Ducati Panigale V4: la moto cinese che la copia è la Moxiao 500RR
Moto imitazioni

Ducati Panigale V4? No, dalla Cina arriva la sosia Moxiao 500RR


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5 anni fa - Gemelli diversi: Ducati Panigale V4? No, è la cinese Moxiao 500RR

Dalla Cina arrivano le immagini di una moto familiare: un po' Panigale V4, un po' Panigale 959... ma è una sosia, la Moxiao 500RR

IMITAZIONI Non è una novità. In Cina vengono sfornate fior fior di imitazioni delle moto più celebri in occidente, vedasi la sosia dell'Honda Africa Twin, la Hengjian Dahaidao, o la Moto S450RR che imita la BMW S 1000 RR. Oggi sul banco degli imputati c'è la Moxiao 500RR, che ricalca in modo abbastanza evidente la supersportiva per antonomasia di Borgo Panigale: la Ducati V4.

COPIA-INCOLLA Il punto è che non si tratta di trarre ispirazione dall'iconico design della Casa bolognese, ma di un vero e proprio copia-incolla. La Moxiao 500RR, infatti, non si fa scrupoli di diventare una piccola Panigale, anzi: si comincia dal colore, che è il rosso Ducati, passando per tutte le sovrastrutture. Il cupolino, in particolare il faro, sembra preso in prestito dalla vecchia Panigale 959, ma anche le carene sono un ibrido, d'altra parte delle ali aerodinamiche della V4 2021 qui non se ne vede l'ombra. Poi vedi il forcellone monobraccio... Insomma, c'è un po' di tutto, o meglio di tutte (le Panigale).

Ducati Panigale? No, è la cinese Moxiao 500RRDucati Panigale? No, è la cinese Moxiao 500RR

UN IBRIDO La brutta copia – o meglio, di cattivo gusto – della Panigale non può vantare, ovviamente, la stessa sostanza della supersportiva Ducati. La Moxiao 500RR monta infatti un bicilindrico parallelo da 471 cc del tutto simile – coincidenze? Non credo – a quello di un'altra moto a noi nota, la Honda CB500X. Con 47 CV di potenza e una velocità massima di circa 160 km/h ne ha di strada da fare, prima di assomigliare a una Ducati Panigale.

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Pubblicato da Michele Perrino, 19/04/2021
Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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