Autore:
Paolo Sardi

CAMBIO DI PASSAPORTO I seguaci di Colin Chapman aspettino ad agitare festosamente la Union Jack. Anche se la Lotus C-01 sembra la degna erede a due ruote delle geniali realizzazioni del fondatore della Casa inglese, questa moto non ha nulla da spartire con la terra d’Albione. La C-01 è infatti tedesca Doc: la sua linea è opera infatti di Daniel Simon, designer con importanti trascorsi in Bugatti, e la realizzazione è frutto del gioco di squadra di Kodewa Performance Motorcycles e Holzer Group.

IL BASSOTTO A prescindere dalla sua nazionalità, la Lotus C-01 ha le carte in regola per catalizzare l’attenzione, con una sagoma da bassotto in cui sono assoluti protagonisti la massiccia parte centrale, un codino quasi atrofizzato e una forcella inclinata come quella di una chopper. Che la Lotus C-01 sia però una sportiva ci sono pochi dubbi, viste anche le caratteristiche del motore, un V2 da 1.195 cc di chiara origine KTM RC8 R e spremuto fino a erogare 200 cv.

SOLO PER POCHI Il telaio, costruito ex novo con tecnologia aeronautica, è un mix di elementi in acciaio, titanio e fibra di carbonio. Originale anche la scelta delle ruote, anteriore da 19 pollici e posteriore da 17. A livello di numeri, resta invece fitto il mistero circa il prezzo anche se si può immaginare che non tratterà di una cifra popolare, vista anhce la tiratura limitata della Lotus C-01, soli 100 pezzi.


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