La cinese Xinshiji Finja 500 è una Kawasaki ZX-10R in miniatura
Moto imitazioni

Kawasaki Ninja ZX-10R? No, è la Xinshiji Finja 500


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5 anni fa - La Finja 500 è la copia della vecchia Kawasaki Ninja ZX-10R

Dalla Cina arrivano le immagini di una moto uguale alla vecchia Kawasaki Ninja ZX-10R: si tratta di una Xinshiji Finja 500

Con l'uscita della nuova Kawasaki Ninja ZX-10R 2021 –  trovate qui il video della presentazione e qui la prova in pista a Cremona – in Cina si sono sentiti liberi di ispirarsi al vecchio modello per la realizzazione della Xinshiji Finja 500. La moto cinese, infatti, è una vera e propria sosia della mille di Akashi.

GOCCE D'ACQUA Il copia-incolla di alcune aziende cinesi continua senza sosta. Dopo la sosia della BMW S1000 RR, la gemella della Honda Africa Twin e l'imitazione della Ducati Panigale V4, oggi è toccato alla maxi Kawasaki. Come capita in questi casi, però, la Finja 500 scimmiotta la millona giapponese solo nell'estetica: carenature e dettagli sono piuttosto fedeli alla moto di Akashi – vedasi i serbatoi del gas della forcella – ma la sostanza è di tutt'altro livello con, ad esempio, il motore 500 bicilindrico da circa 50 CV che neanche si avvicina ai 200 CV del 1000 Ninja.

Kawasaki Ninja? No, questa è la Finja 500 e arriva dalla CinaKawasaki Ninja? No, questa è la Finja 500 e arriva dalla Cina

DIFFERENZE Per quanto moto come la Finja possano essere fastidiose per le case, naturalmente non c'è una vera concorrenza tra l'originale e l'imitazione: la 2 ruote cinese resterà con ogni probabilità confinata al mercato cinese e, con una componentistica di ben altro livello e un prezzo di acquisto equivalente a circa 1.600 euro, non rappresenta una rivale per la Kawasaki Ninja ZX-10R.

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Pubblicato da Michele Perrino, 31/05/2021
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Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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