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La redazione
Pubblicato il 25/02/2020 ore 10:15

COSA C'È DA SAPERE

Bollo auto, immancabile appuntamento annuale per ogni automobilista italiano. Nel 2020 sono state introdotte alcune importanti novità per quanto riguarda le modalità di pagamento, le scadenze, le esenzioni e gli sconti applicati dalle Regioni. Ecco in dettaglio tutto quello che c’è da sapere sul bollo auto 2020.

CALCOLO BOLLO AUTO 

Ricordando che il bollo auto è una tassa di possesso e non di circolazione, a pagarlo deve essere il proprietario del veicolo, ogni anno. Il calcolo esatto parte dalla potenza del motore espressa in kiloWatt, ma dipende anche da vari fattori che possono diminuire il costo per kW, premiando le auto meno inquinanti, oppure aumentarlo con l'extra chiamato Superbollo, che si applica alle auto con potenza superiore a 185 kW. Per maggiori informazioni vi rimandiamo al nostro approfondimento sul calcolo del bollo auto.

SCADENZE BOLLO AUTO: QUANDO PAGARLO

Il pagamento del bollo va effettuato nel corso del mese successivo alla sua scadenza. Per esempio, il pagamento di un bollo che scade a dicembre 2019 va fatto entro il mese di gennaio 2020 (ma scadrà comunque a dicembre 2020). Nel caso si tratti del primo pagamento, il bollo va versato entro la fine del mese successivo all'immatricolazione del veicolo. Se immatricolato a febbraio 2020, per esempio, il pagamento è dovuto entro fine marzo 2020.

SLITTAMENTO SCADENZA BOLLO PER CORONAVIRUS

Con l'emergenza coronavirus, sono stati sospesi i versamenti in scadenza in questi mesi. I termini di pagamento del bollo auto 2020 sono quindi prorogati, ma solo in alcune regioni. Per l'esattezza, si tratta di dieci regioni: Lombardia, Emilia Romagna, Campania, Piemonte, Toscana, Umbria, Lazio, Veneto, Marche e Abruzzo. Ecco la tabella completa delle regioni che hanno previsto uno slittamento del pagamento del bollo auto 2020, ed entro quando va pagato.

Regione Sospensione bollo 2020 Pagamento entro
Lombardia 8 marzo - 31 maggio 30 giugno 2020
Emilia Romagna 1 marzo - 30 aprile 30 giugno 2020
Campania 24 marzo - 31 maggio 30 giugno 2020
Piemonte 1 marzo - 31 maggio 30 giugno 2020
Toscana 1 marzo - 31 maggio 30 giugno 2020
Umbria 1 marzo - 30 aprile 30 giugno 2020
Lazio 3 marzo - 31 maggio 30 giugno 2020
Veneto 8 marzo - 31 maggio 30 giugno 2020
Marche 8 marzo - 30 giugno 31 luglio 2020
Abruzzo 8 marzo - 31 maggio 31 luglio 2020

COME SI PAGA - PAGOPA

Dal primo gennaio dello scorso anno il bollo auto può essere pagato solo tramite i canali del circuito pagoPA: non si tratta di un sito per i pagamenti, ma della nuova modalità di riscossione della pubblica amministrazione, dove si possono versare tributi, tasse, utenze, rette e quote associative. Per i cittadini le cose non cambiano granché: si può continuare a pagare il bollo presso gli sportelli bancari o postali, tramite home banking o sportello ATM (se la propria banca aderisce al circuito pagoPA), presso i punti vendita di SISAL, Lottomatica e Banca 5. Per chi è più avvezzo ai mezzi tecnologici è disponibile anche la app EasyPol, gratuita e disponibile per iOS (qui il link su App Store) e Android (ecco il link al Play Store di Google). Un recente emendamento del governo ha stabilito che gli incassi del bollo auto rimangano tutti alle Regioni per investimenti sul territorio, cambiando la normativa che dal 2007 prevedeva che parte del gettito finisse nelle casse dello stato.

VERIFICA PAGAMENTO BOLLO AUTO 

Per sapere se il pagamento del bollo auto è stato effettuato correttamente (utile per esempio se si sta acquistando un veicolo usato), è possibile effettuare una richiesta sul sito dell'ACI, compilando i campi richiesti e verificando se il bollo è stato pagato oppure no. In alternativa, si può richiedere una verifica online sul sito dell’Agenzia delle Entrate (premendo il pulsante ''Accedi al servizio'' a fondo pagina). Per i residenti delle regioni in cui è questo ente a gestire direttamente la tassa (Friuli Venezia Giulia, Marche, Sicilia, Valle d’Aosta e Sardegna), esiste la possibilità di effettuare un controllo sui pagamenti effettuati.

SCONTO BOLLO AUTO

L’importo del bollo può essere soggetto a riduzioni e sconti, che variano da regione a regione. A questo proposito, vi consigliamo di consultare il sito della vostra Regione, perché le differenze possono essere notevoli. Alcune regioni - come la Campania - permettono di usufruire di uno sconto secco del 10%, che arriva al 15% in Lombardia, per chi decide di effettuare il pagamento del bollo con domiciliazione bancaria (RID). Si tratta di una misura comoda per il contribuente, che non deve preoccuparsi della scadenza del bollo auto, e per l’ente che riscuote, che ha la certezza dell'incasso dell’imposta, ancorché ridotta.

ESENZIONE BOLLO AUTO

Per quanto riguarda l’esenzione, normalmente sono esentati i seguenti veicoli:

  • Veicoli storici con più di trent’anni, che se vengono usati per circolare su strada devono pagare una tassa forfettaria di circolazione (detto anche “bollo ridotto”), di solito pari a pochi euro. I veicoli con più di vent’anni tipicamente pagano metà bollo. Le normative variano a Regione a Regione e alcune esentano dal pagamento i veicoli con più di venti anni di età (come nel caso di Regione Lombardia)
  • Veicoli elettrici: in questo caso l’esenzione è valida per i primi cinque anni. Negli anni successivi, l’importo da versare cambia da regione a regione: Piemonte e Lombardia, per esempio, continuano con l’esenzione totale, mentre altre riducono in maniera importante l’importo (fino al 75%)
  • Veicoli intestati a disabili, quindi adattati per la guida, che non superino i 2.000 cc per le motorizzazioni a benzina e 2.800 cc per quelle a gasolio
  • Veicoli monovalenti a GPL o metano (che non hanno il serbatoio per la benzina o che, comunque, sia di piccole dimensioni): anche in questo caso, la normativa varia da Regione a Regione, che può anche prevedere l’esenzione per le alimentazioni bivalenti, quindi con serbatoio della benzina di dimensioni normali
  • Veicoli ibridi: non serve un sistema ibrido completo, ma in molti casi è sufficiente anche un sistema mild hybrid. Basta che sia indicato nella carta di circolazione, e che quindi l'auto sia immatricolata come ibrida. Come negli altri casi, la normativa varia da Regione a Regione. Verificate sempre sul sito della Reagione in cui abitate (in Lombardia, per esempio, il bollo per le auto ibride non è esentato, ma solo scontato del 50%, e solo per i primi cinque anni)

Ecco la pagina del sito di Regione Lombardia con l'elenco delle esenzioni e degli sconti sul bollo auto.

MANCATO PAGAMENTO BOLLO AUTO: MULTE E SANZIONI

Può capitare di non pagare il bollo, vuoi per una banale dimenticanza o per una temporanea indisponibilità economica. Nel primo caso, può essere opportuno sincerarsene con un rapido controllo sfruttando le modalità che abbiamo descritto prima. Una volta appurato di non essere in regola, si può procedere al cosiddetto ravvedimento operoso ed effettuare il pagamento aggiungendo all’importo dovuto le sanzioni e gli interessi di mora. Il versamento può essere effettuato con le stesse modalità viste più sopra: online, tramite app, in posta o in banca (convenzionata con pagoPA), nei punti Sisal o Lottomatica. La tempestività è importante: più tempo passa dalla scadenza del bollo, maggiori sono gli interessi di mora da versare. In pratica, ecco quanto si paga (in aggiunta all'importo del bollo originario, ovviamente):

Numero di giorni di ritardo Sanzioni previste
Da 15 a 30 giorni +1,50% e 0,2% di interessi legali
Da 31 a 90 giorni +1,67% e 0,2% di interessi legali
Da 91 giorni a 1 anno +3,75% e 0,2% di interessi legali
Oltre 1 anno +30% e 1% di interessi legali per ogni semestre di ritardo

CONTROLLI SUL BOLLO AUTO

Come vi avevamo già raccontato in questo articolo sulle novità 2020 per il bollo auto, nella nuova manovra finanziaria è prevista l’istituzione di una banca dati che permetta di incrociare le informazioni in mano alle Regioni e al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), così da facilitare i controlli sui bolli non pagati, e trovare anche le cosiddette “auto fantasma”. Questa nuova procedura dovrebbe anche rendere più difficile l’eventualità che un bollo cada in prescrizione. Ricordiamo infine che alcuni Comuni hanno installato telecamere in grado di leggere le targhe, e verificare così che il bollo sia stato pagato. 

PRESCRIZIONE BOLLO AUTO

Il processo di prescrizione è molto semplice: se per un determinato lasso di tempo il creditore non richiede il pagamento di quanto gli spetta, il debito si estingue. Questo vale anche per il bollo auto, che ha un termine di prescrizione di non meno di tre anni. Il conteggio di questo periodo inizia dal 1 gennaio dell’anno successivo a quello della scadenza. Per esempio, un bollo auto non pagato nel 2020 cade in prescrizione il primo gennaio del 2024. La prescrizione scatta solo ed esclusivamente nel caso in cui il proprietario non riceva una cartella di pagamento entro il 31 dicembre del 2023 (sempre nell’esempio di cui sopra). Il ricevimento di una cartella di pagamento azzera il calcolo dei tempi di prescrizione; se la notifica della cartella dovesse arrivare nel 2021, per esempio, la prescrizione si sposta al 2025. Se la cartella dovesse arrivare dopo il primo gennaio 2024, il bollo non sarebbe più dovuto. I controlli introdotti da quest’anno cercano di evitare il più possibile il verificarsi di simili situazioni. Per evitare problemi in caso di cartelle di pagamento mandate per errore, è opportuno conservare le ricevute di pagamento del bollo per almeno tre anni.

CONDONO BOLLO AUTO

Tra le (legittime) contestazioni di molti automobilisti, il Decreto Fiscale 2019 ha inserito un provvedimento che cancella i debiti per bollo auto non versati tra il 2000 e il 2010, a patto che il totale del dovuto nei confronti dello stato non superi i 1000 euro.

ESPOSIZIONE BOLLO AUTO

Molti ancora non lo sanno, ma da diversi anni non è più necessario esporre sul parabrezza il contrassegno che testimonia il pagamento del bollo (né dell’assicurazione del veicolo). Non serve neppure tenerlo in macchina per mostrarlo alle Forze dell’Ordine, perché non hanno più il compito di verificare che sia stato pagato (e i controlli sono ormai tutti telematici).


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