Dopo il CE 04, primo scooter elettrico del marchio, BMW torna ad occuparsi di 2 ruote elettriche. Stavolta con una sorta di ibrido tra scooter e moto – ma un po' più vicino alla seconda, a dire il vero – dedicato ai giovanissimi. Si tratta del Concept CE 02, prototipo guidabile a 16 anni con patente A1. Anteprima all'IAA Mobility 2021 di Monaco: guarda la nostra video anteprima live dal Salone.
ESTETICA Il Concept CE 02 si mette in mostra con un design moderno ma minimalista. Il frontale si caratterizza per la presenza del faro nero quadrato con 4 elementi LED. L’illuminazione al posteriore è invece composta da 2 piccole foglie a LED traslucide che sono fissate a sinistra e a destra della sella posteriore. Ruote da 15 pollici con pneumatici di generosa sezione, sella piatta e lunga – particolarmente bassa, 730 mm – e dimensioni contenute sembrano farne un'arma perfetta per muoversi nella giungla urbana. Minimalista anche la strumentazione, con un piccolo schermo a colori sul manubrio che fornisce le funzionalità di base: questo è collegato tramite un cablaggio visibile, deliberatamente enfatizzato. Il forcellone oscillante monobraccio, gli elementi in mostra come la cinghia di trasmissione, il manubrio e la forcella e non ultimo lo skateboard utilizzato come pedana poggiapiedi, rinforzano il carattere urban e giovane del Concept CE 02.

UN PO' DI NUMERI Ma cosa si nasconde sotto la forma futuristica della moto elettrica BMW? Una 2 ruote con un motore da 11 kW – quindi guidabile già a 16 anni con patente A1 – capace di una velocità massima di 90 km/h e un'autonomia di circa 90 km, il tutto con un peso contenuto in 120 kg. Esercizio di stile o prototipo in attesa della versione definitiva? Se la storia del CE 04, primo scooter elettrico BMW – divenuto recentemente realtà – insegna qualcosa, è solo questione di tempo: presto o tardi vedremo la Concept CE 02 sfrecciare nelle nostre città.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…












