Identica alla MV Agusta F4 RC pilotata da Leon Camier è disponibile in 250 esemplari pronti per il mondiale superbike WSBK e per chi vuole spingere il contagiri fino a 13.600 giri
CAMIER CAMEO Avevamo visto giusto. Quella che abbiamo pubblicato un mese fa era proprio la MV Agusta F4 RC. RC sta per Reparto Corse e se lo merita a pieno titolo: è identica alla moto ufficiale omologata per il mondiale WSBK pilotata dal britannico Leon Camier che si è prestato a figurare nel video di presentazione della nuova moto.
HA I NUMERI La MV Agusta F4 RC è una F4 speciale, non soltanto nella tiratura limitata a 250 esemplari e nel prezzo, fissato in 36.900 euro, ma anche è una vera moto da competizione, personalizzabile con il numero di gara e con una doppia anima, stradale o pronta per correre grazie al kit racing fornito in dotazione. È speciale nei numeri con il contagiri che si ferma a 13.600 giri, nel peso della sua carenatura che, grazie al carbonio pesa 1.970 grammi in meno rispetto alla carenatura della F4, all’uso del titanio che fa risparmiare altri 1.150 grammi, all’albero motore alleggerito di 487 grammi, ai suoi 333 bulloni in titanio, alle 11 cover in magnesio e alle 11 parti in carbonio. E, ovviamente, ai suoi 212 cavalli e 111 Nm con lo scarico racing (202,5 con lo scarico stradale) e al peso totale di 175 chilogrammi.
ALL THE BEST Oltre all’albero motore alleggerito, la MV Agusta F4 RC ha teste dei cilindri ridisegnate, iniettori benzina più grandi, pistoni e cambio più leggeri, batteria agli ioni di Litio e carter motore in magnesio. Fanno parte della dotazione di serie anche le sospensioni Öhlins TTX36 al posteriore e forcelle NIX30 e ii freni Brembo con ABS Bosch 9+, le ruote forgiate e lo scarico Termignoni 4-2-1-2 in titanio e dettagli racing come il tappo del serbatoio a sgancio rapido mutuato dallo moto di Leon Camier. Mancano giusto le termocoperte personalizzate del team e il kit d’acquisizione dati.
Fondatore, editore, direttore. Dalla finanza al giornalismo, prima nei mensili classici specializzati, poi nel digitale: MotorBox è una creatura tutta sua ed esiste dal ’97, la preistoria di ogni magazine online. Mario è il leader nel lavoro, ma anche quando è tempo di scherzare: un matrimonio e due bambini da allevare non gli hanno fatto perdere lo spirito del ragazzino. Poco tempo per scrivere in prima persona, ma quando serve la sua penna è ancora tra le più eleganti e competenti della scena auto-moto. Creativo ed eclettico, le sue mani passano dalla tastiera del PC alle viscere della sua Jeep Wagoneer o delle sue moto storiche, fino agli strumenti con cui realizza gli oggetti e i mobili che disegna.































