Autore:
Emanuele Colombo

UN VERO EQUILIBRISTA Se pensate che in quel di Monaco siano bravi a fare le moto, dovreste provare i loro scooter: il BMW C 400 GT è probabilmente quello più bello da guidare che ho provato finora. Bilanciatissimo, sta quasi in piedi da solo quando mi fermo al semaforo. L'appoggio dei piedi per terra è poi reso più agevole dalla furba sciancratura della pedana: proprio lì dove tenere le gambe più strette agevola chi non è lungo di gamba.

CON CHI SI CONFRONTA Parlando di prestazioni e caratteristiche di guida, il confronto con i best seller Honda Forza 300 e Yamaha X-Max 300 mi viene spontaneo (qui la comparativa). Dello Yamaha mi aveva entusiasmato lo sprint, mentre dello Honda la stabilità dell'avantreno. Ebbene, il BMW C 400 GT prende il meglio di entrambi, alzando ulteriormente l'asticella.

LA SCHEDA TECNICA Forte di un generoso monocilindrico da 350 cc, 34 cavalli e 35 Nm accoppiato a una trasmissione CVT perfetta nella messa a punto, al semaforo il C 400 GT scatta con prontezza felina e allunga deciso in modo efficace e appagante. Agilissimo, trasmette tuttavia un gran senso di solidità: tanto in velocità quanto in inserimento curva, con il contributo della gomma anteriore da 15 pollici e della posteriore da 14”.

FRENATA TOP! Dove consentito, questo scooter sfiora i 140 km/h di velocità massima e non vi ho ancora parlato di quella che è probabilmente la sua caratteristica migliore, la frenata. Davvero non mi aspettavo di trovare uno scooter potente, gestibile ed efficace in decelerazione quanto questo BMW. L'impianto prevede due dischi all'anteriore e uno al posteriore, ed entrambe le leve al manubrio forniscono un feeling al top in termini di mordente e modulabilità: specialmente quella di sinistra, che agisce su entrambe le ruote. Unica sbavatura è che l'attacco della frenata della leva di sinistra è leggermente più lontano dalla manopola rispetto alla leva di destra. Quisquilie, direbbe Totò.

MEGLIO PUNTARE I PIEDI La magnifica potenza dell'impianto frenante, ben sostenuta dalla ciclistica, suggerisce di guidare sempre con le gambe distese in avanti e puntate contro lo scudo: altrimenti si rischia di scivolare in avanti nelle staccate. Se posso permettermi una proposta indecente, suggerirei agli ingegneri di Monaco di provare a rivestire la sella del C 400 con il materiale tecnico delle moto da off-road, magari cercando a dargli un look più elegante.

COME SI STA IN SELLA Comoda la posizione sulla sella (che dista 775 mm da terra), tanto per il pilota quanto per il passeggero. Il parabrezza di serie fornisce un riparo adeguato, specie contro la pioggia, anche se non impedisce all'aria di investire la parte alta della testa alle velocità autostradali.

HA IL CONTROLLO DI STABILITÀ Quando il fondo mi tradisce, magari sulle strisce pedonali bagnate dalla pioggia o sulle porzioni di asfalto verniciato, interviene un ABS davvero efficace e ben tarato, che concorre a darmi un gran senso di sicurezza e di fiducia nel mezzo. Un po' meno discreto nell'intervento, ma sempre efficace, è il controllo di stabilità ASC, che rende un po' intermittente lo sprint sul pavé.

COME LA BMW R 1250 GS Come ci si aspetta da una BMW la dotazione è di prim'ordine. Il C 400 GT in prova è equipaggiato di tutto punto e non mancano manopole e sella riscaldate opzionali (che essendo luglio, scusate, non ho collaudato), così come il display BMW Motorrad Connectivity, anch'esso a richiesta (qui la prova). Questa strumentazione digitale, comune anche alle moto top di gamma BMW, è capace di collegarsi al mio smartphone e a un interfono compatibile: per permettermi di gestire in movimento le telefonate, la riproduzione musicale e – soprattutto – di visualizzare sul quadro dello scooter le indicazioni del navigatore. Comodissimo!

SOTTOSELLA POCO SFRUTTABILE Al limite, visto che il C 400 GT è assolutamente all'altezza di un utilizzo a lungo raggio, potrei sentire la mancanza del Cruise Control. C'è da dire che su questo scooter non c'è la possibilità di installare valigie laterali che risulterebbero essenziali per un uso realmente turistico in coppia. C'è però la possibilità di montare un bauletto da 30 litri, analogo a quello della moto BMW R 1200 R. Alla fine l'unico vero difetto del BMW C 400 GT è che il vano sottosella ha una conformazione un po' tormentata, che ne rende difficile sfruttare appieno la capacità (un dato, questo, che BMW non dichiara).

PIÙ CAPIENTE DA FERMO Intendiamoci, c'è il sistema a soffietto flex-case, che quando mi fermo mi permette di aumentare la profondità del vano proprio sopra la ruota posteriore per ospitare un casco integrale oltre a uno jet, ma visto che il soffietto andrebbe a interferire con il basculamento del retrotreno, questo sistema si può usare solo a moto ferma. Nel casa-ufficio non sono riuscito a stipare sotto la sella il piccolo zainetto che uso per trasportare il computer: un modello portatile con schermo da 14 pollici.

QUANTO COSTA Altro aspetto critico del C 400 GT è il prezzo, che lo pone quasi in una categoria a sé. Parliamo di 7.950 euro a cui dobbiamo aggiungere 650 euro per il display Connectivity e 420 euro per il riscaldamento di sella e manopole, oltre a 50 euro se volete il colore Moonwalk Grey, 100 euro per le luci diurne a LED e 250 euro per l'antifurto, se ambite ad avere uno scooter proprio come il nostro, per un totale di 9.420 euro.

IL KEYLESS È DI SERIE In compenso è di serie il comodo sistema keyless, con cui posso avviare il motore e sbloccare tutte le serrature dello scooter – serbatoio compreso – semplicemente tenendo in tasca la chiave-telecomando: comanda anche il blocco dei due vani portaoggetti nello scudo, uno dei quali dotato di presa a 12 V. Troppo caro? Forse no, se penso che nella settimana che ho avuto in prova il BMW C 400 GT non ho mai sentito il desiderio di un mezzo di categoria superiore.

ABBIGLIAMENTO

CASCO CABERG DUKE II LEGEND Casco apribile dotato di doppia omologazione, il Caberg Duke II Legend può essere usato sia come jet sia come integrale grazie al sistema che blocca la mentoniera in apertura. In prova si è rivelato confortevole alla calzata e la dotazione prevede tutto ciò che ci si aspetta da un casco touring di ultima generazione: gli interni sfoderabili e lavabili, la doppia lente Pinlock anti-appannamento, il visierino parasole integrato, la chiusura micrometrica e un efficiente sistema di ventilazione. Costruito in policarbonato, il Duke II pesa 1.550 grammi ed è predisposto per il sistema di comunicazione Just Speak S, che permette di comunicare con il passeggero e con il proprio smartphone tramite il Bluetooth stereo A2DP: per gestire le chiamate, ascoltare la musica e le indicazioni del GPS. 

GIACCA TUCANO URBANO TOM In morbidissima pelle ovina traforata, la giacca Tucano Urbano Tom ha protezioni semirigide CE Livello 1 per spalle e gomiti, che si armonizzano perfettamente e non danno nell'occhio. Ottima la vestibilità, che si può regolare con gli automatici in vita e cerniere ai polsi. Alla guida la ventilazione offerta dal traforato è perfetta per i mesi estivi, tanto più che la fodera interna in poliestere a rete favorisce la dispersione del calore. Molto discreti i profili riflettenti che sfruttano la tecnologia Reflactive System - Visibility on demand. Per chi cercasse una sicurezza ancora superiore, è prevista una tasca per la protezione dorsale (venduta a parte).

GUANTI TUCANO URBANO CALAMARO Guantini estivi dotati di inserti rigidi in ABS sulle nocche. Dita e palmo sono rivestiti in pelle. Non danno fastidio, nemmeno dopo ore di guida, perché la struttura elasticizzata non comprime troppo le protezioni rigide sulla mano. Alla prova sul campo concedono un'ottima sensibilità e un elevato grado di comfort: a tutto vantaggio del piacere di guida. Il polsino è in neoprene e la chiusura in velcro.

JEANS TUCANO URBANO GENOVA GAG Aderenti e dotati di buona vestibilità, i jeans Tucano Urbano Genova Gag sono realizzati in denim di cotone con rinforzi interni in fibra aramidica dedicati a glutei e ginocchia, sottili e molto resistenti: che non creano quell’effetto di gonfiore tipico dei prodotti da moto. In più, la tasca posteriore sinistra ha un rivestimento interno in Reflactivesystem che si può scoprire per aumentare la nostra visibilità di notte. Stesso discorso per le cuciture interne delle gambe, anche loro rivestite di materiale catarifrangente ad alta visibilità.

SCARPE STREET BIKER D-WP Ecco un esempio di perfetto stile metropolitano. Questa scarpa certificata CE Cat II, impermeabile e traspirante, è dotata di paramalleoli in nylon e inserti rifrangenti. Grazie al suo look modaiolo vi permetterà di andare anche in discoteca senza sembrare il classico pesce fuor d’acqua. Molto bella la pelle bovina scamosciata della tomaia. Ottimo prodotto per comfort di guida e versatilità.

 


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