sette i team su 11 complessivi a servirsene. I cerchi Marchesini sono di due tipologie: a 5 razze a Y o a 7 razze per quanto riguarda l’anteriore e a 7 razze per il posteriore. Marchesini, brand del Gruppo Brembo, assicura alle moto un risparmio di peso, favorendo l’accelerazione e la maneggevolezza nei cambi di direzione soprattutto nelle fasi più critiche: in entrata curva a freno tirato, in percorrenza curva ad angoli di rollio elevati (fino a 60°) e in uscita curva a gas aperto, sempre con la moto inclinata.

Nuovo impianto frenante in Moto3 e presenza confermata in Moto2

Le novità di Brembo, però, non si limitano alla classe regina: dopo i test svolti a Jerez e a Portimao, Brembo presenta ufficialmente il nuovo impianto frenante per il campionato del mondo di Moto3 2021, mentre rispetto al 2020 resta invariato l’impianto fornito in Moto2. Il guadagno di peso per le Moto3 è di circa 200 grammi rispetto all’impianto utilizzato fino alla scorsa stagione. La nuova pinza monoblocco in alluminio è interamente ricavata dal pieno, con attacco radiale a 2 pistoni di diametro 32 mm ed è caratterizzata esternamente da alette radianti con l’obiettivo di aumentare lo scambio termico. Come si può facilmente notare dall’aspetto estetico, la nuova pinza Moto3 richiama l’aspetto della nuova pinza GP4 lanciata in MotoGP a inizio 2020. Questo elemento è sicuramente importante non solo per prestazioni e performance della moto stessa, ma anche per un discorso di design e di family feeling a cui, da qualche anno, Brembo presta molta attenzione.

Il nuovo disco in alluminio si contraddistingue per una riduzione dell’altezza della fascia che permette anche una conseguente riduzione di peso del disco stesso, con l’obiettivo di limitare le masse non sospese e soprattutto quelle rotanti. Un'altra grande novità è rappresentata dall’introduzione del sistema di cambio interasse, nato con la pompa RCS per le moto stradali e ora introdotto anche nel mondo Racing a due ruote. La nuova pompa è caratterizzata dall’utilizzo di pistoni di diametro inferiore rispetto a quello in uso fino al campionato 2020 - a scelta tra 14 mm e 15 mm e non più standard a 16 mm - con la possibilità per il pilota di regolare l’interasse tra 18 mm e 20 mm a seconda non soltanto del proprio stile di guida, ma anche del tipo di circuito. Grazie a questa variazione di interasse, il pilota può quindi beneficiare di un impianto modulabile o più aggressivo nelle diverse fasi di guida. Completano l’impianto frenate le pastiglie sinterizzate Z04 e le nuove pastiglie Z16.

15 team di Moto2 e 14 team di Moto3

L’azienda bergamasca fornisce il 100% dei team con pinze, circa il 50% con dischi in acciaio, il 75% con pastiglie, il 90% con pompe e poco meno del 50% con cerchi Marchesini.
 


Pubblicato da Simone Valtieri, 23/03/2021
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