Yamaha Ténéré 700 Deus ex Machina: il kit, come è fatta. Video
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Yamaha Ténéré 700 in salsa anni 80? Il kit di Deus ex Machina nel video


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4 anni fa - La Yamaha Ténéré 700 di Deus Ex Machina strizza l'occhio agli anni 80

La Yamaha Ténéré 700 di Deus Ex Machina ha il sapore degli anni 80 e della Parigi-Dakar: il kit per l'enduro stradale nel video

La Deus Ténéré è l'ultima creazione su base Yamaha Ténéré 700 di Deus Ex Machina. In questa configurazione l'enduro stradale di Iwata assume l'aspetto di una moto della Parigi-Dakar ma con quel tocco di modernità che non guasta. Scopriamola nel video.

COME È FATTA La moto è stata presentata durante l'edizione dello Swank Rally al Wheels & Waves a Magescq (FR). La Ténéré 700 è equipaggiata con un kit rally che include protezioni al radiatore, guida catena e relativa protezione, paramotore, porta attrezzi Yamaha e paramani Acerbis. Anche le sospensioni sono state modificate come se la Deus Ténéré dovesse prendere parte a un rally: la forcella vanta cartucce Andreani con un'escursione aumentata di 30 mm, mentre al posteriore c'è un mono ammortizzatore Ohlins. Non potevano mancare, naturalmente, roadbook e due road trip.

IL KIT Faro, copertura serbatoio e il pezzo unico che incorpora sella, parafango posteriore e fiancatine sono il frutto di un lavoro congiunto con lo Studio Camal per industrializzare il design attraverso la stampa 3D. Il risultato è un corpo completo in fibra che può diventare un kit su richiesta. Lo scarico è stato sostituito con un SC Project su misura in titanio: è sensibilmente più leggero dell’originale e vanta un piacevole sound racing. Gli pneumatici, infine, sono i Metzeler Karoo Extreme.

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Pubblicato da Michele Perrino, 09/08/2021
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Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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