Minimal ed essenziale, la UMC-038 strizza l'occhio ai ducatisti
UNTITLED Probabilmente vi starete chiedendo che cos'hanno in comune la UMC-380 (l'acronimo sta per Untitled Motorcycle) e la Ducati Scrambler. Semplice: telaio a traliccio e bicilindrico a L, unici elementi che rendono una Ducati diversa da tutte le altre moto.
ESSENZIALE Disegnata e costruita proprio per mettere in luce l'iconico telaio in rosso made in Italy, la UMC-380 è minimalista a dir poco: lo squadrato serbatoio grigio da 10 litri si accorda bene alla sella piatta, che poggia sul rosso telaietto realizzato ad hoc. Per evitare di sporcare la linea, i ragazzi di Untitled Motorcycle hanno usato sottili led per i gruppi ottici: un elemento verticale davanti, due fini fini integrati nel telaietto posteriore. La strumentazione, inoltre, è un semplice display lcd monoriga.
SINCERA Il risultato è una moto magra e sincera nelle sue forme, che non le manda certo a dire sul piano della tecnica: il forcellone monobraccio arriva da una Ducati Monster S2R e l'ammortizzatore è marchiato Öhlins. La forcella è una Showa Big Piston Fork, mentre i cerchi da 17" sono sempre di provenienza Monster (M800 davanti, 1100 dietro). Le gomme, poi, sono specialistiche Continental RaceAttack da pioggia, non omologate per la strada.
CUORE SPOGLIATO Oltre ad essere stato spogliato delle coperture superflue (anche sulle cinghie), il bicilindrico Ducati ha guadagnato una riprogrammazione della centralina, nuovi iniettori carburante, frizione idraulica, scarico specifico a doppia uscita protetto da uno squadrato puntale e altre cosucce. Il tutto per un risparmio di circa 38 kg rispetto ad una Scrambler originale. Vi siete innamorati? Qui (http://www.untitledmotorcycles.com/umc-038-marin) trovate tutte le info.
Dalle quattro alle due ruote e viceversa: grande appassionato di auto, Andrea è anche un'ispirata manetta quando inforca la sella di una moto. Barba importante, pelo rossiccio, risata facile e contagiosa, per lungo tempo ha tenuto le fila del canale moto di MotorBox: girando il mondo, incontrando gente, facendo cose... E raccontandovi poi il tutto con una penna precisa come l'avantreno di una Ducati. Anche se nella vita guida un'Africa Twin.










