Il ritorno del Calabrone, sotto il nome CB750, circa 10 giorni fa, ha portato scompiglio – a proposito, voi da che parte state? – ma in questi giorni il nome Hornet è stato riproposto per un’altra, nuova moto. Sì, tra le fila Honda ci sarebbe una Super Hornet – alias CB1000R – magari con motore 1.000 derivato dalla supersportiva CBR1000RR-R: che la Casa di Tokio sia finalmente pronta a gettarsi nel segmento delle hyper naked?
CB1000R AL QUADRATO Honda si è sempre rifiutata di scendere in campo nel segmento e la sua proposta, targata CB1000R – qui la versione 2023 – ha portato avanti per anni la filosofia del meno è meglio. Dalla corsa verso potenze record da 200 CV e più – vedasi la nuovissima BMW M 1000 R – la naked Honda si è sempre tenuta lontano, forte dei suoi 145 CV e di un gran piacere di guida, come la Casa dell'ala dorata insegna (qui la mia prova della CB1000R). Beh, forse i tempi stanno per cambiare...

NEL SEGMENTO Le voci sulla Super Hornet parlano di una moto estrema, con 200 CV per 200 kg di peso, alette aerodinamiche e soluzioni che catturano l'occhio, come il telaio monoscocca e l'ammortizzatore posteriore posizionato longitudinalmente. Una moto per giocarsi a tutti gli effetti lo scettro di migliore hyper naked al pari dei mostri sacri come Aprilia Tuono V4 e Ducati Streetfighter V4, tanto per citare due delle più agguerrite rivali (protagoniste della nostra comparativa lo scorso anno). Lasciate che vi dica la mia: Honda sa bene come costruire moto e sia la nuova CB750 Hornet che la tanto chiacchierata Super Hornet – qualora dovesse arrivare – spazzeranno via tutti i pregiudizi in men che non si dica. Giusto il tempo di un test ride...
Fonte: Motorrad
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…






