BMW R 1250 RT 2021: meglio del GS per i viaggi? La prova
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Meglio una maxi enduro o una tourer? Meglio una BMW R 1250 RT 2021


Avatar di Danilo Chissalé , il 02/09/21

2 settimane fa - BMW R 1250 RT 2021: meglio del GS per i viaggi? La prova su strada

Per viaggiare sembrano obbligatorie le maxi enduro, ma siete proprio sicuri che una Tourer come la BMW R 1250 RT 2021 non sia meglio? La prova

Partiamo da un presupposto, in fuoristrada con il passeggero è praticamente impossibile andarci, a maggior ragione se la moto è carica di tutto il necessario per un weekend romantico in Liguria, per quale motivo allora dovrei preferire alla R 1250 RT 2021 una maxi enduro? Ci ho provato a darmi una spiegazione mentre da Milano mi dirigevo verso Moneglia (posto meraviglioso dove abbiamo recentemente realizzato la comparativa naked medie 2021) e le Cinque Terre. L’avrò trovata? Ve lo dico alla fine, nel frattempo vi racconto la mia esperienza di viaggio (con compagna e bagagli) in sella ad una delle moto migliori per viaggiare attualmente - e forse di sempre - in commercio.

COM’È FATTA

La BMW RT non è di certo una novità, o per lo meno non lo è la filosofia che ne sta alla base e la contraddistingue fin dalla fine degli anni ’70. Comodità ai massimi livelli, ma allo stesso tempo dinamismo convincente. L’aggiunta alla ricetta tradizionale apportata dal model year 2021 è una valanga di tecnologia all’ultimo grido, che la portano direttamente tra le moto più sofisticate presenti sul mercato. Certo, alla base c’è sempre la meccanica, nello specifico il connubio perfetto tra motore boxer – l’ormai proverbiale 1250 con fasatura e alzata variabile delle valvole, 136 CV e 143 Nm – e ciclistica, con sospensioni Telelever e Paralever (con Dynamic ESA di ultima generazione) telaio in tubi d’acciaio e cerchi rigorosamente da 17 pollici. Non manca poi la trasmissione a cardano, un must per chi macina chilometri su chilometri e non vuol pensare troppo alla manutenzione. Tutto ciò, tranne qualche piccola modifica, era già presente sulla precedente versione (qui il link alla prova), quello che mancava era un ammodernamento tecnologico.

HI TECH I protagonisti del progresso, almeno a primo sguardo, sono il nuovo faro anteriore (in realtà un complesso sistema di lucine e lucette con funzione cornering, adattamento variabile del fascio luminoso, abbaglianti automatici e altre soluzioni più da berlina premium che non da moto) e l’imponente display TFT da oltre 10 pollici, proprio quel che serviva per tenere sotto controllo e settare gli infiniti parametri elettronici che già erano presenti sulle precedenti RT. Ora però si può vedere direttamente la mappa del navigatore satellitare, che si gestisce attraverso l’app per smartphone BMW Motorrad Connected. E per lo smartphone, è disponibile un vano impermeabile con presa USB, piastra per la ricarica a induzione e una ventola dedicata per una perfetta areazione, Quello che vedi meno, perché sapientemente nascosto nel nuovo frontale, è il radar per il cruise control adattivo, un gadget tecnologico che aiuta – e non poco – chi guida per tante ore in autostrada, e se c’è una moto “fatta” per l’autostrada quella è indubbiamente la BMW R 1250 RT. A maggior ragione se finalmente la radio o la playlist preferita possono tenerti compagnia anche oltre i 90 km/h grazie al nuovo Audio System 2.0 con una maggior qualità del suono, connettività bluetooth e radio DAB. Questo era un breve riassunto di com’è fatta la moto, un antipasto prima della portata principale, ovvero come si guida, per tutte le info vi lascio il link alla prova di Giorgio.

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COME VA

GROSSA MA FACILE La guardi sul cavalletto, così imponente e impressionante, e pensi: “E ora come la smuovo, figuriamoci a fare inversione con le valige e il passeggero”. In effetti 278 kg in ordine di marcia non sono pochi in termini assoluti, e il timore l’ho avuto anche io che sono un ragazzotto in buona salute, tutt’altro che gracilino. Effettivamente, se proprio le vogliamo dirla tutta, le manovre da fermo richiedono attenzione, magari BMW sulla prossima potrà valutare l’inserimento della retromarcia come sulla K 1600 GTL… sarebbe tutto (o quasi) più semplice. In compenso, però, una volta in sella mi accorgo di quanto possa essere comoda e accogliente, sembra di essere in business class… anche in coppia. Sulle altre il passeggero è un’appendice, un ospite, qui invece è parte integrante dell’esperienza, con una sella comoda e spaziosissima e pedane ben posizionate. Prima di vederla da vicino, avevo il timore che i tecnici di Monaco di Baviera sarebbero caduti in tentazione riempiendola di tasti e pulsanti, d’altronde con tutta la mole di diavolerie da comandare non era poi così improbabile. Invece, trovo il solito ponte di comando BMW razionale e ben ordinato, in assoluto uno dei più “user friendly” a patto di prender la mano con l’ormai classica rotellona per navigare nei menù.

VIAGGIATRICE PROVETTA Per raggiungere alla svelta i posti più belli, si sa, l’autostrada non la si può evitare. Le nuove sovrastrutture più aerodinamiche, il parabrezza regolabile, il cruise control adattivo e il nuovo navigatore a portata di sguardo rendono l’esperienza di guida serena e rilassante, tanto che dalla radio mi sembra di udire la compilation del Buddha Bar anziché la playlist rock che avevo impostato. A interrompere l’idillio solo qualche vibrazione al manubrio tra i 4.000 e i 5.000 giri al minuto, altrimenti sarebbe stato tutto perfetto. Anche il passeggero se la passa alla grande, con una sella comoda e spaziosissima e pedane ben posizionate.

CAPIENZA E CONSUMI Capitolo capacità di carico. Della casa bavarese – ad essere onesto – le valige che mi piacciono di più sono proprio quelle montate sulla maxi enduro di casa, la R 1250 GS, ovvero le Vario. Quelle della R 1250 RT sono più aerodinamiche e meglio integrate nella linea, e a dirla tutta la capienza è piuttosto buona dato che in entrambe entra senza problemi anche un casco integrale, ma la flessibilità del sistema a soffietto mi manca quando voglio ridurre gli ingombri per divincolarmi dalle code. Comodi poi i vani ai lati del manubrio, specialmente quello optional per la ricarica a induzione dello smartphone, accessorio fondamentale dato l’impegno richiesto alla batteria del telefono per mantenere sempre attivi Bluetooth e mirroring. Considerata la mole mi hanno soddisfatto anche i consumi, viaggiando spesso spedito, prestando poca attenzione ai consumi, ho registrato un valore di 5,7 l/100 km, con il pieno sono riuscito a fare più di 400 km.

SORPRENDENTE TRA LE CURVE Chi la vede per la prima volta può nutrire dei dubbi sulle sue doti dinamiche, d’altronde, con quell’aspetto da moto per “brizzolati”, le dimensioni imponenti e le valige al seguito non li biasimo. Ma chi la conosce sa che le sorprese arrivano quando la strada inizia ad “attorcigliarsi”. Nonostante le dimensioni da elefante, lei, vola leggiadra come una farfalla. Eccellente il lavoro svolto dall’ESA, che assorbe qualsiasi asperità, mantiene la moto stabile e composta, anche nelle frenate più impegnative. A proposito di frenata, quella della RT è di assoluto rilievo, efficace per potenza e modulabilità… a patto di fare amicizia con il sistema di frenata combinata. La discesa in piega, anche grazie al baricentro basso e alle masse rotanti concentrate vicino al baricentro, è più rapida e meno impegnativa di quanto si possa immaginare e si riescono a tracciare traiettorie precise come se al posto del manubrio ci fosse un compasso. Certo, quando si inizia a spingere – e il motore può farlo eccome – bisogna fare i conti con le masse in gioco e una leggera tendenza ad allargare, comunque facilmente controllabile grazie alla frenata integrale.

COSA CHIEDERE DI PIÙ Dulcis in fundo, il motore: non ho paura ad affermare che il boxer bavarese sia forse il miglior motore per fare turismo, grazie alle sue prestazioni e alla fruibilità. Sa tenere andature da lumaca, anche a marce altissime, senza lamentarsi, ma quando serve si trasforma in una lepre che corre spedita quando lavora nel regime di coppia massima. Inoltre, con le mappature motore ben tarate, è come avere due moto in una: Dynamic per la guida disimpegnata (l’asseto s’irrigidisce di conseguenza con il Dynamic ESA), Road per le passeggiate al tramonto.

CONCLUSIONI E PREZZO

Viaggiare in business class, si sa, ha il suo prezzo, nello specifico quello di listino della R 1250 RT è di 20.800 euro, alto senza alcun dubbio, ma in gran parte giustificato dalla sua dotazione e dalle doti che ha messo in mostra. E non è finita qui, perché per avere il massimo della dotazione, come nel caso dell’esemplare in prova, bisogna attingere dal catalogo degli optional. Tra pacchetti elettronici, riding mode aggiuntivi e optional che aumentano il confort l’esemplare in prova raggiunge i 24.600 euro. Vale la pena acquistarla al posto di una R 1250 GS? Beh, se avete le gambe corte e il fuoristrada è all’ultimo posto delle esperienze che volete vivere in sella la risposta è sì.

SCHEDA TECNICA

MOTORE bicilindrico boxer, raffreddamento aria/liquido
CILINDRATA 1.254 cc
POTENZA 136 CV a 7.750 giri/min
COPPIA 143 Nm a 6.500 giri/min
PESO 279 kg o.d.m.
PREZZO da 20.800 euro

  • CASCO Nos NS10
  • GIACCA Rev'It! Defender Pro GTX
  • GUANTI Rev'It! Cayenne
  • PANTALONI Rev'It! Defender Pro GTX
  • SCARPE TCX Rush 2 Air

Pubblicato da Danilo Chissalè, 02/09/2021

Gallery
Listino BMW R 1250 RT
Allestimento CV / Kw Prezzo
R 1250 RT 136 / 100 20.800 €

Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della BMW R 1250 RT visita la pagina della scheda di listino.

Scheda della BMW R 1250 RT
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