Prova

HKR Racing


Avatar Redazionale , il 11/05/10

11 anni fa - Motore monocilindrico da 700 cc, 75 cavalli alla ruota, solo 135 kg di peso. Ecco come ci si può divertire in pista. Sotto una sigla misteriosa, si nasconde una KTM Duke molto, ma molto speciale.

Motore monocilindrico da 700 cc, 75 cavalli alla ruota, solo 135 kg di peso. Ecco come ci si può divertire in pista. Sotto una sigla misteriosa, si nasconde una KTM Duke molto, ma molto speciale.


L'OGGETTO MISTERIOSO KTM TNT, Mugello. In mezzo a un mare di quattro cilindri urlanti e di bicilindrici baritonali, ci sono un paio di moto piuttosto "misteriose". Nere e oro, si perdono nella folla, hanno un look da RC8 ma sembra che vadano a uno… il mistero si aggira tre i presenti, anche perché non si riesce a individuare dove queste moto sono "parcheggiate" nel paddock quando non girano in pista. Che KTM stia provando qualche misterioso prototipo? Che stia girando quella famosa RC4 di cui tutti hanno parlato ma che poi non è mai arrivata? La risposta è no. Nel senso che la moto è effettivamente una KTM (o meglio è fatta con pezzi KTM), ma di ufficiale non c'è assolutamente nulla. Di mistero non si tratta, ma solo del bel "gioco" che tre zelanti ragazzi del reparto R&D KTM hanno costruito per divertirsi in pista.

DOPOLAVORO Strana gente lavora a Mattighofen, o meglio gente con una passione smisurata. Di giorno costruiscono moto e dopo aver timbrato il cartellino cosa fanno? Vanno avanti a costruire moto, ma per sé per sé. Il risultato di notti insonni è questa HKR Racing ovvero… la RC4 che vorremmo. Della supermono KTM si è del resto già parlato (lo abbiamo fatto anche noi qualche tempo fa in questo articolo) una moto, però, che è sempre rimasta nel limbo delle buone intenzioni, perchè in un mercato drogato da cavalli probabilmente farebbe molta fatica ad essere capita ed apprezzata. E in questo momento di soldi per sognare ce ne sono pochi…


I SOLITI CURIOSI La cosa ha comunque incuriosito molto la stampa presente al TNT (ovvero io…) e dopo qualche gentile "pressione" sui responsabili presenti riesco ad avvicinarmi all'"oggetto tonante non identificato". Sono appena sceso da una Duke 690 R con cui assieme ai colleghi/amici Selvetti e Cecotti ho terminato una "sessione" di guida sui saliscendi del circuito toscano dove mi sono divertito come un pazzo girando in 2:20… (c'è anche un onboard su Youtube piuttosto divertente) e la curiosità di vedere come si potrebbe comportare una moto del genere è quasi irresistibile.

LA VOGLIO LEGGERA Christof e Markus mi illustrano simpaticamente le linee guida del loro progetto. Hanno costruito queste moto per "giocare" (e correre nelle gare dei TNT), perché sono convinti che non servano troppi cavalli per divertirsi anche in pista ma che la leggerezza sia l'arma vincente per essere efficaci anche tra i cordoli (sante parole!). Una tesi che mi sento di sposare appieno, per cui insisto con le domande.

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UN PO' E UN PO' Il punto di partenza è ovviamente la Duke 690 da cui la HKR prende telaio, forcellone ammortizzatore ruote e freni (disco Braking escluso). Tutta la parte anteriore è però stata trapiantata da una RC8, da cui arrivano cannotto (che è stato saldato al telaio al posto di quello originale della Duke), piastre e forcella rovesciata da 43 con tutte le regolazioni del caso e ammortizzatore di sterzo compreso.

RC8 IN MINIATURA Il telaietto posteriore è stato realizzato ex novo e per le sovrastrutture c'è stato un gran lavoro di adattamento di quelle della RC8 da cui la HKR prende cupolino, serbatoio (quello vero è in alluminio sotto al guscio), fiancate, e codino. Però alla fine, guardacaso, le plastiche sembrano calzare a pennello anche a questo prototipo.


CARBURATORE E veniamo al motore, l'anima della HKR non è che il classico mono LC4 ma c'è un però. I ragazzi stanno giocando, sperimentando e per meglio giocare senza perdersi dietro ad elettronica e mappature varie hanno preso un'unità di quelle che KTM monta sulla 690 Rally Replica, ovvero la "nave del deserto" che anche quest'anno ha dominato la Dakar. Il motore della Rally non ha l'iniezione, ma un carburatore Keihin a valvola piatta da 41 mm. Così se ci scappa un lavoretto agli alberi a camme o uno scarico nuovo da provare, per adattare la carburazione basta una scatola di getti… come era bella la semplicità eh? In effetti, la HKR è in continua evoluzione per affermazione degli stessi proprietari, che l'hanno realizzata in almeno tre esemplari su cui stanno sperimentando due differenti tipi di scarico per capire quale meglio si addice alle caratteristiche del mono KTM.

LUNGO E CORTO Lo scarico lungo dà meno potenza (75 cv alla ruota!) ma più coppia, e sposta l'erogazione un po' in alto. Quello "corto" (sulla falsariga di quello originale montato sulla Duke) fa arrivare la potenza a 79 cv alla ruota ma "svuota" un po' il motore in basso. Non male, comunque, se si pensa che la moto pesa circa 135 kg per un rapporto peso potenza simile a quello di una 600 quattro cilindri.. Insomma i ragazzi giocano con queste moto come i miei figli fanno con le macchinine di Lego: montano, smontano e modificano e poi provano, girano, si divertono.

QUALCHE GIRO Inutile dire che sono riuscito a strappare il permesso di fare qualche giro in sella a una delle due moto giurando che non mi sarei sdraiato, pena la reclusione a tempo indeterminato in una officina per ricostruire a mano la moto danneggiata.Mi sono così avventurato per una sessione di guida. La moto è bassa, piccola, sembra quasi di salire su una 125 leggermente maggiorata.

IPERLEGGERA Si capisce subito che non pesa niente ma il bello è che l'avantreno, pur essendo agilissimo, è sempre incredibilmente "piantato". Evidente che l'avantreno della RC8 sia surdimensionato per una moto come questa. Così come è surdimensionato il grip delle Pirelli Diablo Superbike Slick montate che, essendo nate per le Superbike, certo non si fanno intimidire da 78 cv… Per cui, dopo un paio di curve in cui devo fare un minimo la tara alla velocità spiazzante con cui la moto scende in curva e si "ribalta" dall'altra parte inizio a tirare un po' e a divertirmi a "stracciare" il gas a centro curva come mai ho fatto con una moto.


GOOD VIBRATION? Le vibrazioni, però, sono squassanti, di quelle che ti smontano le falangi, esagerate rispetto a quelle davvero modeste della Duke 690 R che ho guidato poco prima. Christof mi spiegherà poi che l'avantreno molto rigido della RC8 trasmette troppe vibrazioni e che stanno già lavorando a nuovi manubri dotati di contrappesi. Ma non è finita qui, perché le prossime evoluzioni prevedono la crescita della cilindrata fino a 760 cc con un target di potenza di 85 cv alla ruota. In ogni caso, vibrazioni a parte, la HKR mi piace un sacco, l'enorme carburatore (praticamente ad aspirazione libera) non ha la morbidezza dell'iniezione e se si esagera il motore tende ad affogare un po'.

GIRA ALTO I rapporti sono lunghi (troppo) e "sotto" il motore non è pienissimo preferendo essere mantenuto dai 6.500 a quasi 9.000 giri per dare il meglio, per cui occorre lavorare un po' con il cambio per farlo restare nel range utile. In compenso, il peso ultraleggero fa sì che con questa moto praticamente non si freni mai. Si stacca tardissimo, si mollano i freni presto e si scorre in curva a velocità che con una maxi ti puoi solo sognare; l'assetto è perfetto, copia, e sostiene al tempo stesso e con gomme del genere puoi entrare in curva a velocità impressionanti e spalancare il gas in punti che mai avresti pensato.


CHE DIVERTIMENTO! Insomma la sfrutti tutta fino all'ultimo cavallo e la guidi, non è lei a guidare te… Un divertimento assoluto, e senza pensieri perché la potenza non è mai tale da metterti in imbarazzo e l'efficacia ciclistica assoluta. Non dovevo certo provare questa moto per scoprire che la ricetta della leggerezza è vincente e che se si vuole soprattutto divertirsi una moto come questa potrebbe essere una soluzione fantastica da utilizzare anche su strada. Provate a immaginarvela omologata, motore da 80 cv, 140 kg: agilità, gestibilità prestazioni "giuste". Quando scendo do un paio di indicazioni ai ragazzi che mi promettono di farmi riprovare la moto al prossimo step evolutivo. "ci fai un articolo su questa moto?" mi dicono, "magari convinciamo KTM a farla". Ok, io scrivo, e, se conosco un minimo gli "arancioni d'Austria" so che KTM la farebbe anche una moto così ma… Apriamo un sondaggio: secondo voi il mercato sarebbe pronto a riceverla?
Pubblicato da Stefano Cordara, 11/05/2010
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