Oggi vi presentiamo l'ennesimo caso di moto imitazione. Stavolta vittima è la Yamaha R6, copiata spudoratamente non solo nell'estetica, ma anche nel nome: la sua clone cinese, infatti, è la Huaying R6.
CALA IL SIPARIO... Mentre da noi la Yamaha R6 è uscita di scena come versione stradale, lasciando spazio alla solo-pista R6 Race, in Cina è spuntata una versione omologata della supersportiva 600. Come sempre accade in questi casi le somiglianze sono solo a livello estetico – in questo caso anche nel nome – e la sostanza è di tutt'altra pasta: il 4 cilindri in linea da 599 cc della Yamaha, infatti, è un lontano ricordo: qui c'è un bicilindrico di 500 cc e 37 CV. La Huaying R6, non a caso, costa qualcosa come 3.000 euro.

UNA DOPO L'ALTRA Il fenomeno delle moto sosia cinesi sembra non conoscere limiti. Recentemente vi abbiamo mostrato la copia della Kawasaki Z1000, ma prima di lei è toccato anche alla supersportiva di casa, la ZX-10R, alla BMW S 1000 RR e alla Honda Africa Twin.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





