SI RIPARTE Ha preso il via oggi l’edizione numero 89 del Rallye di Monte Carlo, prima prova del mondiale WRC 2021. Dopo lo shakedown della mattinata, due le prove speciali di scena in questo primo giovedì iridato, con i piloti impegnati nel trasferimento cronometrato da Saint-Disdier a Corps e da Saint-Maurice a Saint-Bonnet. Due PS che hanno in entrambi i casiincoronato il campione del mondo 2019, Ott Tanak, che adesso conduce la classifica generale con distacchi ovviamente ancora risicatissimi su tutti i rivali principali.

PRIMO “CAPOTTONE” Asfalto viscido e stradine di montagna, si sa, sono da sempre le insidie caratteristiche del “Monte”. Insidie che non hanno risparmiato la Ford Fiesta di Teemu Suninen, costretto al ritiro a pochi chilometri dal traguardo della prima prova speciale dopo essersi cappottato finendo tra le sterpaglie. Un incidente decisamente spettacolare e per fortuna senza conseguenze, che non solo segna l’inizio di questo mondiale rally ma che riscrive la classifica di tappa: il finnico del team M-Sport aveva infatti segnato ottimi parziali e stava contendendo a Tanak la vittoria parziale e la prima leadership di giornata.
TANAK LEADER Subito privato della sfida con Suninen, è stato quindi il trentatreenne estone a prendere e mantenere il comando della classifica, centrando il successo in entrambe le prime prove speciali della stagione. Staccato di soli tre secondi dal leader di casa Hyundai c’è il finlandese della Toyota, Kalle Rovanpera, con il compagno Elfyn Evans a 8.5 dalla vetta. Chiudono la top-5, Thierry Neuville a 16 secondi e il campione del mondo in carica Sebastien Ogier, che paga 16.9 di gap da quello che si preannuncia come uno dei più pericolosi rivali nella lotta al titolo. Domani giornata più lunga in assoluto, con ben cinque prove speciali in programma, per un totale di quasi 105km di gara.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.

