Pubblicato il 22/01/21

FORNITI DUE DEI TRE TEAM DEL WRC L'impegno di Brembo nel motorsport internazionale non è solo in pista, nei campionati di F1, Formula E e MotoGP, ma anche sugli asfalti e gli sterrati del Mondiale Rally. Nel WRC, Brembo fornisce quasi il 100% dell’impianto frenante al team Ford M-Sport, eccezion fatta per le pastiglie (assiemi disco in ghisa, pinze alluminio, pompe e pedaliera) e al team Hyundai ad eccezione delle pastiglie e delle pedaliere (assiemi disco in ghisa, pinze in alluminio, pompe). Particolarmente rilevante è il lavoro di sviluppo portato avanti negli ultimi anni con la casa coreana, sin dal suo ritorno nel campionato avvenuto nel 2014 con la i20. Anche le versioni R5 di questa vettura montano freni della casa italiana.

CONDIZIONI PARTICOLARI Se in pista si ricorre al carboceramico, nel WRC i dischi sono necessariamente in ghisa, più adatta alle sollecitazioni e agli urti a cui vengono sottoposti i freni delle vetture rally. C'è poi un aspetto relativo alle temperature d'esercizio: il carbonio va a regime e garantisce le prestazioni in un range molto ristretto di temperatura, cosa impossibile da garantire in un rally dove le condizioni sono molto variabili, come sta dimostrando il Rally Monte Carlo in programma in questo fine settimana.

WRC 2021: Brembo breaking system

DISCHI E TEMPERATURE Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda i dischi in ghisa, Brembo offre pacchetti da 370 mm all’anteriore (spessori da 30 mm o 32 mm) mentre al posteriore la scelta può essere di 370, 355 o di 320, disponibili con varie misure di spessore del disco. Per quanto riguarda i diametri, si può fare un corretto set-up di gara in gara: non è detto che sull’asfalto si utilizzi sempre il pacchetto più leggero. Ad esempio, si può utilizzare il pacchetto più leggero in Spagna e quello più “safe” in Italia dove le temperature di esercizio sono più alte. Proprio il Rally Sardegna, assieme agli appuntamenti in Belgio, Croazia e Giappone, è uno dei più complessi dal punto di vista dell'impianto frenante. Tornando alle temperature, per ottenere una buona prestazione da un impianto frenante (pinze) bisognerebbe rimanere in un range inferiore a 180°, una temperatura che va misurata il più vicino possibile ai pistoni e quindi al fluido freni. Per quanto riguarda i dischi invece, il range ottimale va dai 450° ai 600°.

ATTENZIONE ALLE PASTIGLIE Discorso a parte merita la scelta della miglior soluzione relativa pastiglie: se si adotta una pastiglia molto aggressiva con molto mordente iniziale ma che scalda tantissimo i freni, dopo le prime frenate efficaci si rischia di trovarsi con un pedale che inizia a diventare “spugnoso”, il sistema va in “overheating” e si rischia di “perdere” i freni. Bisogna dunque cercaew il giusto bilanciamento, migliorando il “bite”, vale a dire l’aggressività iniziale della pastiglia.


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