Pubblicato il 20/06/2014 ore 15:02

Per il terzo GP di fila, Pirelli scende in campo con i suoi pneumatici soft e supersoft: la stessa scelta delle gare a Montecarlo e in Canada. Ma il Red Bull Ring è molto diverso dagli ultimi due circuiti. Il tracciato alterna curve molto lente ad altri punti più rapidi. I dati di trazione e le forze laterali impongono alle gomme uno stress medio-alto, specialmente nella quinta e nella sesta curva. Il GP austriaco richiede anche un elevato carico aerodinamico per le monoposto, così da ottenere il massimo grip possibile anche nei punti più lenti. La combinazione fra carico verticale generato dall’aerodinamica e le accelerazioni laterali imposte dalle curve dà origine a un forte stress sulle gomme.

A proposito di gomme: inquadriamole un po’ meglio. Il P Zero Red supersoft è una copertura a mescola definita ’low working range’, perché assicura massima performance anche a basse temperature. La P Zero Yellow soft ha invece mescola ‘high working range’, perfetta per temperature più elevate e condizioni di pista più dure. A Spielberg, tanto per capirci, le temperature possono variare anche di oltre 20 gradi e con alto rischio di pioggia. L’asfalto austriaco, poi, è generalmente molto liscio, essendo stato rifatto recentemente. Ciò farà sì che le F1 scivoleranno inizialmente di più, specialmente in avvio di weekend. 


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