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Il mondo della mobilità urbana si divide distintamente tra monopattini, biciclette elettriche, scooter a 2 o 3 ruote... Se dalla parte dei tricicli motorizzati arrivano novità fresche-fresche dal Regno Unito – mi riferisco al WMC300FR ibrido su base Tricity 300 – tra le e-bike spunta anche la leggerissima Haibike Lyke, dall'altra si torna a parlare di una vecchia conoscenza, il TriTown. Trattasi di un monopattino? Di uno scooter a 3 ruote? Difficile dirlo, ma la novità è che questo strano veicolo Yamaha sembra finalmente pronto ad arrivare da noi.
CONCEPT DAL 2017 Di lui si è iniziato a parlare nel lontano 2017, poi Yamaha TriTown è tornato sulla bocca degli addetti ai lavori nel 2019 con una versione praticamente definitiva – noi ve ne abbiamo parlato qui – ma facciamo un breve recap. La tecnologia della cugina Yamaha Niken per inclinarsi nelle curve, 3 ruote da 14'' ognuna dotata di freno a disco, motore elettrico da 500 W alimentato da una batteria agli ioni di litio da 380 Wh, velocità massima di 25 km/h, peso di 40 kg e autonomia dichiarata di 32 km. Questo il biglietto da visita del TriTown, a metà tra un monopattino e uno scooter a 3 ruote.
OGGI Il piccolo Yamaha si ripresenta nel 2022 con qualche cambiamento ma l'idea di base resta la stessa. Come la versione originaria è dotato di un motore nel mozzo all'interno della ruota posteriore e di pacchi batteria intercambiabili montati nel telaio, tra le gambe del pilota. Proprio telaio e avantreno inclinabile, però, sono stati ridisegnati e si notano bene le differenze confrontando la foto di apertura dell'articolo con quella qui sotto, relativa al vecchio concept.

L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





