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Yamaha WR125 R e X

Yamaha WR125 R e X

Yamaha allarga l'offerta per i sedicenni con due nuove 125 a quattro tempi: un'enduro e una super motard. Cuore e ciclistica sono in comune, ma ognuna sa divertire a modo suo

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Autore:
Michele Losito
Pubblicato il 23/04/2009 ore 17:30
RITORNO DI FIAMMA Nonostante basti guardarsi intorno, per strada, per notare la predominanza dello scooter fra le preferenze dei giovani d'oggi, esiste anche per la moto a marce tradizionale qualche segnale in controtendenza, che sembra prometterle un futuro a tinte meno fosche. Fautrice di questo ritorno di fiamma dei sedicenni nei confronti delle moto 125 è sicuramente la Yamaha R125, che da sola rappresenta circa i tre quarti delle vendite nel settore in Italia.


SEMPRE A 4 TEMPI
Ora la Casa di Iwata introduce sul mercato due nuove moto 125, entrambe equipaggiate con il moderno monocilindrico quattro tempi e quattro valvole della sportiva R125. Si tratta delle WR125 R e WR125 X, due moto pensate per chi ai semimanubri preferisce la guida fuoristrada o qualche funambolismo in entrata di curva. La scelta del quattro tempi è ovviamente legata alla normativa vigente e al futuro poco roseo che si prevede per i fumosi due tempi, ma – come già visto sulla R125 – il motore è stato progettato per poter sfruttare al meglio gli 11 kW a disposizione.


SCARICO ALTO
Nel caso di queste WR le modifiche apportate riguardano unicamente il sistema d'alimentazione – che sfrutta una nuova scatola filtro – e la gestione elettronica dell'iniezione, la cui mappatura specifica ha portato a mantenere la potenza massima nel limite di Legge ma a un regime più favorevole rispetto alla sportiva carenata: 8.750 contro 9.000 giri. Ovviamente è specifico anche l'impianto di scarico, perché il terminale sotto al motore della R125 poco si adatta all'uso fuoristrada.

COPPIA IN CRESCITA
Proprio per questo scopo i tecnici di Yamaha Italia – dove la moto è stata sviluppata ed è prodotta – hanno cercato di riempire il più possibile la curva di erogazione ai medi regimi, il che ha portato anche a un miglioramento del valore di picco che sulle WR è di 12,75 Nm a soli 6.500 giri (la 125 ne eroga 12,18 a 8.000). Tra le altre caratteristiche di pregio di questo motore troviamo poi il pistone in alluminio forgiato e il cilindro con trattamento Diasil. Per quanto riguarda le emissioni, infine, sono presenti ben due catalizzatori e il sistema di aria secondario nel collettore di scarico.


FACILMENTE RICONOSCIBILI Le due moto condividono il motore e buona parte della ciclistica, mentre sono leggermente diverse esteticamente
. Per entrambe la base di partenza è stata la serie WR250, ma le diverse proporzioni delle 125 e qualche piccolo tocco di personalizzazione le rendono sufficientemente personali e piacevoli da guardare. La qualità costruttiva è ottima, mentre la strumentazione completamente digitale offre il minimo indispensabile.

LUNGA ESCURSIONE Il telaio è una classica semi doppia culla in acciaio, caratterizzato da un peso di soli 14 chili e da una particolare verniciatura ottenuta per cataforesi che dovrebbe assicurare grande resistenza alla corrosione. Nel caso della WR/R è abbinato a una nuova forcella con steli da 41mm e corsa di 240mm. Posteriormente, invece, c'è una soluzione Monocross regolabile in precarico e da 230mm di corsa massima. Le ruote sono da 21” e da 18” e calzano rispettivamente un pneumatico 80/90 all'anteriore e un 110/80 al posteriore. I freni sono del tipo a margherita, da 240mm l'anteriore e da 220mm il posteriore.


QUOTE PERSONALIZZATE
Ruote, gomme e freni sono ovviamente i particolari che distinguono la versione enduro da quella supermotard. In questo caso la WR125 X monta ruote a raggi da 17” - calzate 110/70 e 140/70 - e una forcella a corsa ridotta (210mm). Il lavoro di adeguamento della ciclistica non si è però limitato alla sostituzione delle ruote, perché sono state riviste anche e quote caratteristiche: l'avancorsa e l'angolo di cannotto si riducono infatti a 78,5mm e 25,5° mm (sono 107mm e 27° sulla R), mentre l'altezza sella scende di un centimetro (92 contro 93) e così la luce a terra (255 contro 265mm). Impossibile, infine, non notare il diverso disco del freno anteriore, dal diametro di ben 298 mm e dalla forma tradizionale.

OFFERTA UNICA
Le nuove 125 Yamaha mantengono quindi le doti di cura dei particolari e di attenzione alle caratteristiche tecniche dei prodotti di Iwata. Per la R125 questo ha significato un buon successo di mercato che non dovrebbe mancare anche a queste WR. La possibilità di poter scegliere fra motard ed enduro è poi interessante anche perché le due versioni vengono proposte allo stesso prezzo: 3.790 euro f.c. nelle colorazioni blu (per entrambe), nero (solo la R) e bianco (solo per la X).


NON DELUDE
La prima sensazione in sella alle WR è quella di salire su una moto vera, nonostante le dimensioni generali ridotte. Il merito va sicuramente dato al disegno della zona davanti agli occhi di chi guida, che è sufficientemente gratificante e profssionale. Solo il cavo del freno che copre la strumentazione disturba un po', ma in generale la qualità dei comandi al manubrio, del manubrio stesso e l'ordine di cavi e plastiche nelle vicinanze del cannotto di sterzo rimandano una piacevole sensazione di qualità.


ALTA PER FINTA
La sella è nominalmente molto alta, ma lo schiacciamento delle sospensioni la riporta velocemente a una quota adatta alla maggior parte dei potenziali acquirenti. Rimane solo un po' dura, ma senza arrivare a essere scomoda. Nulla da dire sulle leve al manubrio e sui comandi a pedale, tutti facilmente raggiungibili e dal funzionamento prevedibile e corretto.
 
SILENZIO, SI GIRA Una volta girata la chiave e dato vita al motore, invece, stupisce la notevole silenziosità di scarico e l'assenza di vibrazioni invadenti. Le WR si presentano quindi in maniera molto civile e matura, una qualità non così scontata per una moto dedicata ai sedicenni. Chi volesse regalare alla propria WR una voce un po' più aggressiva, tuttavia, dovrà fare i conti con lo scarico in un unico pezzo, una scelta già fatta per la R125 e che impone qualche lavorazione aggiuntiva alla semplice sostituzione del terminale.


CARISMA ENDURO
Fra le due versioni quella con il maggior carisma è scuramente la "R", le cui qualità dinamiche e la facilità di guida anche in fuoristrada la rendono adatta non solo per i neopatentati, ma anche per chi è alla ricerca di un mezzo semplicissimo da utilizzare una volta lontani dall'alsfalto. Tutto questo grazie a un peso contenuto (133 chili) e a un motore dall'erogazione relativamente vivace, sopratutto se si ha l'accortezza di tenerlo nei regimi ottimali usando il cambio a sei marce.

TIENE BENE SU STRADA
Nella guida in off-road sarebbe tuttavia gradito un manubrio leggermente più distante dalla sella, mentre non si possono che lodare la funzionalità della frizione (scevra da cali di tono anche se strapazzata) e dell'impianto frenante. Anche su strada, comunque, la WR/R non sfigura, grazie all'equilibrio della ciclistica e alla buona tenuta delle - strettissime - gomme di serie.


ADATTA A TUTTO
Tra le curve la versione motard è ovviamente più a suo agio. Qui si apprezzano particolarmente le modifiche apportate in sede di progetto, capaci di dare il giusto equilibrio alla moto sia a passo d'uomo sia in velocità. Questa adattabilità della WR alle diverse situazioni ne sottolinea le qualità di base, anche se su asfalto le prestazioni limitate del motore sono più evidenti.

SORPASSI DA VALUTARE
Per fortuna la scalatura del cambio è stata ben studiata per dare sempre una sensazione di brillantezza, ma ciò non toglie che i sorpassi vadano calcolati con precisione per non trovarsi in difficoltà. Lo spirito della WR/X non è però votato alle lunghe sgroppate in rettilineo, bensì alla massima efficacia fra le curve.


FRENA FORTE
Qui la piccola Yamaha si trova realmente nel suo habitat d'elezione, grazie al buon grip offerto dalle Pirelli Sport Demon di primo equipaggiamento e al buon equilibrio trovato per le sospensioni. La potenza del grosso freno anteriore a disco potrebbe infatti mettere in crisi la forcella, che invece sulla WR/X scorre in maniera sufficientemente controllata, grazie anche a un peso complessivo della moto contenuto (137 chili).


PER APPASSIONATI
In conclusione, il pacchetto offerto dalle nuove WR125R e X è di quelli che possono realmente attirare i giovani appassionati di moto. La X è più modaiola e aggressiva, su strada è più guizzante ma nasconde meno bene la scarsa potenza. La versione enduro è invece quella più adatta per l'ingresso nel mondo delle moto vere, perché con lei strada e off-road sono realmente a portata di mano. Anche se non si è più sedicenni. 
 

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